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L’accesso all’assistenza sanitaria e il ruolo delle farmacie

PILLOLE DAL MONDO

L’accesso all’assistenza sanitaria e il ruolo delle farmacie

Nella tutela della salute pubblica, in Italia come in altri Paesi, la farmacia di comunità occupa un posto di primo piano, in particolare per l’erogazione di servizi nelle zone più disagiate

25 settembre 2025

di Francesca Baratta,
ricercatrice presso
il dipartimento
di Scienza e tecnologia
del farmaco
dell’Università di Torino

Negli anni recenti, il tema dell’accesso all’assistenza sanitaria ha conquistato spesso una posizione centrale nei dibattiti sulla promozione e la tutela della salute pubblica, sia in relazione alla riduzione della disponibilità di professionisti sanitari sia in relazione alla prossimità alla popolazione delle strutture sanitarie. In questo contesto anche la farmacia di comunità, che ha certamente le potenzialità per assumere un ruolo sempre più centrale nella presa in carico dei pazienti sul territorio, deve confrontarsi con difficoltà oggettive, in particolare nelle aree rurali.

Secondo un’analisi del Rural Policy Research Institute (Rupri), negli Stati Uniti d’America dal 2003 al 2021 il numero di farmacie è purtroppo diminuito quasi del 10 per cento nelle aree rurali, mentre è aumentato del 15 per cento nelle aree metropolitane. Queste chiusure non rappresentano semplicemente un disagio: secondo il rapporto del Rupri, infatti, considerando la distribuzione territoriale dei servizi sanitali negli Usa, per molte aree svantaggiate la presenza di una farmacia può fare la differenza per la popolazione tra ricevere assistenza o meno.

Analizzando la situazione in Australia, è possibile evincere come la situazione sia solo in parte analoga. Gli australiani che vivono nelle comunità rurali affrontano problematiche significative nell’accesso all’assistenza sanitaria e i dati nazionali dimostrano come la limitata disponibilità di operatori sanitari nelle aree geograficamente isolate abbia portato a risultati sanitari peggiori, con tassi più elevati di malattia, ospedalizzazione e mortalità più elevate rispetto alle aree metropolitane. I due terzi degli australiani che abitano al di fuori delle aree metropolitane vivono però mediamente entro 2,5 km da una farmacia di comunità: una posizione quindi ottimale per ricevere assistenza. In relazione alla loro prossimità, i farmacisti di comunità australiani, grazie a specifiche indicazioni governative, sono dunque stati sempre più coinvolti in vari programmi di tutela della salute pubblica basati sull’erogazione di diversi servizi. Questi programmi comprendono, per esempio, la “medicine use review” (una consulenza durante la quale un farmacista analizza con un paziente la modalità di gestione di una terapia in atto) per alcune patologie croniche nonché attività per la corretta gestione del diabete, per la cessazione del fumo, per la gestione delle dislipidemia. Sono anche stati organizzati interventi nell’ambito della contraccezione d’emergenza e dell’immunizzazione. L’adesione delle farmacie ai programmi in questione, ormai divenuti routinari, è molto elevata (fino al 60 per cento) e questo certamente riflette l’ottima disponibilità dimostrata dai farmacisti a estendere le loro attività professionali.

In Italia sono ormai più di 20.000 le farmacie distribuite sul territorio, con una densità (una farmacia ogni circa 2.900 abitanti) sensibilmente più alta della media europea (una farmacia ogni circa 3.200 abitanti). A questo si associa una capillare distribuzione territoriale, garantita dalla struttura della pianta organica, che porta a un’ottima presenza di farmacie anche nelle aree rurali: questo pone certamente l’utenza, non solo a livello urbano, nella condizione di poter raggiungere agevolmente la propria farmacia di fiducia. Questo aspetto non può che rappresentare un vantaggio cruciale per la popolazione del nostro Paese dove l’assetto normativo, anche in ragione dalla nuova Convenzione farmaceutica, porrà sempre di più la farmacia al centro di un sistema integrato con il Ssn per l’erogazione di servizi essenziali per la tutela della salute pubblica su tutto il territorio.

Bibliografia

Selina Taylor, Martina Mylrea, Jai-Ann Eastaughffe, Rosemarie Dixon, Izabella Kent, Chloe Kappel, Beverley Glass, Rural pharmacist and consumer perspectives of expanded pharmacy services to address inequity in accessing health services, International Journal of Pharmacy Practice, Volume 33, Issue 1, January 2025, Pages 73–80, https://doi.org/10.1093/ijpp/riae061

Rural Health Research Gateway, University of North Dakota Center for Rural Health, https://www.ruralhealthresearch.org

Rural Policy Research Institute (Rupri), The University of Iowa College of Public Health, https://rupri.org

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