Gengive e diabete: una connessione da non sottovalutare
L’AGGIORNAMENTO
Gengive e diabete: una connessione da non sottovalutare

Le problematiche parodontali influenzano il rischio di diabete di tipo 2 e impattano sui costi sanitari. Prevenzione e gestione orale sono leve concrete per tutelare salute e sostenibilità
20 novembre 2025
a cura della Redazione
Il diabete di tipo 2 resta una delle condizioni croniche più diffuse e costose. Tra i fattori di rischio meno considerati emerge il ruolo delle patologie gengivali, che possono aggravare l’infiammazione sistemica e rendere più difficile mantenere la glicemia sotto controllo.
«Oggi sappiamo con certezza che tra diabete e parodontite esiste una relazione bidirezionale – osserva Giorgio Stroppa, dentista esperto in Parodontologia, socio della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (Sidp) – Chi presenta malattie gengivali ha un rischio maggiore di sviluppare diabete, mentre chi è già malato è fino a tre volte più esposto a forme gravi di parodontite. Le citochine prodotte dall’infiammazione riducono la sensibilità all’insulina e peggiorano il quadro metabolico».
Impatto clinico ed economico
Secondo il Health Inclusivity Index, il primo studio globale sull’inclusività sanitaria in 40 Paesi, sviluppato da Economist Impact e supportato da Haleon, le persone con malattie gengivali hanno il 26 per cento di probabilità in più di ammalarsi di diabete di tipo 2. Il peso economico è rilevante: a livello mondiale, la gestione del diabete associato a disturbi orali non trattati arriva a 870 miliardi di euro l’anno su dieci anni.
In Italia, la mancata gestione della salute orale nei pazienti a rischio vale oltre 15 miliardi di euro in un decennio; prevenzione e diagnosi precoce permetterebbero risparmi fino a 3 miliardi l’anno. «Una corretta gestione delle patologie gengivali riduce complicanze e costi futuri», sottolinea Davide Fanelli, General Manager Haleon Italia e Southern Europe. «In una popolazione che invecchia, il self-care diventa essenziale».
Segnali precoci e prevenzione
Sanguinamento, gonfiore, arrossamento, alitosi persistente, denti mobili o secchezza orale sono campanelli d’allarme da non trascurare, soprattutto nei pazienti diabetici. Un intervento tempestivo evita l’evoluzione dalla gengivite alla parodontite.
La prevenzione passa da un buon controllo della glicemia, primo passo per ridurre il rischio di infezioni orali. A questo si affiancano una corretta igiene orale quotidiana – spazzolare i denti due volte al giorno con dentifricio al fluoro, e bicarbonato di sodio per aiutare a rimuovere la placca batterica, usare filo o spazzolini interdentali e risciacquare dopo i pasti – e visite regolari dal dentista o dal parodontologo almeno una o due volte l’anno. Incidono anche le abitudini: smettere di fumare, dieta equilibrata e idratazione adeguata sono scelte semplici ma importanti per proteggere gengive e metabolismo.