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Labomar chiude il 2025 in forte crescita

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Labomar chiude il 2025 in forte crescita

Bertin Walter, fondatore e amministratore delegato di Labomar
Bertin Walter, fondatore e amministratore delegato di Labomar

Il gruppo specializzato nello sviluppo e nella produzione conto terzi di integratori, dispositivi medici e cosmetici funzionali registra un +34 per cento sui ricavi pro forma rispetto al 2024. Cresce il peso dei mercati esteri. Prosegue il piano di investimenti in ricerca, capacità produttiva e internazionalizzazione

11 giugno 2026

a cura della Redazione

Ricavi pro forma pari a 135 milioni di euro, in crescita del 34 per cento rispetto ai 101 milioni del 2024, ed Ebitda adjusted pro forma a quota 27 milioni. Sono i principali risultati del bilancio consolidato 2025 di Labomar, gruppo attivo nello sviluppo e nella produzione conto terzi di integratori alimentari, dispositivi medici, farmaci, alimenti a fini medici speciali e cosmetici funzionali.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, la crescita riflette anche il contributo delle acquisizioni realizzate negli ultimi anni, tra cui quella della società finlandese Pharmia Holding Oy, completata nell’ottobre 2025. L’operazione ha consentito al gruppo di rafforzare la presenza nel segmento dei probiotici e nei mercati nordici e baltici.

Nel corso dell’anno il 60 per cento del fatturato è stato generato all’estero. Oltre alla presenza consolidata in Europa e Nord America, il gruppo ha dichiarato di aver avviato attività di sviluppo commerciale in alcuni mercati asiatici, tra cui Cina, Vietnam e India. Attualmente Labomar conta oltre 300 clienti a livello globale.

«Il 2025 ha rappresentato per noi un anno di forte consolidamento e di integrazione», ha commentato il fondatore e amministratore delegato di Labomar Walter Bertin. «In pochi anni abbiamo costruito una piattaforma CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization) europea con capacità differenziate in nutraceutica, dispositivi medici e cosmetica funzionale, presidiando con un unico modello industriale mercati diversi ma complementari. I risultati confermano che il modello funziona e che il percorso di crescita è strutturale».

Sul fronte occupazionale, il gruppo impiega 561 dipendenti, il 16,4 per cento in più rispetto al 2024. La struttura produttiva comprende otto stabilimenti tra Italia, Canada, Spagna e Finlandia. La capacità produttiva complessiva dichiarata è di 40 milioni di unità nutraceutiche, 5 milioni di confezioni di softgel e 23 milioni di unità di dispositivi medici topici.

Tra gli investimenti annunciati figurano un piano triennale da 10 milioni di euro dedicato a ricerca e sviluppo e il nuovo polo logistico L6 nella sede di Istrana (Treviso), una struttura di 7.000 metri quadrati che ha consentito di raddoppiare la capacità di stoccaggio. Il gruppo ha inoltre avviato l’ampliamento dello stabilimento di Orvieto, con un investimento di 4,5 milioni di euro destinato ad aumentare di oltre il 50 per cento la capacità produttiva nel settore dei dispositivi medici, e ha esteso di 1.400 metri quadrati il sito produttivo canadese.

Nel 2025 Labomar ha inoltre completato un’emissione obbligazionaria da 120 milioni di euro sottoscritta da Tikehau Capital, operazione destinata a sostenere sia la crescita organica sia eventuali future acquisizioni.

L’azienda ha infine confermato la prosecuzione delle iniziative in ambito sostenibilità, con la pubblicazione della “Relazione di impatto di Gruppo” relativa all’esercizio 2025.

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