informazione, partecipazione, condivisione

Farmacisti prescrittori: due modelli UK

LA PROFESSIONE

Farmacisti prescrittori: due modelli UK

Inghilterra e Galles a confronto sulla modalità di gestione del mal di gola. Il sistema gallese si conferma non solo il più virtuoso e sostenibile, ma soprattutto coinvolge i farmacisti come prescrittori: si entra in farmacia con il mal di gola e si esce con diagnosi e terapia

3 luglio 2025

di Cristiano Colalto,
farmacista

Nel Regno Unito, ogni inverno, centinaia di pazienti si rivolgono alle farmacie lamentando mal di gola. Un disturbo comune, spesso virale, ma che in alcuni casi può nascondere un’infezione batterica. Come sapere quando serve davvero un antibiotico? Nel Paese dei farmacisti prescrittori, sono stati confrontati in un recente studio due modelli differenti di gestione di questi casi – uno in Inghilterra, l’altro in Galles – e stanno offrendo risultati molto diversi.

“Pharmacy First” versus “Sore Throat Test and Treat”

In Inghilterra è attivo dal 2024 il servizio “Pharmacy First”. Il farmacista non ha a disposizione test diagnostici, valuta i soli sintomi utilizzando FeverPAIN, un punteggio clinico utilizzato per valutare la probabilità che un mal di gola sia causato da un’infezione batterica da Streptococcus pyogenes (gruppo A streptococco). È uno strumento semplice e rapido, basato su cinque criteri clinici, ciascuno dei quali vale un punto: Fever (presenza di febbre nelle ultime 24 ore), Purulence (tonsille con essudato, placche), Attend rapidly (insorgenza rapida dei sintomi – entro 3 giorni) – Inflammed tonsils (arrossamento intenso delle tonsille), No cough (assenza di tosse). Su una scala da 0 a 5, il punteggio 4-5 indicherebbe un’alta probabilità di infezione streptococcica.

In Galles, invece, il modello “Sore Throat Test and Treat” – attivo dal 2018 – prevede un percorso più completo: nella valutazione clinica è inserito un test a partire dal punteggio intermedio (2-3) con un tampone rapido per lo streptococco A, effettuato direttamente in farmacia.

Più appropriatezza, meno antibiotici

Il risultato del confronto tra i due approcci riporta che tra febbraio e luglio 2024, il 72,7 per cento dei pazienti inglesi che si sono rivolti al servizio ha ricevuto antibiotici, contro appena il 29,9 per cento dei pazienti gallesi. E non è tutto: anche nei casi più gravi (punteggio FeverPAIN alto), i farmacisti del Galles hanno mantenuto un approccio più selettivo. Questo significa meno antibiotici inutili, più appropriatezza, e un contributo concreto alla lotta contro le resistenze. Un’altra differenza importante riguarda il finanziamento. In Galles, il servizio è interamente coperto dal sistema sanitario pubblico (NHS Wales). Il governo ha recentemente stanziato altri 6 milioni di sterline per estenderlo quasi a tutte le farmacie del territorio. In Inghilterra, invece, non solo non si eseguono test, ma non c’è alcuna copertura economica per questo tipo di prestazione.

Un aspetto particolarmente interessante del modello gallese è che i farmacisti coinvolti nel servizio sono abilitati come prescrittori indipendenti. In pratica, dopo aver eseguito il tampone rapido e ottenuto un risultato positivo, possono prescrivere e dispensare direttamente l’antibiotico, senza passaggi intermedi con il medico. Il paziente entra in farmacia con un mal di gola e, se serve, esce con la terapia adeguata, tutto in pochi minuti. È un cambiamento culturale, ma anche operativo: un riconoscimento pieno del farmacista come professionista sanitario formato, in grado di agire in autonomia sulla base di protocolli chiari e strumenti diagnostici validati.

E in Italia, cosa possiamo fare?

In Italia, anche solo evocare la figura del farmacista prescrittore viene spesso percepito come un atto di presunzione o una forzatura dei ruoli professionali. Tuttavia, è innegabile che il modello adottato in Galles rappresenti una concreta ottimizzazione dei tempi, dei costi e della gestione del paziente, configurandosi come un esempio virtuoso di presa in carico efficace e sostenibile.

Naturalmente, un simile approccio richiederebbe nel nostro Paese un solido inquadramento normativo, linee guida scientifiche condivise e robuste, un percorso formativo strutturato e, soprattutto, una regia pubblica in grado di garantire equità di accesso e sostenibilità economica del servizio. I vantaggi sarebbero significativi: prima fra tutti, la valorizzazione della rete capillare delle farmacie territoriali come presidi del Servizio sanitario nazionale, oggi più che mai fondamentali in un sistema alle prese con profonde criticità strutturali.

Bibliografia

Matuluko A, Glover R, Williams J, et al. Impact of sore throat test and treat services in community pharmacy on antibiotic supply in England and Wales: a cross-sectional study. J Antimicrob Chemother. 2025 Mar 12;80(3):678–685. doi:10.1093/jac/dkae045.

NHS England. Pharmacy First Service Specification – Sore Throat. Published January 2024. Available from: https://www.england.nhs.uk/publication/community-pharmacy-pharmacy-first-service-specification/

Public Health Wales. Sore Throat Test and Treat Service Evaluation Report. Cardiff: NHS Wales; 2023. Available from: https://phw.nhs.wales/services-and-teams/primary-care/pharmacy/sttt-evaluation/

Welsh Government. £6 million funding boost to expand Pharmacy Common Ailments Service including sore throat test and treat. News release. May 2025. Available from: https://www.gov.wales/pharmacy-funding-2025

Royal Pharmaceutical Society. Pharmacist Independent Prescribing – Position Statement. 2023. Available from: https://www.rpharms.com/recognition/all-our-campaigns/pharmacist-independent-prescribing

Community Pharmacy Wales. Test and Treat Services in Community Pharmacy: Overview and Implementation Guidance. 2024. Available from: https://www.cpwales.org.uk/services/test-and-treat/

NICE. Sore Throat (Acute): Antimicrobial Prescribing [NG84]. Published January 2018. Available from: https://www.nice.org.uk/guidance/ng84

0 Condivisioni

Altre news

2 Luglio 2025 ,