STADA Health Report: cos’è la salute per gli europei?
IL RAPPORTO
STADA Health Report: cos’è la salute per gli europei?

Nuova edizione dello studio promosso da STADA che indaga le abitudini e le scelte dei cittadini di 22 Paesi in relazione al proprio benessere. Attenzione crescente alla prevenzione, richiesta di maggiore focus sulla salute mentale, fiducia nei medici e nei farmacisti: questo il quadro 2025
3 luglio 2025
di Claudio Buono
L’apertura verso le innovazioni tecnologiche, prima fra tutte l’intelligenza artificiale, è in costante crescita anche in ambito sanitario. Tuttavia, per i cittadini europei, i medici di medicina generale e i farmacisti continuano a essere tra le figure più affidabil (rispettivamente per il 69 e il 58 per cento degli intervistati). Prova che l’interazione personale con questi attori chiave del sistema salute resta un elemento decisivo di fiducia. In particolare, il 30 per cento degli europei interpellati vede le farmacie come un punto di riferimento comodo e rassicurante per tutte le proprie esigenze di salute, mentre il 28 per cento dichiara di apprezzare il rapporto umano instaurato con gli operatori e una quota significativa (40 per cento) afferma che proprio i consigli ricevuti dal personale della farmacia costituiscono una componente essenziale nella gestione della propria salute.
Lo studio
Sono questi alcuni dei dati salienti emersi dall’ultima edizione dello STADA Health Report, lo studio on line indipendente condotto da febbraio a marzo 2025 dall’istituto di ricerca di mercato Human8 per conto di STADA Arzneimittel Ag, su un campione rappresentativo di oltre 30mila cittadini in una ventina di Paesi, tra cui l’Italia. Lo studio, attraverso l’esame di oltre 30 tematiche, si è proposto di indagare in modo approfondito le abitudini e le scelte compiute dai cittadini europei in relazione al proprio benessere.
Più interesse per la prevenzione
L’indagine ha messo in luce come, in tutta Europa, la consapevolezza della salute sia chiaramente forte, tanto che il 72 per cento dei cittadini si impegna regolarmente in abitudini preventive facendo esercizio fisico, assumendo integratori alimentari e mangiando sano. Inoltre, il 66 per cento afferma di sottoporsi ad alcuni o a tutti i controlli preventivi, con un aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2023.
Condizioni che ostacolano uno stile di vita sano
Tuttavia, anche se il 96 per cento degli europei considera importante condurre una vita sana, solo il 51 per cento ritiene di riuscire in questo intento (60 per cento il dato relativo all’Italia). Uno dei principali ostacoli è legato alla mancanza di motivazione (41 per cento), ma anche barriere finanziarie e psicologiche contribuiscono a rendere complicato il mantenimento di uno stile di vita corretto. Di questi due fattori, particolarmente determinante è quello economico: chi ha preoccupazioni materiali incontra maggiori difficoltà a seguire buone abitudini di vita (36 per cento) rispetto a coloro che sono più benestanti (58 per cento). Anche il legame tra problemi economici e disagio mentale incide profondamente sul benessere individuale: il 72 per cento di coloro che dichiarano difficoltà finanziarie ha molte più probabilità di soffrire di burnout rispetto a chi si sente economicamente tranquillo.
Anche la salute mentale conta
Nel complesso, il 64 per cento degli europei definisce “buona” la propria salute mentale, anche se circa due terzi (66 per cento) riferiscono di aver sperimentato almeno una volta sintomi di burnout, in particolare le donne (71 per cento) e gli under 35 (75 per cento). Dall’indagine emerge anche un divario significativo tra le persone che hanno problemi di salute mentale e quelle che godono di un buon equilibrio psicologico. Le prime hanno tre volte in meno la probabilità di condurre uno stile di vita sano (19 per cento) rispetto alle seconde (62 per cento). Questi risultati vanno di pari passo con la richiesta di una considerazione paritaria della salute mentale e fisica da parte degli europei: solo il 21 per cento ritiene infatti che entrambi questi aspetti di una vita sana siano adeguatamente considerati nel proprio sistema sanitario. Sempre sul fronte della soddisfazione per i sistemi sanitari, sebbene questa si sia stabilizzata rispetto agli anni precedenti e ora si attesti a una media del 58 per cento, solo la metà degli europei ritiene equo quello del proprio Paese in termini di accesso e servizi, alimentando insicurezza per le cure future in caso di malattia grave.
Più fiducia nell’AI
In tutta Europa, le persone indicano come motivi principali della loro apertura verso l’intelligenza artificiale una migliore accessibilità e disponibilità ai consigli di carattere medico. Inoltre, il 45 per cento ritiene che l’AI renda l’assistenza sanitaria più conveniente ed efficiente in termini di tempo, in quanto potrebbe ridurre la necessità di rivolgersi a un medico per ogni piccolo disturbo.