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La Lombardia accelera su prevenzione, innovazione e prossimità

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La Lombardia accelera su prevenzione, innovazione e prossimità

Vaccinazioni, screening, telemedicina e nuovi servizi rafforzano il ruolo della farmacia nella rete sanitaria lombarda. I numeri del Forum Federfarma Lombardia-TEHA raccontano una prossimità sempre più integrata nei percorsi di prevenzione, cura e presa in carico della cronicità

24 settembre 2026

di Claudio Buono

In un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti demografici, epidemiologici e organizzativi, la farmacia lombarda consolida il proprio ruolo di presidio della salute sul territorio. È questo il messaggio emerso dal Forum annuale “Farmacia e Salute. Prevenzione, Innovazione e Prossimità per il benessere delle comunità”, organizzato da Federfarma Lombardia insieme a The European House – Ambrosetti (TEHA), con il patrocinio di Regione Lombardia, Consiglio Regionale della Lombardia e Comune di Milano e il contributo non condizionante di GSK, Leo Pharma, MSD e Teva. Dall’incontro, moderato da Francesco Giorgino, professor of Practice of Communication and Marketing della Luiss School of Government, e che ha visto la partecipazione dei principali stakeholder del mondo clinico e della sanità pubblica, è emerso il ruolo crescente della farmacia quale punto di accesso ai servizi e partner del Ssn nella risposta ai nuovi bisogni dei cittadini.

La dimensione della rete

I numeri parlano chiaro: in Lombardia sono 3.042 le farmacie – 2.107 urbane e 935 rurali – che ogni giorno vedono circa 800mila cittadini rivolgersi agli oltre 14mila professionisti che operano dietro il banco. Una presenza capillare che si traduce in servizi sempre più numerosi: al 14 settembre 2026 sono state effettuate oltre 2 milioni di operazioni di scelta e revoca del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta e 2,8 milioni di prenotazioni CUP. Sul fronte della prevenzione oncologica, con 2.982 farmacie coinvolte nel programma regionale di screening, sono stati distribuiti più di 4 milioni di kit per lo screening del tumore del colon-retto, con oltre 3,9 milioni di campioni raccolti.

In questo scenario, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, intervenendo al Forum, ha richiamato il ruolo della farmacia nel colmare quella che ha definito l’“ultima distanza” dell’assistenza territoriale: il tratto che collega le strutture sanitarie alla quotidianità e alla casa del cittadino. «Una funzione da sviluppare insieme a medici di medicina generale e pediatri, valorizzando la capillarità delle farmacie e la loro presenza anche nelle aree più periferiche».

Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, da parte sua ha evidenziato come la farmacia dei servizi, avviata ormai oltre quindici anni fa, continui a evolversi, consolidando il ruolo delle croci verdi come punto di riferimento per i cittadini. La presidente ha ricordato il percorso costruito insieme a Regione Lombardia e l’ampliamento delle attività disponibili nei presidi: dalla telemedicina alle vaccinazioni, alla prevenzione, fino alla possibilità di cambiare il medico in modo semplice e immediato. Un’evoluzione che però non mette in secondo piano il cuore della professione. «La dispensazione dei farmaci, in particolare quelli innovativi, è ciò che caratterizza e caratterizzerà sempre il nostro lavoro», ha affermato Racca, indicando nell’aderenza terapeutica e nella riconciliazione farmacologica ulteriori ambiti di intervento e sostegno, soprattutto per le persone più fragili.

Vaccini e screening: la farmacia diventa presidio di prevenzione

Tra i settori che hanno prodotto i risultati più evidenti, la prevenzione vaccinale, dall’avvio del servizio, ha visto circa 1.360 presidi lombardi somministrare oltre 1,6 milioni di vaccinazioni anti-Covid. Nell’ultima campagna sono state inoltre effettuate quasi 500mila vaccinazioni antinfluenzali e più di 28mila vaccinazioni antipneumococciche agli over 65. E il perimetro è destinato ad allargarsi: entro la fine di settembre è confermata la partenza della vaccinazione anti-HPV, mentre entro la fine dell’anno è previsto l’avvio di quella contro l’Herpes Zoster. Un modello che facilita l’accesso alla prevenzione anche per quella fascia di popolazione che diversamente potrebbe avere difficoltà ad accedere ai servizi sanitari.

Telemedicina e digitale, la prossimità si innova

L’evoluzione della farmacia dei servizi passa anche dalla tecnologia. Solo nel primo semestre 2026, circa 2mila farmacie hanno erogato oltre 91mila prestazioni di telemedicina. La programmazione regionale prevede ulteriori sviluppi, come il progetto dedicato al diabete in automonitoraggio, la progressiva introduzione della televisita in farmacia e il completamento della digitalizzazione dei processi prescrittivi attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Cronicità e aderenza: la prossima sfida

La questione della sostenibilità va inevitabilmente di pari passo con quella della cronicità. In Lombardia il 40 per cento dei cittadini convive con almeno una malattia cronica e il 20 per cento con almeno due. Prevenzione, appropriatezza, aderenza terapeutica e presa in carico territoriale diventano quindi decisivi per migliorare gli esiti di salute e impiegare meglio le risorse.

Su questo punto si è soffermato Emanuele Monti, presidente della Commissione sostenibilità sociale, casa e famiglia del Consiglio Regionale della Lombardia e componente del CdA di Aifa, sottolineando che la sostenibilità non può essere ricondotta al solo contenimento della spesa. «L’obiettivo – ha evidenziato – è garantire accesso alle cure e all’innovazione, promuovendo al contempo appropriatezza prescrittiva, aderenza e percorsi di presa in carico più efficaci. La rete delle farmacie, grazie alla sua presenza capillare, può contribuire a intercettare precocemente i bisogni e accompagnare i pazienti cronici nel percorso di cura».

Una visione condivisa anche da Andrea Mandelli, presidente Fofi, che ha indicato nella prossimità una risposta alle trasformazioni demografiche e sociali. «Vaccinazioni, telemedicina e supporto nella gestione delle cronicità hanno ampliato il contributo dei farmacisti alla continuità assistenziale e all’efficienza del Servizio sanitario regionale», ha affermato.

Dalla prestazione al valore prodotto

Una questione decisiva riguarda altresì la capacità di misurare gli esiti e dimostrare il valore generato dai nuovi servizi. Per Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio di Regione Lombardia, «trasformare la spesa sanitaria in investimento in salute richiede standardizzazione e validazione dei processi, insieme alla misurazione degli outcome. In questo percorso, la farmacia dei servizi non è soltanto un luogo di erogazione, ma può diventare un presidio per lo sviluppo di servizi cognitivi, monitoraggio e miglioramento dell’aderenza terapeutica, inserito a pieno titolo nei percorsi assistenziali e nella presa in carico dei pazienti».

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