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Sicurezza, efficienza e sostenibilità nel nuovo impianto Inco

L'AZIENDA

Sicurezza, efficienza e sostenibilità nel nuovo impianto Inco

Il piano di ristrutturazione del sito di Pianoro (BO) di Named Group coniuga innovazione tecnologica, sicurezza sul lavoro e tutela ambientale. L’investimento da 3,5 milioni di euro triplica la capacità produttiva garantendo standard elevati

2 aprile 2026

di Rita Chiaro

Sicurezza e qualità di vita sul lavoro, sostenibilità ambientale, radicamento territoriale e aumento dei volumi di produzione. Sono gli obiettivi – puntualmente centrati – del piano di ristrutturazione del sito produttivo Inco, storica realtà di Pianoro, nell’Appennino bolognese, specializzata nella produzione di dispositivi medici e cosmetici, acquisita nel 2024 da Named Group, polo italiano della salute naturale.

Un investimento di 3,5 milioni di euro, che in due anni di interventi ha consentito di triplicare i pezzi confezionati per turno di lavoro. Ogni giorno escono dallo stabilimento di Pianoro 70mila prodotti, tra bombolette, tubi, flaconi e vasi, destinati al mercato italiano ed estero. E il piano industriale prevede un raddoppio dei volumi di produzione nei prossimi tre anni, rispetto ai circa 6 milioni di pezzi del 2025.

Un piccolo miracolo reso possibile dalla lungimiranza di Named Group, che ha scelto di investire in Emilia Romagna, dove sono presenti quattro aziende del Gruppo (Wellmicro, Farma-Derma, LIFe e Inco), che complessivamente generano quasi il 50 per cento del fatturato, pari a circa 80 milioni di euro su oltre 170 milioni di fatturato consolidato 2025.

Il fiore all’occhiello dell’intervento di ammodernamento infrastrutturale e produttivo dello stabilimento è la nuova linea automatica per la produzione di bombole spray con macchinari di ultima generazione, che ha consentito di triplicare la resa per turno senza ridurre l’organico ma migliorando la qualità di vita e la sicurezza dei dipendenti. Sempre nell’ottica della sicurezza, il dosaggio del gas propellente nelle bombolette è stato spostato all’esterno delle aree di produzione.

Non solo è stata innalzata la qualità di vita dei dipendenti, grazie anche all’installazione di nuovi impianti di climatizzazione e illuminazione, ma – in chiave strategica – sono stati innalzati gli standard di produzione dei cosmetici, allineandoli a quelli dei dispositivi medicali.

L’innovazione tocca anche la sicurezza ambientale: l’area di preparazione dei semilavorati è dotata di un sistema di osmosi inversa per la filtrazione dell’acqua utilizzata che la rende microbiologicamente pura, abbattendo notevolmente i rischi di contaminazione. Inoltre, un sistema di riciclo delle acque utilizzate dalle planetarie e dai mixer consente di recuperare 800mila litri di acqua l’anno.

Sempre in tema di sostenibilità, gli interventi effettuati hanno migliorato anche l’efficienza energetica del sito, riducendo l’impatto ambientale delle attività produttive. Lo stabilimento Inco è dotato di un impianto fotovoltaico che, dal 2023 a oggi, ha consentito la riduzione di oltre 45mila chili di emissioni di CO₂. In condizioni di massimo consumo di energia, l’impianto è in grado di coprire il 30 per cento del fabbisogno energetico.

Il rinnovato stabilimento è stato inaugurato il 31 marzo alla presenza, tra gli altri, dell’Ad di INCO Marco Mazzola, dell’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia, del sindaco e del vicesindaco di Pianoro Luca Vecchiettini e Luca Casarini.

«Per Named Group il benessere è un valore centrale e significa anche prendersi cura di chi lavora ogni giorno nei nostri stabilimenti», ha sottolineato Mazzola. «Il rinnovamento del sito di Pianoro si inserisce pienamente in questa visione, con l’obiettivo di migliorare l’ambiente di lavoro investendo in un territorio strategico per il Gruppo. L’upgrade tecnologico che abbiamo realizzato ha al primo posto la sicurezza e la qualità del lavoro».

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