Ischia Pharma 2025, la farmacia fa il punto
L’EVENTO
Ischia Pharma 2025, la farmacia fa il punto

La quinta edizione dell’appuntamento è stata l’occasione per una riflessione sulle politiche sanitarie nazionali e locali, di approfondimento di temi di attualità che toccano la farmacia e un interessante momento di incontro e confronto tra istituzioni e distributori intermedi
23 ottobre 2025
di Marzia Borghi
Negli anni Cinquanta esplose una vera gara tra chi avrebbe scritto la canzone più bella dedicata a Ischia, così il poeta Tito Manlio decise di dedicarne una all’isola che più amava, intitolandola Ischia parole e musica: fu un successo a dir poco eccezionale, oggi diremmo un “tormentone”.
Gli ischitani decisero di sdebitarsi nei confronti del poeta e fu così che i capifamiglia dei sei Comuni dell’isola si riunirono in un salone delle Terme “Regina Isabella” di Lacco Ameno per decidere nel merito: chi propose di far coniare una medaglia d’oro, chi di donare a Tito Manlio un pezzo di terra affinché vi potesse costruire una “casetta”. Passò quest’ultima idea: con le offerte di tutti gli ischitani, fu acquistato il terreno che venne poi regalato al poeta.
Molti anni dopo, è quella stessa location ischitana, il “Regina Isabella” di Lacco Ameno, che vede l’Ordine dei Farmacisti di Napoli e Federfarma Napoli dare vita a un interessantissimo meeting dove è stato possibile contribuire a definire gli aspetti scientifici, politici e istituzionali emergenti sulle future evoluzioni della farmacia e del mondo farmaceutico, grazie al contributo delle relazioni dei “nuovi poeti”, ovvero gli opinion leader delle diverse declinazioni nelle quali si articola la professione del farmacista.
Un convegno nel convegno
Due giorni di lavoro dai contenuti davvero eccellenti e contaminanti. Già i saluti istituzionali, che normalmente rappresentano la formalità necessaria ad avviare i lavori, sono stati invece un vero e proprio “convegno nel convegno”. Citare tutti gli interventi risulterebbe un’operazione proibitiva e forse anche un po’ troppo celebrativa, ma come non sottolineare gli aspetti cittadino-impresa evidenziati dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, o il focus che il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha posto sulla centralità di tutta la filiera, muovendo dai siti di produzione di eccellenza italiana, dalle attenzioni non più prorogabili a tutela del sistema distributivo intermedio, per atterrare sul processo iniziato con la messa a terra della nuova remunerazione, da valutare non come strumento voluto per il miglioramento del conto economico delle aziende ma soprattutto per il rafforzamento del ruolo professionale del farmacista, svincolato dal valore della fustella.
Il sottosegretario si è anche soffermato sullo stato dei lavori che condurranno alla riformulazione di un nuovo Testo Unico, strumento necessario per dare stabilità e certezza all’impianto normativo, con l’ambizione di poter rappresentare per il futuro un punto di forza per l’attrattività per nuovi investimenti, ma anche anticipando la portata di alcune misure a sostegno della filiera contenute nel Titolo V della Legge di Bilancio 2026.
Approfondimenti: dall’aderenza terapeutica al microbiota
La prima giornata dei lavori si è quindi arricchita di prestigiosi contributi in tema di aderenza terapeutica ai tempi dell’intelligenza artificiale, di formazione, tirocinio prelaurea e modelli incentivanti con i contributi – pragmaticamente moderati dal presidente Fofi Andrea Mandelli – del vicepresidente Fofi Luigi D’Ambrosio Lettieri, del direttore del dipartimento di Farmacia – UniNa Angelo Izzo, del presidente Federfarma nazionale Marco Cossolo e di Vincenzo Santagada, qui nel ruolo di docente del dipartimento di Farmacia – UniNa.
Ma si è anche parlato di microbiota e intelligenza artificiale, di farmacia dei servizi con l’illustrazione di casi concreti di sperimentazione, screening, vaccinazioni, con contributi di eccellenti relatori, via via chiamati all’esposizione da Riccardo Iorio, nel ruolo di presidente di Federfarma Napoli, e di Vincenzo Santagada, questa volta nel ruolo di presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Napoli.
Si parla di mercato con la filiera health
Nella seconda giornata, inaspettatamente impreziosita dall’apertura dei lavori da parte di Marco Cossolo, il presidente Enpaf Emilio Croce ha mostrato gli importanti risultati ottenuti dall’Ente di previdenza in termini di prestazioni rese, ma soprattutto del livello di sicurezza delle dotazioni patrimoniali.
A seguire Raffaele Marzano (presidente della Fondazione Ordine dei farmacisti della Provincia di Napoli) ha invitato gli attori della distribuzione intermedia a un focus sul mercato farmaceutico, tema ripreso poi dai commercialisti e dagli esponenti del mondo bancario invitati. Particolarmente insidiosa la provocazione che Marzano ha rivolto al nostro Giovanni Trombetta dello Studio Guandalini di Bologna in tema di catene reali, stimolo che il commercialista ha raccolto fornendo chiavi di lettura sulla comparazione di alcuni dati di performance caratterizzanti il mondo delle catene reali e della farmacia indipendente, che meriteranno ulteriori approfondimenti, riflessioni condivise non solo dai colleghi Mario Muzio e Angelo Sdino Starace, ma soprattutto dai distributori intermedi, che hanno ascoltato con grande attenzione.
A conclusione dei lavori uno sguardo al futuro con Agifar e ai risultati del Master Pharmaforward 2024-2025, sapientemente coordinato dal Ferdinando Fiorino del dipartimento di Farmacia – UniNa, che oltre ad aver schematizzato l’ossatura e le linee guida della prossima edizione ha fornito una prova tangibile della consistenza del Master, presentando alcuni lavori dei partecipanti dell’edizione passata (tra gli altri, menzione speciale ai lavori di Caizza-Criscuolo-Finaldi).
A testimonianza della qualità dei contenuti e per l’affetto e la stima guadagnati dal meeting in questi anni (questa è stata infatti la quinta edizione), i saluti finali dell’onorevole Gemmato, con l’auspicio di una prossima edizione altrettanto ricca di spunti e di iniziative nate nel laboratorio di Ischia Pharma e arrivate alla effettiva concretizzazione. A riprova che sul terreno dell’isola le fondamenta della “casetta” sono solide, perché ben progettate e realizzate con maestria.


