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Enpaf, più welfare per i giovani farmacisti

L’ASSISTENZA

Enpaf, più welfare per i giovani farmacisti

Nuovo stanziamento e criteri di accesso più ampi per il sostegno dell’ente in caso di nascita, adozione o affidamento. La misura, attiva dal 2024, viene rifinanziata dopo un primo utilizzo significativo e si inserisce nel percorso di rafforzamento del welfare previdenziale integrato

29 gennaio 2026

a cura della Redazione

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti (Enpaf) ha approvato un nuovo stanziamento a favore del contributo di sostegno alla genitorialità, confermando e rafforzando una misura di welfare pensata per i casi di nascita, adozione e affidamento preadottivo.

Attivo da settembre 2024, il contributo ha già registrato un utilizzo rilevante, con 507 prestazioni liquidate per un importo complessivo di 513mila euro. Un riscontro che ha spinto l’Ente non solo a rifinanziare la misura, ma anche ad ampliare la platea dei beneficiari, intervenendo sui requisiti di accesso e sulle tempistiche di presentazione delle domande.

Resta invariato l’importo del contributo, pari a 1.000 euro, che sale a 1.500 euro in caso di parti gemellari o di adozioni e affidamenti preadottivi plurimi. Cambiano invece alcune soglie: l’anzianità minima di iscrizione e contribuzione scende da cinque a tre anni; il limite Isee viene innalzato da 30.000 a 35.000 euro; il tetto del patrimonio mobiliare passa da 40.000 a 50.000 euro, incrementabile di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare oltre il secondo, fino a un massimo complessivo di 65.000 euro. Più ampio anche il periodo utile per la presentazione delle domande, che passa da 180 giorni a un anno dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia. Il contributo è cumulabile con altri sostegni alla maternità ed è esente da imposizione fiscale.

La misura si inserisce in un impegno più ampio dell’Enpaf sul fronte del welfare previdenziale integrato, che comprende anche il contributo una tantum per le spese di asili nido e scuole dell’infanzia, l’indennità di maternità, gli strumenti di conciliazione vita-lavoro, la copertura sanitaria integrativa e le borse di studio per i figli degli iscritti. Un sistema articolato di interventi che conferma l’attenzione dell’Ente verso la genitorialità e la natalità, con un focus particolare sulle farmaciste, che rappresentano oltre il 70 per cento dei circa 102.000 iscritti.

«Con il rinnovo di questa misura, confermiamo in modo concreto il nostro impegno a favore delle farmaciste e dei farmacisti, e in particolare delle giovani generazioni», dichiara il presidente Maurizio Pace. «L’obiettivo è accompagnarli nella costruzione del proprio percorso professionale e familiare, attraverso una riforma condivisa e responsabile di un sistema di welfare previdenziale solido, capace di rispondere alle sfide generazionali e demografiche del nostro tempo».

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