Quando la farmacia diventa partner dell’Rsa
IL DEBLISTERING IN FARMACIA
Quando la farmacia diventa partner dell’Rsa
L’esperienza concreta de La Residenza del Sorriso di San Cataldo (CL) racconta come l’affidamento del deblistering a una farmacia del territorio possa migliorare sicurezza, continuità terapeutica ed efficienza organizzativa. Un modello collaborativo che libera risorse assistenziali e rafforza il valore professionale della farmacia
Una rubrica nata in collaborazione con Progetto Aderenza e Innova dedicata agli aspetti legali e fiscali, alle esperienze di altri Paesi, alle case history di una pratica sempre più diffusa e importante per la gestione delle terapie e il miglioramento dell’aderenza. Tutte le puntate qui.
18 dicembre 2025
di Claudio Buono
Innovare i processi interni di una Rsa significa, oggi più che mai, ripensare l’organizzazione delle cure mettendo al centro sicurezza, efficienza e qualità dell’assistenza. Salvatore Di Marco, amministratore unico de La Residenza del Sorriso srl di San Cataldo (CL) racconta una scelta strategica e ancora poco diffusa: l’adozione di un servizio di deblistering esternalizzato a una farmacia del territorio. Un’esperienza che nasce dall’incontro tra competenze sanitarie e logistica avanzata, e che ha portato a risultati tangibili in termini di ottimizzazione delle risorse, continuità terapeutica e maggiore attenzione ai bisogni degli ospiti. Ma anche un modello virtuoso di collaborazione che apre nuove prospettive per il futuro dell’assistenza nelle strutture residenziali.
Quali sono le principali ragioni che vi hanno portato alla scelta di adottare per i vostri ospiti un servizio di deblistering affidato a una farmacia?
Circa due mesi fa siamo stati contattati dalla Farmacia Diciotto di Caltanissetta e in quell’occasione i titolari hanno voluto presentarci un servizio di deblistering innovativo sotto il profilo logistico e organizzativo. Dopo un’attenta valutazione, ci è apparso subito evidente come tale soluzione avrebbe potuto rappresentare un valore aggiunto per la nostra struttura, apportando un miglioramento significativo sul piano dell’offerta complessiva, nonché un concreto beneficio in termini di ottimizzazione delle risorse umane ed economiche. Sulla base di queste considerazioni abbiamo perciò deciso di accogliere la proposta.
Quali requisiti professionali, organizzativi e tecnologici avete considerato fondamentali nella scelta della farmacia partner?
La verifica valoriale di questi requisiti ha rappresentato per noi un passaggio imprescindibile, in quando dovevano essere pienamente coerenti con gli elevati standard qualitativi che caratterizzano la nostra organizzazione. In quest’ottica abbiamo chiesto e ottenuto di accedere al laboratorio galenico della farmacia, potendo così prendere visione direttamente dell’intero processo di produzione dei blister. L’utilizzo di uno strumento ad alta valenza tecnologica che fotografa il blister alla fine dell’allestimento, nonché la gestione dell’intero processo da parte di un professionista dedicato che ne esegue tutte le fasi nel pieno rispetto dello schema terapeutico – dalla predisposizione della scheda di lavorazione allo sconfezionamento, fino al successivo riconfezionamento dei farmaci nei blister – ci hanno dato la misura dell’affidabilità e della professionalità proprie dei responsabili di questa farmacia. Alla quale, senza alcuna esitazione, abbiamo deciso di affidare un servizio così delicato.
Come si articola, nella pratica quotidiana, il flusso operativo tra la vostra Rsa e la farmacia con cui collaborate per garantire un’erogazione puntuale e accurata del servizio?
Si svolge tutto in modo molto agevole, grazie alla consegna puntuale dei blister personalizzati da parte della farmacia, all’inizio di ogni mese, e a un contatto costante tramite una chat dedicata, che ci consente di comunicare un’eventuale revisione della terapia prescritta dal medico o dallo specialista. A questa segue un’immediata rielaborazione del contenuto dei blister, senza che si verifichi alcuna interruzione nell’assunzione dei farmaci da parte dei nostri ospiti.
Quali procedure adottate per verificare la conformità terapeutica e la sicurezza del processo di deblistering fornito dalla farmacia?
Anche questo è un compito che riusciamo ad assolvere in modo responsabile e consapevole grazie allo schema terapeutico presente nel frontespizio interno del blister che riporta, oltre ai dati relativi al numero di lotto di ogni farmaco, la sua collocazione cronologica quotidiana, garantendo così piena tracciabilità, trasparenza e un elevato livello di sicurezza nell’intero processo di deblistering.
Avete incontrato difficoltà o criticità nel coordinamento con la farmacia? Se sì, quali e come le avete affrontate?
Finora non abbiamo riscontrato alcuna difficoltà o criticità, grazie anche alla costante disponibilità del personale della farmacia. Il team si è sempre mostrato pronto a recepire ogni nostra esigenza e a garantire una pianificazione precisa e puntuale, assicurando un flusso operativo efficiente.
Quali vantaggi avete riscontrato dal punto di vista della gestione delle terapie e della continuità assistenziale dopo l’adozione del servizio?
Una volta entrati a regime si sono manifestati subito gli indubbi vantaggi del servizio. In primis, il nostro infermiere è stato liberato dall’impegno di allestire la terapia settimanale, il che gli ha permesso di dedicare tempo prezioso ad altre mansioni specifiche, come medicazioni, terapie infusionali o altre cure specialistiche, offrendo così un supporto più diretto e puntuale ai nostri ospiti. In secondo luogo, come Rsa ora siamo sollevati dall’impegno di gestire la disponibilità dei farmaci, in particolare quelli in Dpc o che necessitano di un piano terapeutico, e dalla responsabilità di conservare negli armadietti della nostra struttura le numerose confezioni contenenti i residui di medicinale. Da ultimo, ma non per questo meno importante, il deblistering consente un consumo dei farmaci più razionale: se da un lato favorisce una maggiore e migliore adesione alla terapia da parte dei nostri ospiti, dall’altro fa sì che i loro familiari possano avere la certezza che il trattamento farmacologico offerto ai propri cari è conforme agli standard più elevati. Si tratta di un risultato di grande valore per una struttura come la nostra, che vuole essere sempre all’avanguardia e mira a garantire un servizio complessivo di qualità superiore.
Per concludere, quali innovazioni – tecnologiche, organizzative o di integrazione software – ritenete strategiche per potenziare ulteriormente il servizio?
Al momento riteniamo che la modalità di realizzazione ed erogazione di questo servizio risponda pienamente alle nostre esigenze, sia sotto il profilo procedurale sia quello tecnologico e di integrazione software, e che garantisca elevati standard di sicurezza e affidabilità, oltre a rappresentare un modello di efficienza, efficacia ed economicità, ponendosi come un vero e proprio valore aggiunto per la comunità.
