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Le parole della fiera

L'ATTUALITÀ

Le parole della fiera

All’insegna del “performare”, un’edizione di Cosmofarma ricca di stimoli e di novità: la visione dei vertici di categoria di una farmacia profondamente rinnovata sta diventando realtà. Ve la raccontiamo attraverso i punti chiave emersi ai convegni istituzionali

17 aprile 2025

di Laura Benfenati

30.501 visitatori, oltre 400 aziende partecipanti, 140 appuntamenti, 236 relatori: questi i numeri dell’edizione 2025 di Cosmofarma Exhibition, che si conferma appuntamento imperdibile per gli operatori del mondo della farmacia. “Performare”, claim della manifestazione, è stato il filo conduttore di eventi agli stand e dei convegni, in un clima positivo e di ottimismo sul futuro del settore, in trasformazione ma proprio per questo in un momento di grandi novità.

«Cosmofarma Exhibition 2025 si è contraddistinta per l’impegno a sostenere l’evoluzione della farmacia, in questi anni di profondo cambiamento – ha commentato Francesca Ferilli, amministratore delegato e direttore generale BOS. «Un’evoluzione sottolineata dall’immagine simbolica della farfalla che ci ha accompagnato nei tre giorni di fiera. Nei numerosi convegni e dibattiti abbiamo voluto incentivare il confronto sul concetto di “performare”, per puntare a una crescita della farmacia sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo. Il nostro auspicio è che davvero il “Butterfly effect” che abbiamo raccontato nei padiglioni di BolognaFiere si diffonda fuori, nella consapevolezza che ogni singolo protagonista del settore farmacia può, grazie a piccole azioni quotidiane, generare un impatto significativo sull’intero sistema».

Gli appuntamenti istituzionali si sono susseguiti sia in aula magna sia al piano alto della fiera, nella contemporanea edizione di Farmacista Più, per la prima volta nella cornice di Cosmofarma.

Vi riassumiamo le parole chiave di questa tre giorni, emerse negli eventi istituzionali.

Prossimità

«Oggi le farmacie sono percepite come veri presidi di prossimità nell’attuale contesto demografico della nostra nazione, è di questo che abbiamo bisogno con una popolazione sempre più anziana e con patologie»: lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha aperto i lavori del grande convegno istituzionale del sabato mattina. «È necessario un vero cambio di passo per preservare il nostro Servizio sanitario e la prossimità è fondamentale per prendersi cura dei cittadini. Il farmacista è un professionista qualificato e con i fondi del Pnrr stiamo rafforzando la sanità territoriale».

Lo spirito vitale della farmacia e l’orgoglio della professione

«In Italia ci sono più farmacie che sportelli bancari o stazioni dei Carabinieri. La farmacia è sempre più punto di dispensazione di salute: il milione di elettrocardiogrammi in lista d’attesa, se fossero presi in carico dalle farmacie, sarebbero effettuati in poche settimane», ha detto Marcello Gemmato, sottosegretario al ministero della Salute, che venerdì sera ha radunato all’Hotel Baglioni tutti i rappresentanti di categoria per il consueto momento di condivisione sui risultati dell’anno. E ha annunciato l’idea di un testo unico sulla farmaceutica che andrebbe a sostituire il famoso, e un po’ anacronistico, “Testo unico” del 1934, al quale poi si sono sovrapposti altri provvedimenti senza una visione organica: «Lo straordinario Ssn risponde a esigenze di salute di una società profondamente cambiata e i farmacisti sono ovunque, anche a Monteferrante, un paese di 103 abitanti in provincia di Chieti. I farmacisti hanno riacquisito l’orgoglio della professione, la sfida della farmacia dei servizi è enorme, vogliamo poter effettuare tutte le vaccinazioni: la categoria ha uno spirito vitale e in questo momento è sicuramente proattiva».

