La nostra rivoluzione: cambiare e restare umani
IL LIBRO
La nostra rivoluzione: cambiare e restare umani

La rivoluzione della gentilezza, della cura e dell’amore è raccontata in questo libro ricco di importanti contributi e curato da Franco Falorni, presidente della Fondazione Casa Cardinal Maffi di Pisa
4 dicembre 2025
di Laura Benfenati
Franco Falorni è speciale e i molti che lo conoscono lo sanno. Ci conosciamo da decenni, gli sarò sempre grata per avermi chiesto, tanto tempo fa, di presentare una serata speciale a Pisa come Farma Jazz. E mi ha divertito un sacco negli anni con i suoi nasi rossi da clown, le bolle di sapone e i disegni che ci inviava per illustrare i suoi articoli su iFarma, la cui lettura lasciava sempre un segno. Quindi quando esce un suo libro sono sempre curiosissima: di cosa parlerà questa volta, quale messaggio speciale ci darà? L’altro giorno Franco mi ha scritto: “Un giornalista mi ha detto che non importa leggerlo… basta guardare le figure”. È un libro infatti che parla anche attraverso i suoi bei disegni, “schizzi pungenti, ironici e paradossali, per far pensare anche con le immagini”. Vale la pena però, ve lo assicuro, leggerlo bene tutto.
La Fondazione Casa Cardinal Maffi
La Fondazione Casa Cardinal Maffi è nata nel 1944 a San Pietro in Palazzi per iniziativa di un giovane parroco, don Pietro Parducci, e offre servizi sanitari e sociosanitari in regime residenziale, semiresidenziale e ambulatoriale, in diverse strutture, per persone anziane, malati di Alzheimer o in stato vegetativo, giovani e adulti con disabilità fisica e psichica.
Franco Falorni, oltre a essere un commercialista – come dice lui – “non convenzionale” che segue tante farmacie a Pisa e dintorni, è dal 2018 il presidente della Fondazione Casa Cardinal Maffi e ha curato questo volume su una rivoluzione concreta di azioni, di cura, di gentilezza e di amore.
Una palestra di prossimità
“A Gabriele, il Fratello Prezioso che ha ispirato la nostra ‘palestra’ di prossimità, importante mattone della rivoluzione”, si legge nella prima delle due dediche all’inizio del libro e Franco ci ricorda quanto la prossimità, la vicinanza siano importanti nella cura.
L’arcivescovo di Pisa Saverio Cannistrà scrive nella prefazione che “la rivoluzione della Fondazione Maffi fa parte della rivoluzione cristiana, del capovolgimento di prospettiva che il Vangelo ci propone. Chiunque cerca di vivere il Vangelo, di annunciarlo non solo con le parole, ma con l’impegno della vita, partecipa a questa rivoluzione”. Una rivoluzione, scrive Franco Falorni nell’invito alla lettura, “di pace, di amore, di gentilezza, senza tagliare le teste e, se proponiamo cortei e barricate, lo facciamo per stimolare il pensiero e la riflessione condivisa senza voler imporre nulla”.
Responsabilità, ascolto e tenerezza
Molti e vari i contributi a questa pubblicazione: dal segretario di Stato di Papa Leone XIV, Pietro Parolin, ai sindaci nei paesi dove opera la Fondazione, ai suoi operatori, medici e dirigenti, parenti dei degenti, preti, docenti universitari, al Rettore della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, al presidente nazionale delle Acli: “Questo libro mette insieme storie concrete e di pensiero, ideali alti a cui ispirarsi e la concretezza della vita e le sue difficoltà”, ci dice il suo curatore.
E Giovanni Padroni nella terza parte, “Una rivoluzione nell’amore”, scrive: “L’amore di cui si parla in queste pagine non è sentimento astratto né ideologia. È prassi quotidiana, scelta incarnata, modo autentico di guardare l’altro specialmente quando è fragile, vulnerabile, segnato dal dolore. È amare come responsabilità, ascolto, tenerezza operativa: sentimenti che non si accontentano di parole ma si misurano nella fatica e nella fedeltà delle relazioni”.
Questo libro in fondo è un pretesto, ci dice Franco, per incontrarsi, ragionare insieme, aprirsi agli altri e soprattutto cercare di costruire un mondo migliore.

