Quanto ci cambia il cambiamento climatico?
IL LIBRO
Quanto ci cambia il cambiamento climatico?

Il climate change non può più essere considerato “solo” un problema ambientale, ma anche di salute pubblica. Un libro ci mostra come i mutamenti avvengano non solo intorno a noi, ma anche dentro di noi, e come influenzino il nostro corpo e il nostro cervello
23 gennaio 2025
a cura della Redazione
Gli effetti – comprovati e preoccupanti – portati dai mutamenti del clima sulla nostra salute mentale e fisica sono al centro del libro “Se il tempo è matto” di Clayton Page Aldern, appena pubblicato in Italia da Aboca Edizioni. Frutto di sette anni di ricerche, il saggio analizza come i fenomeni climatici estremi sempre più frequenti influenzino profondamente il nostro comportamento e il nostro benessere psicologico, trasformando la crisi ambientale in una vera e propria emergenza sanitaria globale.
Aldern è un neuroscienziato e giornalista ambientale che collabora con le maggiori riviste scientifiche statunitensi, ha conseguito un master in neuroscienze e uno in politiche pubbliche presso l’Università di Oxford, è un ricercatore del Centro per gli studi in demografia ed ecologia dell’Università di Washington e ha vinto numerosi premi giornalistici. Nei suoi studi combina neuroscienze, psicologia ed economia comportamentale per mostrare come le variazioni climatiche influiscano direttamente sugli esseri umani: temperature elevate e alti livelli di anidride carbonica sono associati a un incremento dell’aggressività, oltre a compromettere la capacità cognitiva e l’apprendimento. Eventi traumatici come incendi e alluvioni, purtroppo sempre più attuali e comuni, possono causare stress post traumatico simile a quello osservato durante i conflitti bellici.
Attraverso testimonianze raccolte in tutto il mondo, dalle fattorie della California alle comunità dell’Artico norvegese, il libro racconta storie di persone che vivono gli effetti del cambiamento climatico sulla propria pelle. Aldern dimostra che il cambiamento non è solo intorno a noi, ma anche dentro di noi, influenzando il nostro corpo e il nostro cervello. Tuttavia, l’autore non si limita a descrivere i problemi: propone soluzioni concrete e sottolinea l’importanza della solidarietà per affrontare questa crisi globale.
La pubblicazione, acclamata negli Stati Uniti, è stata definita “urgente e necessaria” da critici e scienziati, grazie alla sua capacità di rendere accessibili temi così complessi, invitando a riconoscere la responsabilità umana nella crisi climatica e a sfruttare empatia e cooperazione per mitigarne gli effetti.