PharmEvolution: fisco e strumenti di controllo al vaglio degli esperti
L'EVENTO
PharmEvolution: fisco e strumenti di controllo al vaglio degli esperti
La farmacia cambia pelle, ma gli strumenti fiscali sembrano rimasti indietro. A PharmEvolution 2026 esperti e commercialisti faranno il punto sulle criticità degli ISA, sulle verifiche dell’Agenzia delle Entrate e sui correttivi necessari per restituire affidabilità ai parametri
17 settembre 2026
a cura della Redazione
La revisione degli strumenti di verifica tributaria e l’impatto delle attività analitiche sulle attività convenzionate saranno al centro del tradizionale appuntamento con la consulenza fiscale inserito nel programma di PharmEvolution 2026. L’incontro, fissato per la giornata di apertura della manifestazione (venerdì 9 ottobre alle ore 16 nel Centro SiciliaFiera di Misterbianco-Catania), intende analizzare l’inadeguatezza degli Indici sintetici di affidabilità nell’intercettare i radicali mutamenti gestionali che hanno interessato le strutture negli ultimi anni.
La progressiva espansione delle prestazioni territoriali e la riforma dei margini remunerativi hanno infatti reso i parametri dell’Agenzia delle Entrate poco coerenti con i reali volumi d’affari, generando contestazioni e verifiche da parte degli uffici periferici del fisco basate su rilevazioni matematiche ritenute inattendibili.
«In pochi anni la farmacia italiana si è evoluta a un ritmo impressionante, ma gli strumenti fiscali non hanno seguito lo stesso passo e soprattutto non sono riusciti a leggere la nuova realtà dei fatti», anticipa il presidente di Federfarma Sicilia e ideatore di PharmEvolution Gioacchino Nicolosi. «Questo ha comportato che diversi colleghi si siano trovati a fare i conti con accertamenti dell’Agenzia delle Entrate legati anche a ISA inattendibili, perché incapaci di rappresentare i cambiamenti epocali della nuova farmacia dei servizi. Un tema di grande attualità e di impatto sulla tenuta stessa delle nostre farmacie. Per questo anche nell’edizione 2026 abbiamo deciso di dedicare agli Indici sintetici di affidabilità il consueto Focus con commercialisti ed esperti di settore, ma con un format leggermente diverso rispetto al passato e con un approccio ancor più operativo rispetto alle problematiche fiscali. L’obiettivo, ancora una volta, è offrire ai colleghi e ai loro fiscalisti e consulenti, un momento di confronto con alcuni tra i più autorevoli esperti di settore», conclude Nicolosi.
La tavola rotonda vedrà la partecipazione di specialisti ed ex vertici dell’amministrazione finanziaria, tra cui Luigi Magistro, ex direttore centrale accertamento presso l’Agenzia delle Entrate, Giampietro Brunello, commercialista e già presidente di SoSe, e il docente a contratto all’Università di Pisa Franco Falorni. Coordina i lavori il responsabile del settore fiscale di Federfarma, Luigi Coltellacci. I relatori esamineranno la necessità di correggere i meccanismi di compliance per restituire affidabilità a un sistema nato per orientare il contribuente ma diventato fonte di criticità operative.
«Gli ISA sono nati per orientare il contribuente e tanto più sono efficaci, quanto più il soggetto d’imposta si riconosce nei loro risultati», rileva Brunello. «Ma dopo l’ampliamento dei servizi e la riforma della remunerazione l’ISA per le farmacie è diventato inattendibile. Ciononostante, diverse sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate continuano a utilizzarlo in modo acritico in numerose attività di verifica per giustificare possibili accertamenti. Lo strumento va difeso, ma prima di tutto – conclude Brunello – va reso di nuovo affidabile».
