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Il farmaco come leva di potere globale

IL LIBRO

Il farmaco come leva di potere globale

Dalla sicurezza nazionale alla giustizia sanitaria, un volume di Claudio Cricelli e Federico Serra propone una lettura geopolitica del farmaco, che «non è solo una molecola: è sintesi di scienza, potere e responsabilità»

16 aprile 2026

a cura della Redazione

Il farmaco non è più soltanto una risposta terapeutica, ma una componente strategica degli equilibri globali. È da questa prospettiva che prende le mosse Ecosistema del Farmaco, il libro di Claudio Cricelli e Federico Serra presentato a Roma presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, che propone una rilettura del settore in chiave sistemica e geopolitica.

Nel libro, il medicinale viene interpretato come infrastruttura critica della contemporaneità: uno snodo in cui convergono scienza, economia, politica, sicurezza nazionale e diritti. Una trasformazione che ha trovato nella pandemia da Covid-19 il suo principale acceleratore e rivelatore. Più che un evento eccezionale, infatti, la crisi sanitaria globale ha messo in luce fragilità già presenti, portando a comprendere quanto la filiera del farmaco sia esposta a vulnerabilità strutturali e interdipendenze.

«La pandemia – ha evidenziato Cricelli, medico e docente, già presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie – ha dimostrato che sanità e sistema del farmaco non sono mondi separati, ma un unico ecosistema. Se un anello della filiera si indebolisce, l’intero sistema rischia di vacillare». Una visione che supera la frammentazione tradizionale e restituisce al farmaco un ruolo centrale nella tenuta complessiva del sistema salute.

In questo scenario, l’accesso ai medicinali assume una valenza che va oltre la cura, diventando una questione di sovranità e sicurezza collettiva. Non a caso, il volume introduce il concetto di “geopolitica del farmaco”, un ambito interdisciplinare in cui si intrecciano sanità pubblica, relazioni internazionali, economia e governance globale.

«Oggi il farmaco è diventato il nuovo petrolio geopolitico. Non è più soltanto una questione di medicina, ma di sicurezza nazionale, di autonomia industriale e di potere internazionale. Chi controlla la ricerca, la produzione e la distribuzione dei farmaci controlla una parte fondamentale degli equilibri globali», ha sottolineato Serra, esperto di politiche pubbliche per la salute e la sostenibilità, presidente dell’Health City Institute e dell’International Public Policy Advocacy Association.

La competizione si gioca su più livelli: dalle catene globali del valore alla capacità di orientare la ricerca, fino al controllo dei dati sanitari, sempre più asset strategici. In questo contesto, il potere non risiede in un singolo attore, ma nella capacità di integrazione tra industria, istituzioni e sistemi informativi. È qui che si colloca anche il tema dei brevetti, snodo cruciale tra innovazione e accesso. «Il vero nodo – ha sottolineato Serra – non è abolirli, ma trovare un equilibrio tra innovazione scientifica e giustizia sanitaria».

Il volume attraversa queste dinamiche lungo sette direttrici principali: dalla sovranità farmaceutica ai nuovi equilibri produttivi globali, dal ruolo delle big pharma alla diplomazia sanitaria, fino alla trasformazione bio-digitale della medicina e alla centralità dei dati. Accanto a questi temi, emergono anche le sfide legate alla sostenibilità ambientale e al paradigma della Planetary Health, insieme alla necessità di ripensare la salute come bene comune.

La tesi di fondo è che, nel XXI secolo, la salute rappresenti una nuova grammatica del potere globale: non più solo capacità di dominio, ma capacità di prendersi cura, tenendo insieme innovazione, equità e responsabilità. Da qui la proposta, avanzata dagli autori, di una futura “Costituzione morale della salute globale”, in grado di integrare scienza, etica e politica.

Per la filiera, il messaggio è chiaro: il farmaco non è più un segmento isolato, ma parte di un ecosistema complesso in cui ogni attore contribuisce alla resilienza complessiva. Un cambio di paradigma che riguarda anche la farmacia, sempre più inserita in dinamiche che intrecciano dimensione sanitaria, economica e sociale.

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