informazione, partecipazione, condivisione

Intelligenza artificiale e farmacia: rivoluzione in corso

IL CONVEGNO

Intelligenza artificiale e farmacia: rivoluzione in corso

Un incontro promosso dalla Fondazione Giacomo Leopardi ETS ha confermato che l’AI non rappresenta una minaccia, bensì un’opportunità per innovare la professione farmaceutica. La sfida è garantirne un uso responsabile, con l’obiettivo di rendere la sanità più accessibile ed efficiente

7 marzo 2025

di Rossella Gemma

La farmacia del futuro è già qui. L’intelligenza artificiale non è più un’utopia tecnologica, ma una realtà pronta a rivoluzionare il settore farmaceutico, rendendo il farmacista ancora più centrale nella cura del paziente. Questo il messaggio chiave dell’evento “Intelligenza artificiale e nuove frontiere del terzo settore: il ruolo del farmacista”, che si è tenuto presso l’Auditorium di Santa Maria degli Angeli a Roma, promosso dalla Fondazione Giacomo Leopardi ETS dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Roma.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle trasformazioni in atto nel settore farmaceutico grazie all’innovazione tecnologica, con particolare attenzione al ruolo dell’intelligenza artificiale (AI, Artificial Intelligence).

Emilio Croce: innovazione da non temere

Ad aprire i lavori è stato Emilio Croce, presidente della Fondazione Giacomo Leopardi ETS, che ha ribadito come l’AI non sostituirà il farmacista, ma ne potenzierà il valore professionale, rendendo più efficienti le attività e favorendo una maggiore attenzione alla consulenza clinica e al monitoraggio terapeutico dei pazienti. Nel suo intervento, Croce ha sottolineato che l’AI è spesso discussa, più che per gli effettivi impieghi attuali, per possibili scenari futuri, suscitando aspettative contrastanti nell’opinione pubblica. Ha poi evidenziato come la tecnologia non debba essere vista come una minaccia, ma come un’opportunità per alleggerire i carichi di lavoro ripetitivi, liberando tempo di valore: «L’intelligenza artificiale supporterà le decisioni cliniche, fornendo grandi quantità di dati, ma il custode della salute resta il farmacista, che garantisce l’appropriatezza terapeutica e traduce i dati in decisioni per la salute del paziente».

Il presidente ha inoltre sottolineato la necessità di investire nella formazione digitale, collaborando con le università per integrare le tecnologie digitali nei corsi di laurea in farmacia. «Le tecnologie saranno un supporto, non un’alternativa, alle competenze professionali», ha ribadito, rimarcando la necessità di un piano formativo adeguato per i futuri farmacisti. Ricordando il dibattito emerso al III Forum della sicurezza sociale europea (ESIP) sulla mobilità dei professionisti del settore farmaceutico e l’accesso ai farmaci innovativi a prezzi contenuti, Croce ha evidenziato il legame tra welfare e competitività dell’Unione Europea. Dopo aver sottolineato il ruolo del Terzo Settore nell’economia del Paese, definendolo una forza propulsiva che necessita di strumenti finanziari adeguati, ha concluso richiamando il recente Rapporto Draghi, che definisce il passaggio da investimenti economici-fiscali a investimenti sociali come passo essenziale per un futuro più equo e sostenibile.

AI e professione, molte le soluzioni e i vantaggi

Tra i relatori, Luca Dezi, professore di Economia e Gestione delle imprese all’Università La Sapienza di Roma, ha analizzato come l’intelligenza artificiale possa contribuire all’inclusione sociale e al supporto delle fasce più vulnerabili, grazie alla digitalizzazione delle farmacie. Un esempio concreto è il progetto in collaborazione con RoiStar, che punta a trasformare le farmacie in hub di salute intelligente, dove il farmacista, supportato dall’AI, potrà offrire un servizio più personalizzato ai cittadini.

Luca Sartoretto Verna, ceo di Sartoretto Verna, ha invece illustrato le applicazioni pratiche dell’AI nella gestione delle farmacie, tra cui l’automazione dell’inventario e l’uso di assistenti virtuali per fornire informazioni su farmaci e terapie. «Oggi il 68 per cento dei titolari di farmacia dichiara di perdere almeno due ore al giorno tra inventario e burocrazia. Grazie all’intelligenza artificiale possiamo recuperare questo tempo e reinvestirlo nella consulenza e nell’assistenza ai pazienti».

Maria Grazia Mediati, vicepresidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma e coordinatrice della Commissione Servizi di Federfarma Roma, ha evidenziato come molti dei nuovi servizi farmaceutici, inclusa la telemedicina, saranno sempre più legati all’hi-tech.

Anche Francesca Saccà, presidente di Agifar Roma, ha sottolineato l’importanza dell’AI nella trasformazione della professione farmaceutica, ricordando che la vera sfida sarà integrare la tecnologia senza perdere il valore umano e relazionale della professione.

All’evento ha partecipato anche Massimiliano Maselli, assessore all’Inclusione sociale e ai servizi alla persona della Regione Lazio, che ha evidenziato il ruolo fondamentale del terzo settore nella collaborazione con le amministrazioni pubbliche per migliorare l’assistenza sanitaria territoriale.

0 Condivisioni

Altre news

7 Marzo 2025 ,