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Il Premio Zanibelli racconta le molte dimensioni della cura

L’INIZIATIVA

Il Premio Zanibelli racconta le molte dimensioni della cura

Dalla narrativa alla saggistica, premiate le opere che danno voce a pazienti, caregiver e professionisti sanitari. Tra i riconoscimenti anche quello dedicato al burnout nelle professioni sanitarie, a Guido Bertolaso e a Europa Donna

22 ottobre 2026

a cura della Redazione

Si è svolta il 20 ottobre, nel Salone d’Ercole dell’Ambasciata di Francia a Roma, la cerimonia di premiazione della XIV edizione del Premio letterario Angelo Zanibelli “La parola che cura”, promosso da Sanofi. Sono 130 le opere selezionate quest’anno, dedicate alle esperienze di malattia, assistenza e fragilità, con uno sguardo che abbraccia pazienti, famiglie, caregiver e professionisti della salute.

La giuria, presieduta da Gianni Letta, giornalista ed ex segretario del Consiglio dei ministri, ha riunito esperti del mondo della politica, della cultura, dell’accademia, della sanità e del giornalismo. Membro d’onore il ministro della Salute Orazio Schillaci. Nel corso della cerimonia, l’ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, ha sottolineato come il racconto e la cura costituiscano «elementi terapeutici essenziali». Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta, ha richiamato invece la necessità di una «presa in carico del sistema», che accompagni la terapia con una relazione fondata sulla presenza e sulla fiducia.

I premiati

Istituito nel 2013 da Sanofi in memoria di Angelo Zanibelli, storico direttore della Comunicazione e delle Relazioni istituzionali dell’azienda, il premio valorizza il racconto come strumento sociale e terapeutico. La XIV edizione ha riportato al centro il valore dell’ascolto e della relazione, attraverso storie che mostrano come la cura non si esaurisca nella terapia, ma coinvolga anche la dimensione umana e sociale della salute.

Per la categoria Opere edite, nella sezione Narrativa ha vinto La giusta distanza dal male di Giorgia Protti (Einaudi), che racconta la fatica di una giovane medica alle prese con i turni in Pronto soccorso. Per la Saggistica il riconoscimento è andato a Io prima di noi di Giuseppina Facchi (Franco Angeli), che raccoglie 31 testimonianze di adulti adottati e dà voce all’esperienza dei bambini in attesa di una famiglia.

Tra le menzioni speciali della Giuria, Burnout nelle professioni sanitarie di Giovanni Muttillo (Casa editrice Ambrosiana), dedicato all’esaurimento fisico ed emotivo degli operatori e al ruolo dell’organizzazione del lavoro nella qualità dell’assistenza. Una menzione speciale è stata assegnata anche a E io che volevo essere una principessa (e invece sono una caregiver) di Flavia Pini (Ultra edizioni), racconto ironico della vita di una famiglia dopo la diagnosi di autismo del figlio.

Nella categoria Illustrati ha vinto Il sogno di Diana di Anna Arnone (Babidi-bù), una storia che mette a confronto l’efficienza di due infermieri-robot con il bisogno di vicinanza e calore umano di una bambina malata.

Per le Opere inedite è stato premiato Una vita tutta per noi di Rosa Romano Toscani, romanzo di formazione che affronta pandemia, fragilità, violenza familiare e identità attraverso le vicende di tre adolescenti. Il manoscritto sarà pubblicato dalla casa editrice Piemme.

Tra i premi speciali, il riconoscimento Personaggio dell’anno è stato assegnato a Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, per l’impegno a tutela delle persone più fragili e il sostegno alle vittime e alle famiglie coinvolte nella tragedia di Crans-Montana. Il premio “La parola che cura”, dedicato alla comunicazione e alla divulgazione delle associazioni di pazienti e caregiver, è andato a Europa Donna per la campagna La fortuna costa, la sfortuna di più, che denuncia le disuguaglianze territoriali nell’accesso allo screening mammografico organizzato.

La menzione speciale Angelo Zanibelli è stata attribuita al progetto Sea Care, nato dalla collaborazione tra l’Istituto superiore di sanità e la Marina Militare italiana, insieme a università e agenzie ambientali, per studiare il rapporto tra salute dei mari, ambiente e salute umana.

Il premio “Giovani e futuro”, destinato a giovani laureati in discipline economiche, scienze politiche, scienze della comunicazione e giurisprudenza, è stato assegnato ad Angela Murano, che ora svolgerà ora un tirocinio retribuito presso il Dipartimento di Public Affairs di Sanofi Italia a Roma.

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