Guido Mannaioni nuovo presidente Sitox
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Guido Mannaioni nuovo presidente Sitox

Il neoeletto: «Tossicologia disciplina chiave per la sicurezza dei cittadini, l’uso appropriato dei farmaci, la tutela dell’ambiente e le politiche di salute pubblica»
18 giugno 2026
La Società Italiana di Tossicologia (Sitox) cambia vertice. Nel corso del 23° Congresso Nazionale della società scientifica (“Tossicologia e Salute Pubblica: dall’evidenza scientifica alle politiche sanitarie”), svoltosi a Bologna, Guido Mannaioni è stato nominato nuovo presidente, succedendo a Orazio Cantoni.
Il neopresidente, medico chirurgo e specialista in Farmacologia, vanta una solida esperienza che unisce la ricerca accademica all’attività clinica d’urgenza. Professore ordinario di Farmacologia e Tossicologia all’Università degli Studi di Firenze, dirige dal 2018 la Tossicologia medica e il Centro Antiveleni dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze. Socio Sitox dal 1994, ha consolidato il proprio percorso professionale anche all’estero presso la Emory University School of Medicine di Atlanta.
Il nuovo mandato punta a rafforzare la tossicologia come disciplina strategica per la sanità pubblica, affrontando le nuove emergenze epidemiologiche e ambientali secondo il paradigma One Health. Tra le priorità operative figurano il potenziamento della rete dei Centri Antiveleni, il contrasto alle nuove sostanze psicoattive, lo studio dei contaminanti emergenti e l’integrazione della disciplina con la medicina territoriale, dove le farmacie giocano un ruolo chiave nella farmacovigilanza e nell’educazione sanitaria contro la disinformazione.
«Raccolgo il testimone con gratitudine e senso di responsabilità – ha dichiarato Mannaioni – nella consapevolezza della necessità di proseguire nel percorso di crescita, visibilità e autorevolezza della tossicologia italiana. Il mio impegno sarà rafforzarne l’identità come disciplina strategica per la salute pubblica, la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente. Serve una maggiore integrazione tra Centri Antiveleni e medicina territoriale. La sfida non è solo curare le intossicazioni, ma posizionare la tossicologia come disciplina chiave per l’uso appropriato dei farmaci e le politiche di salute pubblica».