Soluzioni evolute per l’aderenza alla terapia
FARMACIA 2030
Soluzioni evolute per l’aderenza alla terapia
Con Daniela Lazzeretti, founder e Ceo della startup Sintesia, parliamo delle peculiarità del loro progetto, un sistema evoluto di servizi integrati denominato “LMT” (LaMiaTerapia) per il supporto all’aderenza terapeutica, e dei vantaggi che comporta per gli operatori di farmacia
Nel lavoro quotidiano in farmacia, soprattutto quando si gestiscono pazienti anziani, cronici o in politerapia, è fondamentale disporre di tools avanzati che rendano l’assunzione dei medicinali più semplice, sicura e organizzata. Sintesia, startup nata per produrre soluzioni ad alto tasso di tecnologia destinate al sistema salute, propone un metodo innovativo che evita il deblistering tradizionale da parte del farmacista, focalizzandosi sull’aderenza terapeutica e sull’efficienza operativa. Ce ne parla Daniela Lazzeretti, founder e Ceo dell’azienda.
Dottoressa Lazzeretti, per cominciare qual è la risposta strategica di Sintesia rispetto all’aderenza alla terapia e come vede il ruolo della farmacia nella promozione di questa misura?
Il nostro impegno sul tema nasce dalla consapevolezza che l’aumento dell’aspettativa di vita previsto per i prossimi anni sarà un’arma a doppio taglio per la rete delle strutture sanitarie, già oggi in grave sofferenza a cause della carenza generale di risorse. Di riflesso, infatti, anche le patologie croniche legate all’invecchiamento della popolazione sono destinate ad aumentare in modo esponenziale. Con tali premesse, la nostra risposta strategica prevede dunque un “chi” e un “come”. Il “chi” è il farmacista, ancor più che la farmacia, in quanto unica figura che per formazione e competenze è titolata a farsi carico della gestione della salute di territorio con un ruolo primario, affiancando il paziente nel proprio percorso terapeutico ottimale. Il “come” è la tecnologia, nella quale noi di Sintesia crediamo fortemente, che, attraverso la ricerca di soluzioni evolute orientate a sostituire il farmacista nei compiti ripetitivi e senza valore aggiunto, fa sì che quest’ultimo possa dedicarsi al compito più importante: la presa in carico e la cura del paziente.
Oggi si parla molto di deblistering dei medicinali come ultima novità in termini di miglioramento dell’aderenza terapeutica. Quali esperienze internazionali possono essere prese a modello nel nostro Paese?
Mi consenta innanzitutto una puntualizzazione che reputo doverosa: “deblistering” è un’espressione non corretta in quanto indica un’operazione di estrazione del farmaco dal confezionamento originale potenzialmente rischiosa se non correttamente eseguita, e men che meno adatta a identificare la soluzione al problema della mancata aderenza alla terapia. Mi aggancio in merito alla sua domanda che fa riferimento al contesto internazionale per sottolineare come il deblistering sia un processo che abbiamo ereditato dai Paesi anglosassoni o dalla Spagna, dove la legislazione consente a priori alle aziende farmaceutiche di rendere disponibile il prodotto “in bulk” – cioè già privo dell’imballo – in condizioni sicure e controllate. In Italia non possiamo contare sullo stesso contesto normativo, per cui reputo un difetto del nostro sistema quello di adottare soluzioni di preparazione e predisposizione delle terapie personalizzate, ispirandosi tout court a modelli di nazioni dove queste pratiche sono molto più evolute.
Dunque, quali soluzione alternativa proponete al fine di agevolare la compliance del paziente?
Noi di Sintesia reputiamo che il deblistering effettuato direttamente dal farmacista, ancorché perfettamente legittimo, sia un’operazione molto complessa che mette l’operatore di fronte a responsabilità importanti. Perciò ci siamo impegnati per offrire un’alternativa che semplificasse e rendesse più sicura la preparazione di terapie personalizzate, sempre nel pieno rispetto della situazione regolatoria vigente. Dopo un’attenta valutazione siamo giunti alla conclusione che la soluzione tecnologica ottimale per una farmacia di comunità dovesse rispondere a queste caratteristiche: essere piccola, economicamente sostenibile e altamente robotizzata per alleviare l’impegno dell’operatore. Abbiamo perciò predisposto un sistema completo e avanzato di servizi integrati alla farmacia denominato “LMT” (LaMiaTerapia) per il supporto all’aderenza terapeutica e il mantenimento della salute, atto a garantire efficienza nella gestione della cura e il massimo di sicurezza.
Come si sviluppa, nel dettaglio, il vostro progetto?
Sintesia mette a disposizione un sistema completo che si compone di tre soluzioni. La prima vede la gestione digitale del paziente. Siamo partiti dall’idea che occorresse, innanzitutto, uno strumento capace di affiancare in modo evoluto il farmacista nella presa in carico e accompagnamento della persona, in accordo con quanto oggi prescritto dalla farmacia dei servizi. Da qui, la realizzazione di un portale – LMT Hub – dotato di un’interfaccia semplice e intuitiva, che digitalizza dati e documenti per organizzare al meglio un percorso di cura ottimale e controllato. Una volta predisposto il piano terapeutico, validato dal medico curante, il portale provvede ad acquisirne il dettaglio. La fase successiva consiste nella dispensazione della terapia personalizzata. Una “stazione robotizzata” – LMT robot – di minimo ingombro, preleva i dati direttamente dal portale e, grazie a un processo completamente automatizzato, predispone le terapie dei pazienti. In pratica, è la macchina che opera il taglio del blister, ottenendo così monodosi personalizzate che preservano l’integrità del farmaco dell’imballo primario originale. Questo approccio riduce i rischi di contaminazione e mantiene la tracciabilità del lotto e della scadenza del prodotto. Dopodiché il robot riorganizza le singole dosi in una striscia di bustine identificate che contengono tutti i farmaci destinati allo stesso momento di assunzione e riportano i dati necessari a guidare l’utilizzo da parte del paziente.
Veniamo all’ultima fase…
Supporto e monitoraggio costante: prevede un servizio di assistenza interattiva a domicilio tramite un’applicazione semplice e intuitiva, pensata per aiutare nella gestione della terapia. L’app ricorda al paziente i tempi di assunzione del farmaco, monitora che questa venga regolarmente effettuata e riporta direttamente l’informazione sia sul portale del farmacista (che in tal modo ottiene in tempo reale l’andamento della terapia e mantiene quindi il perfetto controllo sui pazienti) sia sulle app associate di tutti i caregiver precedentemente indicati.
Che riscontro avete avuto fino a oggi dai titolari che si sono avvalsi delle vostre soluzioni?
Essendo all’inizio del nostro percorso commerciale, non possiamo ancora vantare dati certi su tante farmacie, anche se le impressioni fino a oggi raccolte sono davvero molto incoraggianti. A tale proposito, mi fa piacere citare anche l’esperienza di alcuni clienti che, in via sperimentale, stanno provvedendo a fornire direttamente le terapie personalizzate ad alcune RSA. Anche in questa occasione, preparatori e somministratori si sono dichiarati pienamente sodisfatti del lavoro svolto dal robot Sintesia. Per concludere, vorrei aggiungere che stiamo partendo con un progetto interessante di sperimentazione di modello “Hub & Spoke” su un gruppo di presìdi dislocati sullo stesso territorio, nel quale la farmacia hub si doterà della nostra stazione robotizzata e preparerà le specifiche terapie per i suoi stessi pazienti e per quelli delle farmacie spoke, dopo aver ricevuto da queste ultime, tramite il portale da noi fornito, i dati dei pazienti presi in carico.
