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L’affiliazione vincente? Deve essere strong

LA CONVENTION

L’affiliazione vincente? Deve essere strong

Valore Salute cresce e alla convention in Sardegna il board ha annunciato gli obiettivi 2026: a fine anno 600 farmacie Valore Salute Platinum, che si sommano alle 190 farmacie in franchising del Gruppo e alle 210 di proprietà

16 ottobre 2025

di Laura Benfenati

La parola d’ordine della convention di Valore Salute “Noi siamo futuro”, che si è tenuta questa settimana a Villasimius in Sardegna, è stata affiliazione strong: solo così si ottengono risultati ed efficienza nei processi. Oggi sono 436 le farmacie che aderiscono a Valore Salute Platinum, la formula strong di affiliazione del Gruppo Phoenix Pharma Italia (le Valore Salute sono in tutto oggi 700, comprese le Gold). A fine 2026, l’obiettivo è di arrivare a 600 Platinum, che si sommano alle 190 farmacie in franchising del Gruppo e alle 210 di proprietà.

Al centro degli interventi in convention c’è stato il valore dell’identità condivisa, la presentazione di servizi innovativi, il ricorrere della parola “compliance”, indispensabile per l’evoluzione di un network che coniuga strategie commerciali e solidi rapporti con le aziende partner con nuovi strumenti digitali e tecnologici per le farmacie aderenti.

Joachim Sowada, ceo di Phoenix Pharma Italia, ha ribadito il valore centrale del progetto nel percorso del gruppo Phoenix: «Sono in azienda da diciott’anni ma negli ultimi tre abbiamo sviluppato il nostro programma di partnership più importante, Valore Salute, che è la chiave della strategia del nostro Gruppo: ora restituiremo la fiducia riposta in noi dai farmacisti con grandi investimenti in intelligenza artificiale e servizi sempre più innovativi per le farmacie».

L’AI che trasforma la farmacia

L’interessante intervento di Matteo Polistina, Head of AI in Teha Group, ha portato il dibattito al cuore del cambiamento tecnologico. Dopo una panoramica sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’economia italiana – è in grado di generare un aumento della produttività potenziale annua pari al 18,2 per cento a parità di ore lavorate (pari al Pil della Lombardia o a un valore 1,6 volte quello del Pnrr) – Polistina ha descritto come possa ridisegnare la farmacia del futuro. «La farmacia potrà essere trasformata dall’intelligenza artificiale lungo quattro dimensioni che le consentiranno di esprimere tutto il suo potenziale come punto di riferimento per prevenzione, monitoraggio e cura della comunità locale: farmacia consultiva, connessa, predittiva e automatizzata. È la chiave per restituire tempo e valore alla relazione tra farmacista e paziente».

Nella farmacia consultiva sistemi AI saranno in grado di analizzare in pochi secondi interazioni farmacologiche complesse, controindicazioni e suggerire alternative sicure, riducendo errori e tempi di consulenza.
Nella farmacia connessa ci saranno totem intelligenti per valutazioni diagnostiche preliminari del paziente e videoconsulti medici, con prescrizione elettronica in tempo reale e dispensazione immediata del farmaco, senza che il paziente si sposti dalla farmacia.
Nella farmacia predittiva algoritmi consentono già di prevedere la domanda e ottimizzare gli approvvigionamenti.
Nella farmacia automatizzata sistemi robotizzati gestiscono la distribuzione, verificano ricette elettroniche, picking, confezionamento, etichettatura e notifiche ai pazienti.

«Il modo migliore per prevedere il futuro è costruirlo», ha concluso Polistina.

Tempo, valore e relazione: il farmacista al centro

Sempre molto stimolante e ricco di numeri interessanti l’intervento di Elena Folpini, managing director di New Line Ricerche di mercato: «Il farmacista ha bisogno di tempo e di valore nella relazione. La farmacia è sempre più centrale nel territorio: si deve recuperare tempo per dedicarsi alle persone, non soltanto ai processi». Folpini ha esordito tracciando una fotografia precisa del mercato, eccone alcuni spunti:

  • Il 48,1 per cento delle farmacie italiane appartiene oggi a network o catene;
  •  solo l’8,1 per cento delle parafarmacie è organizzato in catena;
  • nelle e-pharma il 62 per cento del mercato appartiene alle top 10;
  • la Gdo conta 529 corner parafarmacia.

L’analisi ha evidenziato un contesto competitivo sempre più articolato, in cui la forza dell’affiliazione si traduce in risultati concreti: «Le farmacie in rete fortemente legate alla centrale – ha precisato Folpini – ottengono migliori performance globali di mercato (+4,2 per cento quelle di Valore Salute) e in tutti i comparti, dai Sop Otc (+4,0 le farmacie VS) alla dermocosmetica (+3,9 le VS). Significativa anche la differenza sul numero degli ingressi e sul valore dello scontrino commerciale tra catene, network e farmacie indipendenti: su una media nazionale di 21,9, Valore Salute registra un +16 di ingressi e un +0,06 per cento di scontrino mentre, per esempio, le farmacie indipendenti registrano un +10 di ingressi e un -0,77 di valore di scontrino commerciale». Per quel che riguarda i servizi, le farmacie che ne erogano molti mostrano una maggiore vocazione alla cura: aumentano gli ingressi (+6 nei network strong), non ancora lo scontrino commerciale (-0,38).

Scelte decise e convinte

Rispetto agli altri anni, in cui la strada era tracciata ma il cammino pieno di incognite, percepiamo nel board di Valore Salute la consapevolezza che i farmacisti abbiano compreso l’importanza di scelte decise. Alcuni di loro hanno addirittura lasciato il network strong per aderire al franchising Benu Farmacia, che dà sicuramente ulteriori risultati in termini di business ma richiede una delega forte, togliendo indipendenza: non è da tutti.

Per quel che riguarda Valore Salute, Lorenzo Clerici, group customer e channel director di Phoenix Pharma Italia, ha sottolineato: «Siamo un grande gruppo che dà garanzie di solidità e capacità di investimenti: le policy e le strategie di innovazione e integrazione che abbiamo portato avanti sono state premianti. Oggi lanciamo importanti novità nella farmacia dei servizi e una partnership eccellente sul fronte della ricerca clinica in ambito cardiovascolare e della prevenzione mirata con il Centro Cardiologico Monzino. E anche un marketplace innovativo a disposizione delle aziende, con totem e dispensazioni di prodotti che nelle farmacie non sono in vendita».

Una scelta “di valore”

«C’è una sostanziale differenza tra idea e innovazione: la seconda è un’idea che diventa azione concreta. Noi, creando il più importante network strong di farmacie nel nostro Paese, abbiamo messo a terra un’idea. Certo, il patto con i farmacisti è una promessa che deve essere mantenuta», ha sottolineato Vincenzo Masci, group commercial e marketing director di Phoenix Pharma Italia. «Dobbiamo partire da un’identità comune e da valori condivisi. La loyalty è una leva consolidata che ci permette di presidiare e valutare nel tempo il valore del progetto e il coinvolgimento in squadra dei farmacisti. La compliance a category, planogrammi e attività di marketing sono asset di lavoro più recenti. Le farmacie con maggiore compliance performano meglio in sell out, marginalità e ottimizzazione dello stock. Prima di tutto questo però a noi piace ribadire che aderire al nostro network è una scelta valoriale: garantire e condividere valore con tutti i nostri interlocutori, dai pazienti ai farmacisti all’industria, alle rappresentanze di categoria è oggi più che mai la missione che ci guida».

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