81,4 milioni

«A tanto ammontano le risorse Pnrr destinate alle rurali in Comuni o frazioni inferiori ai 5.000 abitanti. La piattaforma è molto più semplice di quella del primo bando, possono partecipare anche coloro che hanno già avuto risorse Pnrr ma in ambiti diversi da quelli per i quali cui sono stati ricevuti finanziamenti con il bando precedente»: lo ha annunciato al convegno Sunifar-Fondazione Cannavò Stefano Vicalvi, direttore generale Ufficio V della “Struttura di missione Pnrr” della Presidenza del Consiglio dei ministri. «Il contributo per ogni farmacia è di massimo 44.260 euro, compreso quello già ricevuto nel 2021, e rimane il finanziamento privato obbligatorio di almeno di un terzo di quell’importo. Questo bando dà la possibilità di finanziare anche progetti le cui spese sono state sostenute precedentemente, entro il primo febbraio 2020».

Farmacista di frontiera

Gianni Petrosillo, presidente Sunifar, con Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò, hanno premiato al convegno sulle farmacie rurali Teresa Marinelli, che è titolare a Castel del Monte in provincia di L’Aquila, un Comune di 374 abitanti nel Parco nazionale del Gran Sasso, a 1.400 metri di altitudine. Una vera e propria “ruralissima”. Petrosillo ha sollecitato i colleghi ad aderire al bando Pnrr, le risorse a disposizione non vanno sprecate: «Quando abbiamo iniziato la sperimentazione dei servizi, è subito emerso che le piccole farmacie avevano bisogno di strumenti per poter sposare il cambiamento: le risorse del Pnrr servono a questo».

Il “diritto alla restanza”

«La farmacia è un antidoto alle disuguaglianze, svolge un ruolo di primo piano nel garantire un accesso ai servizi e ai farmaci anche nelle zone più remote del Paese, contribuendo a garantire ai cittadini il diritto a restare a vivere in quelle aree»: lo ha detto Anna Lisa Mandorino, segretario generale di Cittadinanzattiva al convegno del Sunifar.

Linee guida

«Vogliamo mettere i colleghi in sicurezza sulla telemedicina e sugli esami di prima istanza, abbiamo realizzato le linee guida: l’attività dei farmacisti è garantita da procedure delineate insieme alle società scientifiche di riferimento e a una formazione pre e post laurea continuativa e di alta qualità», lo ha raccontato il presidente della Fofi Andrea Mandelli che, inoltre, al convegno Sunifar ha aggiunto: «Se un’attività, una mansione, una procedura viene data con il percorso di laurea – che abbiamo radicalmente modificato – non ti può più essere tolta: se lo Stato forma i farmacisti per essere vaccinatori significa che sono legittimati a svolgere quel compito».

Formazione

«Abbiamo avviato un percorso formativo innovativo che consente di integrare la formazione universitaria con gli aggiornamenti professionali all’insegna di criteri di qualità, appropriatezza, efficacia e efficienza. Vogliamo fornire ai colleghi elementi di certezza sul versante pratico operativo», lo ha spiegato Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente Fondazione Cannavò, che ha poi consegnato i premi Farmacista Più a giovani laureati che si sono distinti particolarmente nella loro attività di ricerca.

Retail clinic

«Abbiamo oggi due obiettivi: mettere a regime la farmacia dei servizi e procedere a un progressivo spostamento dei farmaci dalla diretta alla convenzionata, contribuendo al contenimento della spesa farmaceutica. La farmacia sarà sempre di più una retail clinic in cui prevenzione e monitoraggio dei cronici sono le due attività in cui sarà protagonista». È stato un fiume in piena Marco Cossolo, presidente di Federfarma, nel delineare la sua visione della farmacia del futuro: «Le farmacie sono più un soggetto clinico ambulatoriale che negozi. Potrebbe essere un compito della Federfarma, con la Fofi, con la Fondazione Cannavò, di dare vita a una sorta di format che comunichi quello che siamo diventati, perché sappiamo bene quello che siamo oggi ma anche quello che comunichiamo all’esterno è molto importante».

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