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Emergenza Coronavirus, duro intervento di Vittorio Contarina: «Mascherine a prezzi elevati già dal produttore. Non si accusino i farmacisti, chiediamo più tutele per il nostro lavoro»

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Emergenza Coronavirus, duro intervento di Vittorio Contarina: «Mascherine a prezzi elevati già dal produttore. Non si accusino i farmacisti, chiediamo più tutele per il nostro lavoro»

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Il presidente di Federfarma Lazio e vicepresidente Nazionale di Federfarma prende spunto da alcune dichiarazioni di questi giorni, fatte anche in trasmissioni tv, per chiarire la questione del rincaro del costo delle mascherine.

18 marzo 2020

di Redazione

Chiede un contingentamento dei prezzi e denuncia la situazione di pericolo in cui si trovano a lavorare i farmacisti italiani, anche a causa di rapine e furti notturni.

«Non sono i farmacisti a vendere le mascherine a un valore maggiorato, i dispositivi arrivano già alle farmacie a prezzi molto più alti del normale». A portare alla luce un grave problema sanitario, in queste giornate di emergenza, è Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Lazio, che interviene duramente sul tema del costo delle mascherine e di altri presidi per la disinfezione delle mani venduti nelle farmacie – non solo del Lazio ma di tutta Italia – in seguito ad alcune polemiche sollevate in questi giorni. «Prendo spunto da alcune affermazioni fatte ultimamente anche in tv – afferma Contarina – Le mascherine, di cui siamo pressoché sprovvisti anche noi farmacisti, hanno un prezzo elevato già a monte; la farmacia applica un ricarico irrisorio su prezzi che son divenuti spropositati. Per questo chiedo un contingentamento dei prezzi delle mascherine».

«Alcune affermazioni rivolte contro la nostra categoria risultano ancora più fastidiose dal momento che i farmacisti italiani, pur con grande preoccupazione, continuano a lavorare coraggiosamente sul territorio, e molto spesso si trovano a operare in assenza delle tutele igienico sanitarie che abbiamo giù richiesto allo Stato e di cui ancora siamo sprovvisti – incalza Contarina – Ad oggi infatti non ci è stato fornito alcun kit sanitario da parte della Protezione Civile: come scarseggiano per i cittadini, così le mascherine sono insufficienti anche per noi farmacisti. Lavoriamo quotidianamente in una condizione di grande pericolo sanitario e psicologico anche a causa dei numerosi furti e rapine che stiamo subendo in questi difficili giorni. Per questo abbiamo chiesto aiuto alle Forze dell’Ordine: a tal proposito ringrazio la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri che sta mettendo in campo delle misure per contrastare questo fenomeno, attraverso l’intensificazione dei pattugliamenti».

Il Presidente di Federfarma Lazio conclude: «Chiedo dunque maggior rispetto per la nostra categoria, così fortemente esposta in questa emergenza e invito tutti a riflettere sulle condizioni in cui i farmacisti sono costretti a operare quotidianamente sul territorio per tutelare, come da sempre, la salute di tutti i cittadini».

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