Imprese di pace, quando il conflitto diventa una risorsa
IL LIBRO
Imprese di pace, quando il conflitto diventa una risorsa

L’esperienza dello psicologo Franco Vaccari con Rondine Cittadella della Pace diventa il punto di partenza per ripensare le relazioni nelle organizzazioni e il ruolo delle imprese nella costruzione di un’economia capace di generare valore condiviso.
8 ottobre 2026
a cura della Redazione
Nel suo nuovo libro Imprese di pace. Capriole di business per ripensare l’economia delle relazioni (Aboca Edizioni), Franco Vaccari, psicologo e fondatore di Rondine Cittadella della Pace, propone di guardare al conflitto non come a un ostacolo da eliminare, ma come a una componente inevitabile delle relazioni e, se trasformata in modo creativo, come a una possibile fonte di valore, innovazione e sviluppo condiviso.
La riflessione nasce dall’esperienza di Rondine, realtà internazionale fondata da Vaccari alle porte di Arezzo, dove dal 1998 giovani provenienti da Paesi segnati da guerre e tensioni convivono nella World House con persone che, nei loro contesti di origine, sarebbero considerate nemiche. Da questa esperienza è nato il Metodo Rondine, fondato sulla trasformazione creativa del conflitto e sulla decostruzione dell’idea di nemico, oggi applicato anche alla formazione, alla scuola e alle organizzazioni.
È proprio questo patrimonio di esperienza a fare da punto di partenza per il libro. L’idea, lanciata a Vaccari dall’economista Stefano Zamagni e sviluppata con il sostegno di Fondazione Kon attraverso il confronto con esperti ed esperte del mondo economico e del lavoro, è interrogarsi sul ruolo delle imprese nella costruzione della pace.
Le aziende sono comunità nelle quali il conflitto può essere evitato, subìto oppure trasformato. La proposta di Vaccari è considerare la pace non come un elemento aggiuntivo rispetto all’attività produttiva, ma come una qualità delle relazioni capace di rigenerare persone, organizzazioni e comunità.