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Il cancro è solo una parte di una storia

L’INIZIATIVA

Il cancro è solo una parte di una storia

Pfizer lancia la campagna “Part of the Story”, un progetto internazionale che tramite arte e letteratura vuole cambiare la narrazione della malattia. Perché la diagnosi di tumore può segnare un capitolo difficile della vita di una persona, ma non ne rappresenta l’ultima parola

30 ottobre 2025

a cura della Redazione

Il cancro può entrare nella vita di una persona senza definirla. È il messaggio al cuore di “Part of the Story”, la nuova campagna internazionale di Pfizer che invita a ripensare la narrazione della malattia oncologica attraverso linguaggi creativi, culturali e profondamente umani.
In Italia, il progetto prende forma grazie alle illustrazioni di Elena Triolo e Roberta Guzzardi, che hanno scelto di reinterpretare due figure simboliche della nostra cultura, Dante Alighieri e la Fata Turchina – nel Regno Unito è stato scelto Sherlock Holmes – immaginando come potrebbero affrontare un capitolo inaspettato della loro storia: la diagnosi di un tumore. Un esercizio di empatia e riscrittura che restituisce alla malattia una dimensione reale, quotidiana, fatta di fragilità ma anche di resilienza. Dante, privo di Beatrice, e la Fata Turchina, senza bacchetta magica, diventano così il riflesso di chi, ogni giorno, trova la forza di convivere con la malattia senza lasciarsi definire da essa.

Esperienze ed emozioni condivise

«Entrambi i miei genitori hanno affrontato il cancro – racconta Roberta Guzzardi, psicologa, psicoterapeuta e illustratrice – e in quel percorso ho vissuto la delicatezza e il peso psicologico che una diagnosi porta con sé, non solo per chi ne è colpito, ma anche per chi gli sta accanto. Come psicoterapeuta credo sia fondamentale aiutare le persone a non lasciare che la malattia occupi ogni spazio della loro esistenza, ma a mantenere un luogo interiore libero e vitale».
Un sentimento condiviso anche da Elena Triolo, fumettista e illustratrice: «Quando mi è stato proposto di partecipare al progetto avevo da poco perso mio padre a causa di un tumore. Disegnare un capitolo “inedito” della storia di Pinocchio mi ha permesso di dare voce a emozioni che avrei voluto qualcuno condividesse con me in quel periodo».

Numeri in crescita, narrazioni stereotipate

Con le loro tavole, le due artiste ricordano che anche “nel mezzo del cammin di nostra vita” più difficile ci sono ancora pagine da scrivere: relazioni, sogni e piccole conquiste quotidiane che restituiscono senso e dignità all’esperienza di chi vive la malattia o accompagna un familiare nel percorso di cura. Un cambio di prospettiva necessario, se si considera che le diagnosi di tumore a livello globale tra gli under 50 sono cresciute del 79 per cento tra il 1990 e il 2019, e che in Italia si stimano circa 390.700 nuove diagnosi ogni anno, con oltre 3,7 milioni di persone che convivono oggi con la malattia.
Eppure, la narrazione pubblica resta spesso polarizzata tra la “malattia terminale” e la “guarigione miracolosa”, trascurando la realtà di chi vive quotidianamente con il cancro, sostenuto dai progressi della ricerca e da terapie sempre più efficaci. «Sappiamo quanto sia urgente portare innovazioni in grado di cambiare la vita dei pazienti – sottolinea Marco Provera, Oncology Lead di Pfizer Italia – e acceleriamo ricerca e sviluppo per offrire nuove opzioni terapeutiche. Con Part of the Story vogliamo ricordare che il cancro può far parte della vita, ma non deve mai diventarne l’intera storia. È importante raccontare anche esperienze, relazioni e aspirazioni che vanno oltre la diagnosi: perché dietro la malattia c’è sempre una persona, con la sua vita e i suoi sogni».

Appuntamento su Instagram

Con Part of the Story, Pfizer rinnova il proprio impegno nel promuovere una cultura della salute autentica e inclusiva, che riconosce la complessità dell’esperienza umana anche dentro la malattia. Le illustrazioni di Triolo e Guzzardi saranno pubblicate sul profilo Instagram di Pfizer Italia dal 23 ottobre con una “striscia” a settimana fino alla fine di novembre, in coincidenza con i mesi dedicati alla sensibilizzazione sui tumori femminili e maschili più frequenti.

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