Oltre 670mila farmaci donati: la rete delle farmacie risponde alla povertà sanitaria
LA SOLIDARIETÀ
Oltre 670mila farmaci donati: la rete delle farmacie risponde alla povertà sanitaria

La 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco promosse da Fondazione Banco Farmaceutico ETS ha coinvolto 6.000 farmacie e sono stati raccolti medicinali per un valore di oltre 6 milioni di euro. Aiuteranno 2.118 realtà assistenziali e più di 500mila persone in difficoltà
26 febbraio 2026
a cura della Redazione
Si è chiusa con oltre 670.000 confezioni donate, per un valore superiore ai 6 milioni di euro, la 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico ETS dal 10 al 16 febbraio. I medicinali raccolti sosterranno 2.118 realtà assistenziali convenzionate e raggiungeranno almeno 502.000 persone indigenti.
La mobilitazione ha coinvolto 6.068 farmacie in tutta Italia, più di 27.300 volontari e oltre 21.300 farmacisti. I titolari hanno inoltre contribuito direttamente con donazioni per oltre 910.000 euro, a conferma di un’adesione che va oltre l’ospitalità dell’iniziativa e si traduce in sostegno concreto.
I numeri dell’edizione 2026 si inseriscono in un contesto in cui il bisogno resta elevato. Nel 2025 sono state 501.922 le persone in condizione di povertà sanitaria (8,5 residenti su 1.000, +8,4 per cento rispetto al 2024): cittadini che hanno dovuto chiedere aiuto per ottenere farmaci e cure altrimenti non accessibili. A rivolgersi alle realtà assistenziali sono soprattutto adulti tra i 18 e i 64 anni (58 per cento), in misura leggermente maggiore uomini (51,6 per cento contro 48,4 per cento donne). Rilevante la quota dei minori: 145.557, pari al 29 per cento del totale.
L’iniziativa si è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di Aifa e la collaborazione, tra gli altri, di Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute ed Egualia. Partner istituzionale è Intesa Sanpaolo, con il contributo di diverse aziende del settore e il supporto informativo dei principali media nazionali.
«Siamo felici del risultato della Raccolta, per il quale dobbiamo ringraziare tutti i volontari che vi hanno dedicato il proprio tempo, gli amici farmacisti – grazie ai quali, per la prima volta, abbiamo potuto superare le 6.000 farmacie coinvolte – le aziende che ci hanno sostenuto e centinaia di migliaia di donatori che si sono coinvolti con grande generosità», ha affermato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione. «Si è trattato di un impegno collettivo, ampio e corale, tale da rappresentare un segno di speranza concreto e visibile per tutta la società».
Per Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale, «anche quest’anno le farmacie hanno partecipato con impegno e con grande spirito di responsabilità sociale […] La farmacia conferma così il proprio ruolo di presidio sociosanitario attento ai bisogni della collettività, sempre aperto e vicino al cittadino, anche nelle aree più disagiate del Paese, per favorire un equo accesso al farmaco sul territorio».
Sulla stessa linea Andrea Mandelli, presidente Fofi: «Le Giornate di Raccolta del Farmaco hanno dimostrato ancora una volta il grande cuore degli italiani e il valore della prossimità dei farmacisti, sempre pronti a offrire sostegno concreto alle comunità in cui operano. È grazie a questo impegno corale che migliaia di confezioni di farmaci di prima necessità potranno garantire un aiuto concreto a chi vive situazioni di fragilità».
Infine, Andrea Dellabianca, presidente nazionale della Compagnia delle Opere, ha sottolineato la collaborazione tra Terzo Settore, imprese e professionisti: «Un’alleanza concreta tra profit e non profit che supera le differenze di ruolo e mette al centro la persona e i suoi bisogni. È da questa sinergia stabile e orientata al bene comune che nasce un aiuto capace di incidere realmente sulla vita di chi è più fragile».
Oltre le GRF è importante continuare a sostenere Banco Farmaceutico al fine di supportare le realtà assistenziali. Per fare questo è possibile effettuare donazioni dirette, destinare il 5×1000 alla Fondazione o aderire ai programmi di recupero dei farmaci validi.