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Farmacia solidale: un welfare necessario

L'EVENTO

Farmacia solidale: un welfare necessario

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Di fronte alla crescente povertà sanitaria, il convegno promosso da iFarma celebra l’impegno dei farmacisti lombardi nel Terzo Settore. Un’occasione preziosa per valorizzare il cuore della professione e progettare nuovi interventi di sostegno

12 marzo 2026

a cura della Redazione

L’ultimo rapporto Istat fotografa una realtà che non può lasciare indifferenti: nel 2024, oltre tre milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a cure essenziali per ragioni economiche. È un incremento dell’1,1 per cento rispetto all‘anno precedente che segna una ferita profonda nel tessuto sociale del Paese e interroga direttamente chi opera quotidianamente sul territorio per la tutela della salute. In questo scenario di crescente vulnerabilità, il Servizio sanitario nazionale fatica a intercettare ogni forma di disagio.

In questo scenario, il Terzo Settore sanitario rappresenta ormai una componente strutturale del welfare: delle oltre 12.000 organizzazioni attive in ambito sanitario, quasi 4.000 operano con la specifica finalità di sostenere chi resta ai margini, configurando quello che può essere definito un “servizio sanitario solidale”. In questo, la Lombardia detiene un primato storico e operativo di assoluto rilievo, anche con i farmacisti: in questa Regione sono nati sia il Banco farmaceutico sia In farmacia per i bambini, una sezione dell’Associazione Farmacisti volontari per la Protezione civile fornisce supporto presso l’Opera San Francesco, alcuni farmacisti presso la Caritas e altre strutture.

Il convegno promosso da iFarma, con il patrocinio di Federfarma Lombardia e della Federazione degli Ordini dei Farmacisti della Lombardia, e grazie al contributo incondizionato di Chiesi Italia, nasce proprio con l’obiettivo di dare una casa comune a tutte queste anime della professione. Un evento che si propone come un laboratorio di idee e un momento di ascolto per chi, ogni giorno, sceglie di mettere la propria professionalità al servizio dei più fragili. Non si tratta solo di celebrare quanto già fatto, ma di analizzare modelli virtuosi per metterne in cantiere di nuovi. Il farmacista, per sua natura primo presidio di salute sul territorio, si conferma un attore sociale fondamentale, capace di trasformare la vicinanza al cittadino in una risposta concreta alla povertà sanitaria. L’iniziativa vuole essere il punto di partenza per una progettualità condivisa, affinché nessuno debba più scegliere tra il bilancio familiare e il diritto alla propria salute.

«“Farmacia solidale” è un’iniziativa che mette al centro un tema cruciale: la povertà sanitaria e il ruolo delle farmacie come presidi di prossimità, realtà che spesso diventano il primo punto di ascolto per chi vive situazioni di fragilità», dichiara Gianluigi Pertusi, Senior Director Business Unit Consumer Healthcare – Chiesi Italia. «Come Chiesi Italia sosteniamo questo evento con un supporto incondizionato perché crediamo che l’accesso equo alle cure sia una responsabilità condivisa. Da oltre dieci anni siamo al fianco di Fondazione Rava e, da quest’anno, contribuiamo anche all’Osservatorio Povertà Sanitaria del Banco Farmaceutico: un impegno che riflette la nostra volontà di agire concretamente a supporto delle persone più vulnerabili, ma anche di ingaggiare chi può donare e contribuire attivamente a questo percorso. Il confronto con istituzioni, operatori sanitari e Terzo settore è essenziale per costruire risposte efficaci. Solo collaborando e rafforzando una cultura della solidarietà – che rappresenta il minimo comune denominatore di tutte queste iniziative e che unisce cittadini, istituzioni e farmacie in un impegno condiviso che genera valore per le comunità – possiamo consolidare il ruolo sociale della farmacia e garantire che nessuno rinunci alle cure per ragioni economiche».

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12 Marzo 2026 ,