Torna nelle piazze italiane il Tour della Salute
L’INIZIATIVA
Torna nelle piazze italiane il Tour della Salute
Settima edizione per l’evento itinerante dedicato alla prevenzione e all’educazione agli stili di vita corretti. Il “Villaggio della salute” percorrerà la Penisola facendo tappa in 15 città e offrendo l’opportunità di consulti specialistici e analisi di screening a chi fatica ad accedere alle cure e all’assistenza sanitaria
22 maggio 2025
di Claudio Buono
È partita lo scorso 17 maggio e si concluderà il 26 ottobre la settima edizione del Tour della Salute, il primo evento itinerante, con approccio multidisciplinare, che mira a sensibilizzare sull’importanza della prevenzione, dell’aderenza terapeutica e dell’adozione di corretti stili di vita: un’iniziativa che dal 2018 a oggi ha effettuato circa 60mila consulti medici gratuiti, svolgendo un’importante funzione di supplenza in una fase in cui molti cittadini fanno fatica ad accedere alle cure e all’assistenza sanitaria.
Tappa in 15 città, da nord a sud
Finalità, contenuti e novità della manifestazione di quest’anno sono stati illustrati di recente nella sede di Palazzo Bovara a Milano. Il tour, promosso da ASC Attività Sportive Confederate, con il patrocinio del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, della Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie (Simg) e il contributo non condizionato di EG STADA Group, percorrerà l’Italia da nord a sud, facendo tappa in 15 città e in altrettante Regioni (si parte da Cremona per poi proseguire a Foligno, Castelfranco Veneto, Pesaro, Prato, Forlì, Rovereto, Novara, Olbia, Brindisi, Pescara, Caserta, Cosenza, Messina e infine Frosinone).
Nel corso di ogni tappa, che durerà due giorni, da sabato mattina a domenica sera, sarà allestito un vero e proprio villaggio della salute e dello sport, attrezzato con otto ambulatori, nei quali sarà possibile sottoporsi gratuitamente e in piena sicurezza, sotto il controllo di qualificati esponenti delle principali società scientifiche, a consulti di tipo cardiologico, reumatologico, psicologico e nutrizionale, oltre che a valutazione audiometrica e a test dell’equilibrio, finalizzati al benessere fisico e mentale.
Che cosa c’è di nuovo quest’anno
La novità principale riguarda l’introduzione di uno sportello dedicato alla salute orale, ma a completare il quadro si aggiunge anche uno spazio riservato ai colloqui con un medico veterinario sulle problematiche degli animali da affezione. Contestualmente saranno proposte diverse attività ludiche e aggregative, per adulti e bambini, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della pratica sportiva e dell’attività motoria, nell’ottica della prevenzione e della salvaguardia del benessere psicofisico. In particolare, il personale specializzato aderente alla rete ASC coinvolgerà il pubblico nelle rispettive discipline e fornirà dimostrazioni delle proprie abilità.
Il commento dei relatori
Nel corso del suo intervento, Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia, dopo aver posto l’accento sull’importanza della prevenzione e degli stili di vita al fine di migliorare la salute dei cittadini, ha messo in guardia su certe cattive abitudini che, per il relatore, finiscono con il «generare costi sul sistema sanitario che prima o poi non saremo più in grado di sostenere».
Luca Stevanato, presidente nazionale ASC Attività Sportive Confederate, ha sottolineato che «il rapporto tra sport e salute è ormai certificato dalla comunità scientifica e ha il suo trait d’union nel concetto di prevenzione declinato in varie forme; senza dimenticare la promozione dell’attività motoria, che rappresenta il primo strumento per preservare salute e benessere psicofisico».
Da parte sua, Salvatore Butti, general manager & managing director EG STADA Group, ha rimarcato come, nonostante la prevenzione ricopra un ruolo fondamentale per la salute, consentendo di intervenire tempestivamente nella gestione di molte malattie, «oggi molte persone rinunciano a sottoporsi a controlli per difficoltà di accesso o per motivi economici. Nello stesso tempo, l’aderenza e la persistenza alla terapia continuano a rappresentare una sfida cruciale non solo per il singolo cittadino ma anche per il Ssn».

