Senza ricetta: 3,2 miliardi nel 2025. Consumi in lieve calo, valori in crescita
IL MERCATO
Senza ricetta: 3,2 miliardi nel 2025. Consumi in lieve calo, valori in crescita
Assosalute-Federchimica: meno confezioni vendute ma fatturato a +2,8. Stagionalità e sindromi respiratorie guidano il mercato. On line in crescita e oltre la Gdo per quota
12 febbraio 2026
a cura della Redazione
Nel 2025 il mercato dei farmaci da banco conferma un quadro di stabilità, mantenendosi sopra i livelli prepandemici nonostante una lieve contrazione dei volumi. Secondo le elaborazioni di Assosalute-Federchimica su dati New Line – Ricerche di Mercato, nell’anno sono state dispensate quasi 292 milioni di confezioni (-1,5 per cento rispetto al 2024), per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro (+2,8 per cento).
Dopo i picchi e i rimbalzi degli anni segnati dal Covid, il comparto si è assestato su un andamento più regolare, tipico del settore: flessione delle confezioni vendute e fatturati che si muovono in un range ristretto ma positivo. La stabilizzazione riflette un contesto epidemiologico normalizzato, con il Sars-CoV-2 ormai endemico e ancora tra i virus che hanno contribuito, anche nel 2025, a un’incidenza medio-alta delle sindromi respiratorie, come evidenziato anche dall’attuale stagione influenzale.
Dinamiche di mercato
Le dinamiche mostrano però differenze rispetto al 2024. Il picco massimo di incidenza nella stagione in corso si è registrato nella 51ª settimana del 2025 (17,5 casi ogni 1.000 assistiti), anticipando quello della stagione precedente (17,3 casi tra fine gennaio e inizio febbraio 2025). La crescita e il successivo calo sono stati più rapidi rispetto all’anno prima: ne è derivato un maggiore ricorso ai farmaci da banco a inizio e fine 2025, ma una diminuzione nel resto dell’anno.
L’impatto si è concentrato in particolare sui prodotti per l’apparato respiratorio, prima classe terapeutica del comparto (36 per cento a volumi e 34,0 per cento a valori). La categoria, in contrazione per gran parte dell’anno a eccezione dei mesi dei picchi influenzali, ha segnato flessioni a doppia cifra tra maggio e settembre, fino a -18 per cento ad agosto, riflettendo la minore circolazione di virus da raffreddamento anche “fuori stagione” rispetto al 2024.
«Il 2025 conferma ancora una volta – commenta Michele Albero, presidente di Federchimica Assosalute – come l’andamento di breve periodo del comparto dei farmaci da banco sia strettamente legato a fattori esterni, quali la stagionalità e la maggiore o minore incidenza di disturbi comuni, oltre che alla capacità delle aziende di continuare a innovare la gamma di offerta presente sul mercato per rispondere ai bisogni dei cittadini. Certamente – sottolinea Albero – sul lungo periodo il settore soffre della mancanza di un allargamento dell’offerta in linea con alcuni dei principali Paesi europei: dal 2010, i volumi fanno osservare una erosione media annua del -1,7 per cento mentre i fatturati mostrano un aumento medio annuale modesto e pari al +1,6 per cento».
Categorie e distribuzione
Quanto alle categorie, nel 2025 emergono andamenti differenziati tra Otc e Sop. I Sop chiudono l’anno con performance migliori: i volumi risultano sostanzialmente stabili (+0,2 per cento), mentre gli Otc registrano una contrazione del -2,2 per cento. Anche sul fronte del fatturato la crescita è più sostenuta per i Sop (+4,8 per cento) rispetto agli Otc (+2,1 per cento).
Sul piano distributivo, le quote tra farmacia, parafarmacie e corner Gdo restano pressoché stabili. La farmacia fisica concentra il 90,7 per cento del mercato a volumi e il 92,0 per cento a valori; includendo anche l’on line, le quote scendono rispettivamente all’87,0 per cento e all’89,1 per cento. Nel 2025 le farmacie hanno dispensato 254 milioni di confezioni (-1,6 per cento) per oltre 2,8 miliardi di euro di fatturato (+2,8 per cento). Parafarmacie e corner della Grande distribuzione segnano una contrazione dei volumi (-3,1 per cento e -7,7 per cento), con fatturati sostanzialmente stabili per le parafarmacie (-0,1 per cento) e in calo per la Gdo (-3,5 per cento).
L’e-commerce, pur mantenendo una quota ancora residuale, continua a crescere: rappresenta il 4,0 per cento delle confezioni e il 3,2 per cento del fatturato del comparto, superando la Gdo. Le vendite on line di medicinali senza ricetta segnano un incremento del +7,7 per cento nei volumi e del +13,4 per cento nei fatturati, confermando il rafforzamento del canale digitale all’interno di un mercato che resta comunque fortemente presidiato dalla farmacia fisica.
