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“Il futuro della salute”: così Teva festeggia 30 anni in Italia

LA COMUNICAZIONE

“Il futuro della salute”: così Teva festeggia 30 anni in Italia

“Accesso, sostenibilità e innovazione per il sistema” è stato il tema scelto per celebrare la presenza dell’azienda nel nostro Paese. Un momento di confronto di alto profilo istituzionale sulle principali sfide che interessano il Ssn

25 giugno 2026

di Eleonora Teti, farmacista

Accesso alle cure, sostenibilità e innovazione saranno le sfide decisive per il futuro del Servizio sanitario nazionale: questo il tema al centro dell’incontro promosso da Teva Italia e realizzato insieme a The European House – Ambrosetti (TEHA) la scorsa settimana a Palazzo Grazioli a Roma per celebrare i 30 anni di presenza dell’azienda nel nostro Paese.

Una ricorrenza che coincide anche con i trent’anni dei farmaci equivalenti in Italia e offre l’occasione per fare il punto sul contributo che questi continuano a garantire alla tenuta del sistema sanitario. Secondo i dati presentati durante l’evento, negli ultimi quattro anni i farmaci equivalenti Teva hanno generato oltre 1,16 miliardi di euro di risparmi per il Ssn. Oggi quasi un farmaco equivalente su quattro distribuito in Italia porta il marchio dell’azienda.

Una salute che cambia

Nel primo intervento, Daniela Bianco, Partner e Responsabile Practice Health & Life Sciences di TEHA, ha delineato l’evoluzione dei bisogni di salute negli ultimi trent’anni. «Stare bene non vuol dire solo assenza di malattia, ma anche benessere fisico e mentale», ha spiegato, sottolineando come l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e l’attenzione crescente alla salute mentale impongano oggi una revisione dei modelli assistenziali.

Una trasformazione che coinvolge direttamente anche la farmacia territoriale, sempre più orientata ai servizi e alla presa in carico dei cittadini. Alfredo Procaccini, vicepresidente vicario di Federfarma, ha ricordato il percorso compiuto dal presidio farmaceutico negli ultimi anni: «Siamo passati da una farmacia dispensatrice a una farmacia di relazione», sempre più impegnata in attività di prevenzione, vaccinazioni, telemedicina e servizi di prossimità.

Concorde Andrea Mandelli, presidente della Fofi, che ha evidenziato il percorso di crescita professionale della categoria: «Abbiamo scelto di investire sulla professionalizzazione del farmacista». In quest’ottica, la farmacia dei servizi rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per intercettare precocemente i bisogni di salute dei cittadini e contribuire alla sostenibilità del sistema, rafforzando il ruolo del farmacista come professionista sanitario sempre più integrato nei percorsi di cura.

A esporre la prospettiva dei cittadini è stata Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie. «I cittadini vedono sempre più spesso bloccata la porta di accesso al Servizio sanitario nazionale», ha osservato, individuando nelle liste d’attesa e nella conseguente rinuncia alle cure due delle criticità maggiormente percepite dalla popolazione.

Innovazione e Brain Health

Tra i temi emersi con maggiore forza durante il confronto figura quello della salute neurologica e mentale. Piero Barbanti, direttore dell’Unità Cefalee e Dolore dell’IRCCS San Raffaele di Roma, ha richiamato l’attenzione sull’impatto crescente delle patologie neurologiche e dei disturbi della sfera mentale, soffermandosi in particolare sulle nuove opportunità terapeutiche per l’emicrania. «Non si tratta semplicemente di nuovi farmaci, ma di cure straordinarie che stanno cambiando la vita dei pazienti», ha affermato.

Un orientamento che trova riscontro anche nelle strategie future di Teva. Umberto Comberiati, presidente e amministratore delegato di Teva Italia, ha ribadito il ruolo complementare di equivalenti e ricerca: «I farmaci equivalenti non rappresentano soltanto uno strumento di efficienza, sono una componente strutturale del sistema salute». Per il manager, «accesso e innovazione non sono dimensioni alternative, ma due leve complementari attraverso cui contribuire in modo sostenibile all’evoluzione del sistema».

In questa prospettiva, l’azienda ha scelto di rafforzare gli investimenti nelle neuroscienze e nell’immunologia, con una particolare attenzione al tema della Brain Health.

Le sfide del Ssn

Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive del Servizio sanitario nazionale. Andrea Costa, esperto Pnrr – Missione 6 per il ministero della Salute, ha invitato a costruire «un sistema sanitario che non si prenda cura della malattia, ma della persona», mentre Francesco Saverio Mennini, capo Dipartimento della Programmazione sanitaria del ministero della Salute, ha sottolineato la necessità di superare la logica dei silos organizzativi, ricordando che «la sanità non è un costo ma un investimento».

Sul fronte dell’equità, Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha evidenziato le profonde differenze regionali nell’utilizzo dei farmaci equivalenti, sollecitando politiche più incisive per favorirne una maggiore diffusione. Una riflessione condivisa da Emanuele Monti, componente del Consiglio di amministrazione di AIFA, che ha sottolineato l’importanza di rafforzare le attività di comunicazione e informazione rivolte ai cittadini.

A chiudere il confronto sono stati Beatrice Lorenzin, componente della Commissione Bilancio del Senato, e Luciano Ciocchetti, vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, che hanno richiamato l’esigenza di una programmazione sanitaria di lungo periodo, capace di coniugare sostenibilità economica, progresso terapeutico e accesso universale alle cure.

Dal confronto è emersa una visione condivisa: rafforzare la sanità territoriale, investire nella prevenzione e favorire la collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari, cittadini e industria sarà essenziale per garantire un Ssn capace di coniugare innovazione, accessibilità e sostenibilità. In questo scenario, farmacie e farmaci equivalenti continuano a rappresentare strumenti strategici per assicurare prossimità, continuità terapeutica ed equilibrio del sistema.

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