Facile come respirare
LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE
Facile come respirare

Gli inalatori sono i dispositivi d’elezione per il trattamento dell’asma. Come tutte le farmacoterapie vanno utilizzati correttamente per essere efficaci: il ruolo cruciale del farmacista
Questa è una rubrica quindicinale che parla – da farmacista a farmacista – di aderenza terapeutica, che vuole trasmettere nozioni ma essere anche pratica, per poterne sfruttarne i consigli tutti i giorni al banco. Tutte le puntate qui
17 aprile 2025
di Sergio Cattani,
farmacista e formatore
www.sergiocattani.it
È iniziata la primavera e con essa la fioritura. Lo sbocciare dei fiori aumenta in maniera esponenziale gli allergeni e con essi i problemi correlati. Per le persone che soffrono di asma si tratta della stagione peggiore, quella in cui i trigger factors sono in agguato. Quale è il ruolo che il farmacista può giocare nell’aumento dell’aderenza alle terapie farmacologiche dell’asma?
Le basi terapeutiche
La farmacoterapia dell’asma è di due tipi: trattamento di controllo, da assumere sempre, e acuto, per le esacerbazioni. Il caposaldo è rappresentato dai corticosteroidi inalatori (ICS), cui vengono aggiunti i beta agonisti a lunga durata d’azione (LABA) e/o antimuscarinici a lunga durata d’azione (LAMA). I beta agonisti a breve durata d’azione (salbutamolo soprattutto) si usano per le riacutizzazioni e gli antagonisti del recettore dei leucotrieni sono considerati come terapia di supporto. Tranne questi ultimi, si tratta di farmaci che si assumono sempre per via inalatoria. Le tipologie sono tre:
- inalatori predosati
- inalatori predosati senza propellente (Soft Mist)
- inalatori di polvere secca
Sono sostanzialmente sovrapponibili dal punto di vista dell’efficacia, ma alcuni sono più facili da utilizzare, rispetto ad altri. Diversi studi hanno dimostrato come il ruolo del farmacista in questo campo possa essere decisivo.
L’importanza (e i compiti) del farmacista
Uno studio su Primary Care Respiratory Medicine del 2016 ha messo in luce come dal 25 al 47 per cento dei pazienti con asma non sia stato in grado di usare bene il dispositivo, con un tempo medio di acquisizione della tecnica tra i 2 e i 6 minuti.
Questo e altri studi indicano come sia importante per il farmacista supportare il paziente nell’utilizzo di questi strumenti, le cui tipologie sono talmente numerose che è sostanzialmente impossibile generalizzare, e questo richiede di investire tempo nello studio, prima ancora che il paziente si presenti al banco.
Il consiglio è riassumibile in:
- studiare i foglietti illustrativi presenti sul sito AIFA dei dispositivi presenti in farmacia, ovvero relativi ai “nostri” pazienti;
- chiedere un campione all’informatore dell’azienda per una prova diretta;
- guardare i video didattici on line (specialmente sulle piattaforme social).
Quando invece il paziente è in farmacia, può essere utile:
- chiedergli se conosce il dispositivo e se l’ha già usato, per capire se c’è dimestichezza;
- se sì, chiedere come va e se la malattia sembra compensata (si capisce anche dall’utilizzo del salbutamolo…);
- in caso contrario, dare spiegazioni avvalendosi del foglietto illustrativo;
- mostrare come si utilizza, alla dispensazione.
Bibliografia minima:
Van der Palen J, Thomas M, Chrystyn H, Sharma RK, van der Valk PD, Goosens M, Wilkinson T, Stonham C, Chauhan AJ, Imber V, Zhu CQ, Svedsater H, Barnes NC. “A randomised open-label cross-over study of inhaler errors, preference and time to achieve correct inhaler use in patients with COPD or asthma: comparison of ELLIPTA with other inhaler devices”. NPJ Prim Care Respir Med. 2016 Nov 24;26:16079.