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La farmacia dei servizi si consolida in Lombardia

IL CONVEGNO

La farmacia dei servizi si consolida in Lombardia

Convegno Ambrosetti-Federfarma Lombardia, Palazzo Reale-Milano

Al convegno organizzato da The European House-Ambrosetti e dalla Federfarma regionale sono stati presentati i numeri delle farmacie territoriali, che ne confermano il valore strategico per la sanità di prossimità

25 settembre 2025

di Claudio Buono

La farmacia dei servizi nel suo stato di attuazione e nelle sue prospettive future, la recente delibera di Regione Lombardia in tema di vaccinazioni e la telemedicina sono stati i temi principali dell’evento “Il contributo della farmacia dei servizi in Lombardia: prevenzione, screening e gestione delle cronicità”, patrocinato da Regione Lombardia e dal Comune di Milano e realizzato da Federfarma Lombardia e The European House-Ambrosetti. L’appuntamento annuale, al quale ha partecipato anche l’assessore al welfare Guido Bertolaso e che ha visto la partecipazione dei principali referenti delle istituzioni regionali, ha offerto l’occasione per presentare i numeri delle farmacie lombarde, a riprova del ruolo sempre più centrale nella sanità di prossimità regionale.

Numeri in salita

La rete delle farmacie lombarde, con oltre 14mila professionisti e più di 3mila strutture, di cui 932 situate in aree rurali, si conferma un presidio capillare e di prossimità per i cittadini. Il numero crescente di ingressi quotidiani testimonia l’ampliamento costante dell’offerta, sia in termini di servizi sia di tipologie di prestazioni erogate.

A metà settembre 2025, oltre alla tradizionale dispensazione dei farmaci, i presidi lombardi hanno reso possibile la prenotazione di circa 2,3 milioni di visite specialistiche, gestito più di 1,6 milioni di operazioni di scelta e revoca del medico di medicina generale e raccolto circa 3,3 milioni di campioni per lo screening del colon-retto. Non solo: sono ben 1.300 le farmacie che oggi eseguono il test per lo streptococco e che sul territorio hanno somministrato oltre 1,5 milioni di vaccini anti-Covid. Nell’ultima stagione invernale, inoltre, le croci verdi autorizzate hanno somministrato circa 400mila dosi di vaccino antinfluenzale: un dato che segna un raddoppio rispetto alla stagione precedente.

Il valore strategico delle farmacie nelle campagne vaccinali è stato ulteriormente riconosciuto con la delibera di Giunta XII/4987, approvata il 16 settembre scorso. Il provvedimento introduce all’interno delle farmacie lombarde la possibilità di somministrare i vaccini contro difterite-tetano-pertosse e HPV e la consegna di questi ultimi da parte delle farmacie ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. La delibera estende inoltre a tutte le ATS della Lombardia l’offerta in farmacia del vaccino antipneumococcico destinato agli over 65. La campagna vaccinale contro lo pneumococco prenderà avvio il 13 ottobre, in concomitanza con quella antinfluenzale.

Cresce il gradimento della telemedicina

Nel campo della telemedicina, le oltre 2mila farmacie lombarde coinvolte registrano un aumento costante delle prestazioni: nel primo semestre dell’anno ne sono state erogate quasi 80mila, di cui il 40 per cento elettrocardiogrammi e il 35 e 25 per cento rispettivamente di holter cardiaci e pressori. All’interno della sperimentazione della farmacia dei servizi, inoltre, nel 2025 sono state eseguite più di 13mila prestazioni di telemedicina in convenzione con il Ssr. Di queste, oltre la metà (58 per cento) ha riguardato holter cardiaci, il 29 per cento holter pressori e il 13 per cento Ecg.

Gli interventi dei relatori

Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, si è detta «davvero orgogliosa» dei numeri delle farmacie lombarde: «Si tratta di preziose opportunità di prevenzione che vanno incontro alla domanda di salute dei cittadini lombardi, contribuendo a rendere sempre più concreto quel modello di assistenza di prossimità imprescindibile per il futuro del nostro Servizio sanitario. Questa delibera dimostra ancora una volta l’importanza della rete di farmacie attive sul territorio e valorizza la loro capillarità e accessibilità». Racca ha poi sottolineato come «la continua crescita delle prestazioni in telemedicina, oltre a rispondere alle esigenze dei cittadini lombardi, concorra ad alleggerire la pressione sugli ospedali e alla sostenibilità del Ssn».

Da parte sua, Andrea Mandelli, presidente Fofi, in merito alla decisione di Regione Lombardia di affidare ai farmacisti la vaccinazione antipneumococcica e la somministrazione dei vaccini contro difterite-tetano-pertosse e HPV, ha evidenziato come questa confermi la volontà di mettere la prevenzione al centro, puntando su un presidio vicino, accessibile e affidabile per favorire una più ampia adesione alle campagne vaccinali. Secondo Mandelli, «è una scelta che valorizza ulteriormente la prossimità e la professionalità del farmacista che, grazie ai servizi di telemedicina e alle analisi di prima istanza, contribuisce in modo decisivo anche alla prevenzione cardiovascolare. L’auspicio è che sempre più cittadini si rivolgano al proprio farmacista per cogliere queste opportunità di prevenzione, ricordando anche l’importanza delle vaccinazioni contro Covid e influenza, in vista di una stagione invernale che si preannuncia particolarmente impegnativa».

«Il riconoscimento del ruolo della farmacia deve trovare traduzione in un quadro normativo in grado di stabilizzare e valorizzare la farmacia dei servizi all’interno del Sistema sanitario nazionale», ha commentato Marco Alparone, vicepresidente e assessore al bilancio di Regione Lombardia. «Occorre una destinazione di risorse ad hoc, in coerenza con l’invarianza di spesa, che intercetti le esigenze di salute della cittadinanza. Ed è altresì fondamentale costruire un Ssn che investa in salute attraverso i suoi attori, ottimizzando le risorse disponibili e potenziando l’offerta di servizi, garantendo al contempo sostenibilità economico-finanziaria nel lungo periodo».

Per Emanuele Monti, presidente della Commissione welfare del Consiglio regionale della Lombardia e componente esecutivo del CdA di Aifa, «il potenziamento della telemedicina, unitamente all’intensificazione delle attività di screening e delle campagne vaccinali, contribuirà sempre più a rafforzare l’assistenza territoriale, confermando al tempo stesso il ruolo della farmacia come punto di accesso semplice, capillare e affidabile a un’ampia gamma di prestazioni sociosanitarie. Inoltre, la disponibilità di nuovi farmaci, resa possibile dal passaggio di alcuni medicinali dalla distribuzione ospedaliera diretta alla dispensazione in farmacia, favorirà una maggiore aderenza alle terapie, con ricadute positive sia sulla salute dei cittadini sia sulla sostenibilità del Ssn».

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