L’AI invade il digital marketing: che cosa cambierà?
Il DIGITALE
L’AI invade il digital marketing: che cosa cambierà?

La quinta edizione dell’evento Netcomm dedicato al marketing digitale si è focalizzata sulle conseguenze della diffusione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale nella comunicazione, nelle strategie e nell’analisi del mercato. Obiettivo: costruzione di brand awareness e massima personalizzazione della customer experience
6 febbraio 2025
di Claudio Buono
Nell’ambito del commercio digitale attuale, le strategie di digital marketing si configurano come una leva fondamentale per il successo e la competitività dei brand. Solo in Italia, nel 2024 la spesa pubblicitaria digitale ha raggiunto i 5,5 miliardi di euro, con una crescita del 12 per cento rispetto al 2023. È questo uno dei dati salienti emerso nel corso del Netcomm Focus Digital Marketing “AI & Automation per vincere nei Social & Retail Media”, che ha coinvolto imprenditori e manager di ogni settore B2C e B2B con l’obiettivo di approfondire il tema della gestione delle piattaforme per un’esperienza di digital marketing integrata e personalizzata.
Roberto Liscia, presidente di Netcomm, nel corso del suo intervento ha affermato come l’intelligenza artificiale giocherà un ruolo sempre più decisivo non solo per la creazione di contenuti, ma in quanto diventerà a tutti gli effetti un agevolatore di business, prevedendo trend, compiendo misurazioni precise e fornendo tutti gli elementi per costruire una strategia di successo. «Nell’ottica di una crescente complessità e integrazione dei canali, dei touchpoint e delle soluzioni MarTech (Marketing Technology, ndr) – ha sottolineato Liscia – le Pmi italiane dovranno perciò ripensare le loro strategie, puntando su un marketing più orientato al valore e alla costruzione della brand awareness, attraverso un approccio innovativo, integrato e la creazione di contenuti interattivi per raggiungere anche le nuove generazioni di consumatori».
Le sfide per il 2025
Secondo Netcomm, una delle principali sfide dell’anno per il settore del digital marketing consiste nello spostamento del focus delle strategie aziendali dal performance marketing al brand building. In questo contesto, le grandi aziende puntano a rivedere le proprie strategie concentrandosi meno sui risultati immediati e più sulla costruzione di un legame duraturo con il consumatore. Ciò richiede, quindi, di focalizzarsi sulle attività upper funnel tese a consolidare la fiducia e l’aspirazione del consumatore sul lungo periodo. Su tali basi diventa quindi fondamentale la gestione del media mix, così come il bilanciamento tra canali performance-driven (come i social network) e attività di brand awareness. Un altro fronte cruciale è l’adattamento a un panorama cookieless, che si concretizza con la progressiva sostituzione dei cookie con soluzioni di first-party data, ovvero i dati di prima parte o dati proprietari, raccolti direttamente da un’azienda, come i dati di comportamento dell’utente on line e l’andamento delle campagne paid, finalizzate a raccogliere informazioni sulle abitudini degli utenti.
AI e ACI protagoniste del futuro
Le principali attività di e-commerce supportate dall’AI sono l’analisi e la raccolta dei dati dei consumatori, la gestione delle offerte e promozioni e la personalizzazione dell’esperienza di shopping. Ma, in futuro, nel digital marketing si diffonderà l’utilizzo dell’ACI (Automated Capable Intelligence), uno strumento innovativo che combina le tecnologie di automazione con l’intelligenza artificiale. Prerogativa dell’ACI è analizzare il comportamento degli utenti in tempo reale, offrendo esperienze su misura senza precedenti e ottimizzando le campagne, grazie all’apprendimento automatico e alla generazione di contenuti multimediali adatti al contesto e ai desideri del consumatore. Tutto ciò per merito della capacità dell’ACI di operare interagendo con utenti reali in tempo reale, eseguendo compiti complessi attraverso gli “agenti AI”, programmi alimentati da algoritmi sempre più intelligenti, in grado di comprendere ciò che accade intorno a loro e di elaborare strategie per ottenere risultati immediati.
La tecnologia pervade il marketing
Il 2025 vedrà una sempre maggiore diffusione delle MarTech, ovvero le piattaforme e le tecnologie utili per ottimizzare la gestione delle attività di marketing e per raccogliere e analizzare i dati dei clienti. A oggi, le soluzioni più adottate dalle aziende a livello globale sono la marketing automation (più del 40 per cento), oltre alle customer data platforms, le analytics platforms e le digital experience platforms. Si tratta di tecnologie che richiederanno alle società competenze sempre più specializzate e un continuo aggiornamento delle risorse interne ed esterne, ma anche un forte impegno verso l’integrazione tra tecnologia e strategia. Per rimanere competitive in un mercato in rapida evoluzione, le aziende dovranno perciò adottare un approccio olistico, che unisca capacità analitiche avanzate, personalizzazione dell’esperienza e agilità operativa.