n. 71 4/2025
EDITORIALE
n. 71 4/2025
La farmacia 2030 è già qui
Il Rapporto Censis-Federfarma sulla farmacia e le parole di molti dei colleghi farmacisti intervistati o autori di articoli per questo numero speciale “Farmacia 2030” infondono ottimismo. La strada è tracciata: ora si tratta di credere con forza che la farmacia sarà sempre più un presidio fondamentale della sanità territoriale e muoversi di conseguenza. Vogliamo dare voce ai titolari che si sono già resi protagonisti di questa evoluzione: consigli competenti, formazione, nuove tecnologie, intelligenza artificiale, servizi evoluti – all’insegna della qualità garantita da linee guida e protocolli – investimenti in digitale e in welfare aziendale sono già oggi e saranno ancora di più l’essenza della Farmacia 2030.
Ecco dunque alcuni spunti che arrivano dai titolari di farmacia che già hanno investito nel cambiamento: “Siamo nel mezzo di una vera e propria rivoluzione della quale non riusciamo a prevedere l’epilogo; dobbiamo essere consapevoli che questo è un mondo sicuramente migliore del precedente. Il futuro della farmacia non è solo digitale, ma intelligente e umano.
Se sapremo alleare il sapere umano alla potenza dell’AI, potremo costruire:
• farmacie più efficienti e personalizzate;
• pazienti più consapevoli e partecipi;
• sistemi sanitari più sostenibili e preventivi” (Fabrizio Zenobii).
“Da quando abbiamo introdotto il robot siamo passati da 3 a 9 collaboratori, di cui uno dedicato al magazzino. E questo perché l’automazione ha fatto aumentare gli ingressi in farmacia e quindi il nostro business. Siamo cresciuti come spazio, è vero. Ma siamo cresciuti perché siamo più efficienti, più moderni e quindi più competitivi” (Maria Laura Borgese).
“Chi oggi sceglie di organizzare seriamente la propria farmacia come farmacia dei servizi – con spazi dedicati, strumenti validati, personale formato, processi chiari – sta di fatto ponendo le basi per la farmacia del 2030. Una farmacia che non si limita a “fare” il servizio, ma lo integra in un processo: il paziente entra, viene ascoltato e indirizzato, riceve una risposta personalizzata, resta in contatto, viene seguito anche dopo. Questa è presa in carico reale, ed è la direzione in cui stiamo andando” (Bianca Maria Acanfora).
“Offrire un servizio personalizzato come il deblistering consente a noi farmacisti di entrare in contatto più stretto con la quotidianità del paziente, che a sua volta si approccia con fiducia perché percepisce attenzione e supporto concreto nella gestione della cura da parte di un professionista competente” (Ettorina Melegari).
“Inizialmente, ci siamo confrontati sugli indicatori giusti da impostare, ottenendo obiettivi equilibrati che hanno portato sia alla crescita della farmacia sia alla crescita professionale del team, per i quali ogni membro riceve un premio economico erogato tramite il welfare aziendale. Gli obiettivi condivisi, il monitoraggio costante e le riunioni di confronto periodiche motivano i collaboratori, che si sentono più supportati e coinvolti, e ne giova anche l’armonia del gruppo di lavoro. Per motivare i collaboratori più capaci, è essenziale stabilire obiettivi personalizzati, che possano essere raggiunti grazie a un approccio professionale nei confronti del cliente e a consigli qualificati” (Giuseppe Samaritani).
La farmacia del 2030 è già qui, ve la raccontiamo su questo numero. E ci rivediamo poi a settembre e ottobre con i webinar di Cura il tuo team e con un grande evento a PharmEvolution nell’ambito del progetto Numbers, terza edizione.

LAURA BENFENATI
Direttore Responsabile, farmacista e giornalista professionista, da anni direttore delle più note riviste del settore
