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Il chatbot intelligente che risponde per l’Ordine

L’INNOVAZIONE

Il chatbot intelligente che risponde per l’Ordine

La Federazione degli Ordini lancia un assistente virtuale basato su intelligenza artificiale, addestrato per rispondere in modo rapido e puntuale alle domande dei farmacisti su aspetti normativi e professionali. Andrea Mandelli: «Siamo già al lavoro per un nuovo strumento di AI che supporterà il farmacista nell’attività di dispensazione»

29 maggio 2025

a cura della Redazione

La Fofi ha presentato un nuovo chatbot basato su AI, messo a disposizione di tutti e cento gli Ordini provinciali, nato per rispondere più rapidamente alle domande degli iscritti e snellire così il lavoro degli uffici federali. L’assistente virtuale – addestrato per rispondere a quesiti su questioni tecnico-legali legate all’esercizio della professione, quali formazione e obblighi ECM, competenze professionali, incompatibilità, gestione dei presidi – interpreta le domande formulate in linguaggio naturale e fornisce risposte immediate, attingendo da un ampio archivio di fonti certificate.

«Questo progetto è il risultato di una collaborazione virtuosa tra l’Ordine dei Farmacisti di Milano-Monza Brianza, il Politecnico di Milano e la Federazione, che ha consentito di sviluppare un software evoluto di intelligenza artificiale che coniuga l’accuratezza e l’attendibilità delle fonti con la rapidità di risposta propria degli algoritmi AI, consentendo di accelerare la gestione delle richieste di informazioni dei colleghi e di ottimizzare l’efficienza operativa degli Ordini e della stessa Federazione», ha rimarcato il presidente Fofi, Andrea Mandelli.

Dopo una prima una fase sperimentale che ha coinvolto gli Ordini dei farmacisti di Agrigento, Bari-BAT, Brescia, Gorizia, Milano-Monza Brianza, Pistoia e Torino, il tool è oggi pienamente operativo, con accesso diretto dai gestionali dei singoli Ordini.

«Ma l’impegno della Federazione sull’intelligenza artificiale non finisce qui», ha aggiunto Mandelli. «Come annunciato in occasione dell’ultimo Consiglio Nazionale, stiamo già realizzando un secondo software destinato all’utilizzo diretto da parte dei farmacisti, che consentirà ai colleghi di ottenere informazioni rapide, chiare e validate sulle questioni di carattere normativo e professionale correlate all’attività di dispensazione farmaceutica. L’obiettivo è di rendere disponibile il nuovo software entro la fine del 2025».

«In questi anni – ha concluso il presidente Fofi – i farmacisti si sono fatti trovare pronti alla sfida della digitalizzazione per migliorare la qualità dell’assistenza e l’accesso alle cure. Questi progetti confermano la nostra volontà di continuare a investire nell’innovazione per far crescere la professione e portare valore al Sistema Salute».

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