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Ho amato il mio lavoro

LA VOCE DELLA BASE

Ho amato il mio lavoro

aldo_cacco

Nella mia professione non mi sono fatto mancare nulla, la vita lavorativa è stata piena di soddisfazioni. Ora non resta che la pensione, ma se qualche collega avesse bisogno…

27 marzo 2025

di Aldo Cacco,
farmacista

Ho amato il mio lavoro, molto e per tanti anni, durante i quali non mi sono fatto mancare nulla. Ho cambiato il mio camice decine di volte, cercando di apprezzare tutto quello che mi era offerto dalle varie declinazioni della mia professione.

Ho iniziato facendo il collaboratore per qualche mese a San Donà di Piave, poi mi hanno chiamato nella farmacia dove andavo gratuitamente a fare pratica. Questa farmacia nel 1979 ha cambiato gestione e il nuovo titolare non mi hai mai considerato un valido aiuto, e questo mi faceva soffrire. Tenne in tasca per mesi un mio piccolo progetto per modificare gli ingressi della farmacia, che si sarebbe realizzato a costo zero, senza mai degnarlo di uno sguardo. Nel 1983 ebbi la grande occasione: direttore di una farmacia che d’estate faceva 10 ore di apertura al giorno, sabato e domenica compresi, ma la cosa non mi pesava, avrei potuto realizzare le mie idee.

Cominciò così l’impegno nell’informatizzazione della farmacia, nella galenica, nella fitoterapia, nell’omeopatia, nella medicina tradizionale cinese. Quanti corsi ho fatto per diventare un farmacista migliore. Corsi che ho anche organizzato per l’Ordine dei farmacisti di Venezia, alcuni indimenticabili, come quelli con Max Tetau, con Piergiorgio Chiereghin, con Gianni Proserpio. Mi piace ricordare anche l’organizzazione del secondo Congresso della Società Italiana di Fitoterapia, ad Albarella, fu un successone! Importante anche l’esperienza di lavoro con la Sartoretto Verna, limitata nel tempo ma ricca di idee.

Così sono passati gli anni, fino al 1999, quando ho vinto una farmacia a Vasto e mi sono trasferito in Abruzzo. Ero da pochi mesi nella mia nuova farmacia, Farmacia Histonium – naturalmente progettata da Sartoretto – quando arrivò la notizia della farmacia di Mogliano Veneto, vinta dopo svariate vicissitudini. Così, presi armi e bagagli e tornai abbastanza vicino a casa, aprendo la seconda farmacia nel giro di meno di due anni, la Farmacia alla Marca di Mogliano Veneto. Poi nel 2013 le farmacie diventarono due, quando comperai all’asta la farmacia comunale, che nel 2019 si trasferì nella sede attuale.

La collaborazione con iFarma è stata un’esperienza inaspettata, vedere stampato quello che pensavo è stato molto piacevole. In uno degli articoli parlavo dei farmacisti come “moeche”: alla fine ho perso anch’io il carapace, sono diventato tenero e appetibile, con la conseguenza di essere mangiato da una società di capitali.

Non avrei potuto fare tutto questo se la mia famiglia non mi avesse supportato e sopportato, mia moglie innanzitutto. Sono stato baciato dalla fortuna di poter lavorare a fianco di mio figlio per quindici anni, e vederlo quasi tutti i giorni. Ora non mi resta che la pensione, ma per fortuna avrò l’apnea, dove sono campione del mondo e detengo vari record italiani, e la lettura, che è la mia passione. Ma se qualche collega avesse bisogno…

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