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“Recupera e Respira” continua con successo

L’INIZIATIVA

“Recupera e Respira” continua con successo

Rinnovata anche per il 2026 l’iniziativa di Chiesi Italia e Federfarma per il corretto smaltimento degli inalatori per patologie respiratorie. In Friuli Venezia Giulia raccolti in tre anni quasi 112mila dispositivi grazie al coinvolgimento delle farmacie

15 gennaio 2026

a cura della Redazione

Continuerà anche nel 2026 Recupera e Respira, l’iniziativa promossa da Chiesi Italia insieme a Federfarma che in Friuli Venezia Giulia ha trasformato un problema poco visibile in una pratica concreta di sostenibilità ambientale condivisa. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio delle principali sigle della medicina generale e della professione farmaceutica. Avviata nel 2022, l’iniziativa ha portato in tre anni alla raccolta e allo smaltimento certificato di circa un quarto del totale degli inalatori venduti nella Regione.

Un rifiuto “invisibile” ma non neutro

Gli inalatori spray, una volta esauriti, finiscono spesso nei rifiuti domestici. Una scelta non priva di conseguenze: questi dispositivi contengono residui di propellente e materiali che, se non correttamente trattati, contribuiscono alle emissioni indirette e impediscono il recupero di risorse utili, come l’alluminio.

È su questo punto che Recupera e Respira interviene, offrendo ai pazienti una soluzione semplice e guidata, con la farmacia come luogo di riferimento per il corretto conferimento.

Il ruolo attivo della farmacia

Nel progetto, la farmacia non è solo punto di raccolta ma un attore di educazione sanitaria e ambientale. Alla dispensazione del farmaco, il farmacista invita il paziente a riportare l’inalatore esaurito negli appositi contenitori presenti in farmacia. Un gesto che, nel tempo, è diventato parte delle pratiche quotidiane.

Questo modello ha permesso di raccogliere e smaltire in modo certificato quasi 112.000 inalatori nella sola Regione Friuli Venezia Giulia, con il recupero dei materiali e il loro reimpiego in altri settori produttivi: a settembre 2025 sono stati termovalorizzati oltre 37.000 inalatori, recuperando circa 950 kg di alluminio in tre anni. Le plastiche e gli altri scarti vengono convogliati alla preparazione industriale di materiali secondari per l’edilizia, come isolanti e asfalti.

Un tassello di un percorso più ampio

La bontà dell’iniziativa è confermata anche dalla percezione dei professionisti sanitari. Un’indagine nazionale mostra come la conoscenza del progetto sia associata a una maggiore propensione a coinvolgere i pazienti nel corretto smaltimento e come la quasi totalità degli intervistati lo consideri utile e rilevante sul piano della sostenibilità ambientale.

«Conoscere Recupera e Respira aumenta la probabilità che i professionisti della salute coinvolgano i pazienti nel corretto smaltimento degli inalatori. I dati lo dimostrano ed è un risultato che ci motiva a proseguire su questa strada», commenta Raffaello Innocenti, Ceo e Managing Director di Chiesi Italia. Il progetto, aggiunge, «ha contribuito a creare una rete di collaborazione tra medici, farmacisti e cittadini».

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia del Gruppo Chiesi, che punta a ridurre l’impatto ambientale delle cure respiratorie anche attraverso lo sviluppo di inalatori di nuova generazione a minore impronta carbonica. La sostenibilità, d’altronde, è parte integrante del piano strategico del Gruppo e ha guidato la trasformazione in Società Benefit in Italia, Stati Uniti, Francia e Colombia e l’ottenimento della certificazione B Corp nel 2019.

«Recupera e Respira rappresenta una tappa fondamentale del nostro impegno», sottolinea Stefano Mecchia, Senior Director Communication & Corporate Public Affairs Chiesi Italia, ricordando che «in tre anni di attività il progetto ha modificato abitudini consolidate, trasformando il corretto conferimento degli inalatori in un gesto diffuso e sistematico».

La risposta del territorio

Determinante il contributo della rete delle farmacie regionali. «Le farmacie del Friuli Venezia Giulia garantiscono un supporto ai cittadini, rendendo semplice e fattibile la vendita e anche la raccolta degli stessi inalatori esausti», ha commentato Luca Degrassi, presidente di Federfarma FVG, evidenziando come l’integrazione di questa attività nella routine della farmacia abbia favorito l’adesione dei cittadini.

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