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Gemmato: «La solidità della filiera tutela il diritto alla salute»

L'ATTUALITÀ

Gemmato: «La solidità della filiera tutela il diritto alla salute»

Il sottosegretario alla Salute alla 39° Assemblea Adf di Roma ha ribadito il valore sociale della distribuzione intermedia, senza la quale non si salvaguarderebbero le farmacie, in particolare quelle delle zone remote. Walter Farris confermato alla presidenza dell’associazione

24 settembre 2026

di Laura Benfenati

All’insegna della continuità il prossimo triennio di Adf: Walter Farris confermato giovedì scorso presidente dell’associazione in un’assemblea a cui ha partecipato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, oltre a Claudia Rocco di Iqvia e Erika Mallarini di Sda Bocconi (vedi articolo dedicato).

Il sottosegretario Gemmato ha ribadito un concetto già espresso il giorno prima al Nobile Collegio: la solidità della filiera del farmaco tutela il diritto alla salute del popolo italiano e tutto quello che il Governo ha fatto in questi anni ha avuto lo scopo di mettere in sicurezza la filiera. Tutta. Ai distributori intermedi Gemmato ha detto di guardare in prospettiva: «Avete fatturati enormi con utili molto bassi, ne siamo consapevoli, lo abbiamo dimostrato con azioni a sostegno anche della distribuzione intermedia e continueremo a farlo. Vi ringrazio per il contributo che avete dato in Senato alla discussione sul Testo unico, evidenziando alcuni aspetti condivisibili. Conosciamo il valore sociale della distribuzione intermedia, senza la quale non si salvaguarderebbero le farmacie più piccole e, attraverso di esse, il diritto alla salute delle comunità più periferiche. Il nostro obiettivo – dopo i risultati dell’indagine conoscitiva sulla diretta che avevo promosso nella precedente legislatura – è affidare alla farmacia la quasi totalità dei farmaci. Tenete presente che dall’indagine era emerso che gli orari settimanali di apertura di una farmacia ospedaliera corrispondevano a un giorno di farmacia territoriale. A parte medicinali in perfusione ospedaliera o che richiedono registri di monitoraggio, tutti gli altri dovrebbero essere distribuiti nelle farmacie, la struttura sanitaria più capillare che c’è, con beneficio dei cittadini e risparmio per lo Stato. E consapevolezza da parte di tutti gli attori del comparto che altri modelli distributivi non penalizzerebbero in prospettiva soltanto il cittadino ma tutta la filiera».

All’insegna della continuità

«La nostra Associazione rappresenta oggi un interlocutore necessario e imprescindibile del Ssn», ha spiegato il presidente Walter Farris confermato all’unanimità alla guida di Adf. «Un ruolo che sapremo mantenere grazie al contributo sinergico degli associati, dei consiglieri e di tutti gli altri organismi associativi. Un patrimonio di relazioni, competenze e credibilità che costituisce la base più solida per affrontare le sfide che ci attendono nell’interesse della distribuzione intermedia, dell’intero sistema farmaceutico e del cittadino».

Al vertice dell’Associazione sono stati confermati all’unanimità, oltre a Walter Farris alla presidenza, i quattro vicepresidenti: Ornella Barra (Past-president), Alessandro Albertini, Leonardo Panico, Luca Sabelli e il Tesoriere Antonino Rivara.  Gli altri componenti del Consiglio direttivo sono: Mario Barbieri, Paolo Cainelli, Crescenzo Cinquegrana, Claudia Ciuffani, Lorenzo Clerici, Niccolò Dallaglio, Renato De Falco, Fabrizio Maroni, Vincenzo Masci, Ettore Morra, Andrea Riccobono, Raffaele Testa e Alberto Zaggia. Il collegio dei Revisori dei conti è composto da Carlo Bergamini, Luigi Cardinali e Gianluca Corcione.

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