Longevità come sistema, non come destino
L'EVENTO
Longevità come sistema, non come destino
Con la nuova edizione in programma dal 20 al 23 maggio, il Milan Longevity Summit rinnova la propria visione in ottica “One Health”. L’obiettivo non è solo riunire esperti, ma contribuire a ridisegnare una nuova roadmap della longevità
14 maggio 2026
a cura della Redazione
Dal 20 al 23 maggio al MiCo di Milano torna il grande evento dedicato alla longevità. Il “Milan Longevity Summit” – nato nel 2024 dall’impegno di BrainCircle Italia, Fondazione SoLongevity e Fondazione Aeon – quest’anno pone al centro un tema particolarmente attuale, quello di “One Health”: la longevità vista non più e non solo come “vivere a lungo” ma come un concetto molto più ampio, che attraversa settori, sistemi e generazioni, con una visione integrata che mette in relazione la salute umana, con quella ambientale ed economica.
È tutto interconnesso
Il punto di partenza è l’osservazione che fino all’80 per cento delle malattie croniche premature è prevenibile intervenendo su alimentazione, ambiente, città e politiche sociali. In questo contesto la longevità è determinata dalla salute di tutti i sistemi connessi in cui le persone sono immerse. Fattori legati all’alimentazione e all’ambiente sono infatti responsabili di milioni di decessi ogni anno e incidono in maniera importante sull’aspettativa di vita globale. Non solo: si stima che le malattie croniche legate ad ambiente e stili di vita potrebbero generare un impatto economico superiore ai 47mila miliardi di dollari entro il 2030. Il concetto di “One Health” si traduce in un ecosistema capace di unire scienza, imprese e istituzioni e di creare opportunità concrete per start-up, aziende e centri di ricerca.
L’edizione 2026
Il nuovo format del Milan Longevity Summit si sviluppa lungo quattro giornate e dodici settori interconnessi, organizzati in quattro grandi palchi tematici, per raccontare la longevità non solo come dato anagrafico, ma come prosperità sostenibile in tutte le dimensioni: Longevity – Sciences and Research; Prosperity – Policy & Investment; Vitality – Market & Industry; e Humanity – People & Society. Il cuore dell’evento sarà l’Allianz MiCo di Milano, uno spazio di dialogo strutturato, tra sistemi e stakeholder diversi, con l’obiettivo di promuovere una trasformazione coordinata e continua. Il programma sarà articolato, tra conferenze, incontri e iniziative, alternando keynote e vision talk di Premi Nobel, Ceo e protagonisti del mondo della ricerca e dell’economia internazionale a sessioni dedicate all’innovazione, con il coinvolgimento di start-up e nuovi attori emergenti.
Scienza e salute
Il palinsesto medico-scientifico ospiterà protagonisti della ricerca medico-scientifica internazionale per confrontarsi sulle nuove frontiere della longevità, della prevenzione e dei sistemi sanitari: tra questi, Thomas Südhof, premio Nobel per la Medicina 2013; David Furman, professore associato e direttore del Buck Institute; Guido Kroemer, direttore delle piattaforme di metabolomica e biologia cellulare presso il Gustave Roussy; Jay Olshansky, professore presso la Scuola di Sanità Pubblica dell’Università dell’Illinois a Chicago.
Un incontro tra aziende
Il programma B2B riunisce imprese, investitori e organizzazioni impegnati nella trasformazione dei modelli economici e produttivi, con un focus sul ruolo del capitale e delle politiche pubbliche nella costruzione di sistemi più resilienti, inclusivi e orientati alla prevenzione. Tra i protagonisti John Fullerton, Ceo del Capital Institute; Sally Uren, Presidente di Forum for the Future; Stephen Ritz, fondatore di Green Bronx Machine; Daniela Ibarra-Howell, Ceo e co-founder del Savory Institute; Susana Muhamad, ex Ministra dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile della Colombia ed ex Presidente della Cop16, e Carlo Ratti, Professor and Director di Senseable City Lab.
Sessioni di business matching e co-creazione favoriranno partnership tra corporate, investitori e istituzioni, con il coinvolgimento di attori del private capital come Hirander Misra e Peter Kash e di start-up e scale-up attive nei campi della salute preventiva, delle biotecnologie, dell’intelligenza artificiale e dei sistemi alimentari. L’innovazione emerge così come leva chiave per integrare dati, capitale e modelli operativi, abilitando sistemi più resilienti e orientati al lungo periodo.
L’ecosistema del Summit
Accanto al programma scientifico e B2B, il Summit coinvolgerà direttamente la cittadinanza con un palinsesto diffuso di iniziative in città, grazie alle Longevity Houses, installazioni immersive e progetti pensati per avvicinare il pubblico ai temi della salute e del benessere.
Nel più ampio dibattito internazionale sulla longevità si inserisce la seconda edizione del Vatican Longevity Summit, in programma a Roma il 25 e 26 maggio, organizzato e promosso dall’Istituto internazionale di neurobioetica (Iinbe) in collaborazione con BrainCircle Italia e con il patrocinio della Pontificia Accademia per la Vita. Un appuntamento scientifico e accademico che mette in dialogo le più avanzate ricerche biomediche con una riflessione etica e istituzionale.
«La longevità non è solo una questione di scienza, ma di accesso. Oggi la conoscenza è una delle infrastrutture più potenti che abbiamo: democratizzarla significa restituire alle persone la capacità di comprendere, scegliere e agire. In un momento di trasformazione così profonda, il vero tema non è vivere più a lungo, ma ridisegnare i sistemi che rendono possibile vivere meglio. Il Milan Longevity Summit nasce esattamente per questo», afferma Sharon Cittone, Ceo & Executive Director del Milan Longevity Summit.
Per Alberto Beretta, Presidente del Comitato scientifico del Milan Longevity Summit e Presidente della Fondazione SoLongevity, «la longevità non è più una prospettiva lontana, ma una frontiera scientifica in piena trasformazione. I progressi nella biologia dell’invecchiamento e nella medicina rigenerativa stanno ridefinendo in modo concreto i confini della salute umana. In questo contesto, il Milan Longevity Summit si propone come un punto di convergenza tra i principali esperti internazionali: uno spazio di confronto per condividere le evidenze più aggiornate, mettere alla prova i paradigmi consolidati e tracciare nuove traiettorie per il progredire della scienza della longevità».
Le due precedenti edizioni hanno coinvolto migliaia di partecipanti, enti di ricerca, imprese e istituzioni, con oltre 80 Longevity Labs aperti al pubblico e più di 8mila presenze.
