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Un mondo di trend innovativi

IL RETAIL

Un mondo di trend innovativi

Presentata da Kiki Lab la ricerca mondiale “Retail Innovations 20”, realizzata con Ebeltoft Group, sulle principali tendenze nel retail. Nel corso dell’evento sono state raccontate case history di successo e si è discusso di progetti, soluzioni e nuove prospettive con top manager di aziende e brand di riferimento

3 aprile 2025

di Claudio Buono

“Retail Innovations 20” è il titolo del convegno organizzato a fine marzo da Kiki Lab, società del Gruppo Promotica specializzata nel retail. Nel corso dell’evento, moderato dalla direttrice di Mark Up e Gdoweek Cristina Lazzati, è stata presentata l’edizione 2025 della ricerca mondiale realizzata con il consorzio Ebeltoft Group, con le principali tendenze nel retail e 56 casi da cinque continenti. L’evento è stato arricchito da speech di top manager di importanti aziende come Crai, Brico Io Spa, Kiton, Promotica, Coop Italia, Decathlon e Gran Tour Italia.

Le aree chiave

In occasione dell’incontro, Fabrizio Valente, founder & Ceo di Kiki Lab, ha illustrato alcuni tra i casi più rappresentativi delle tre aree chiave della ricerca – Quick & Easy, Feel & Link e Sustain – con un focus sulle aspettative emergenti dei clienti.

Il Quick & Easy, ovvero il valore del tempo e della comodità, è sempre più prezioso e costituisce un driver ormai centrale per le scelte di molti clienti. «Per questi obiettivi – ha sottolineato Valente – il ruolo delle tecnologie avanzate diventa sempre più importante, anche se funzionano solo con logiche di beneficio reale per i clienti e con modalità d’uso facilmente comprensibili e semplici».

Il Feel & Link rappresenta la polarità dell’emozionalità. «Temi importanti sono tornati a essere multisensorialità, esperienzialità, capacità di connettersi emotivamente con i clienti, anche facilitando la creazione di community», ha proseguito il relatore. «L’essenza del retail, infatti, continua a basarsi sulle emozioni che è in grado di generare con i clienti».

Il Sustain è invece la “stella polare”. Per il fondatore e amministratore di Kiki Lab, «tema imprescindibile nella costruzione del valore per brand e retailer è la sostenibilità che si raggiunge solo armonizzando le tre P: pianeta, persone e profitto. Sempre più spesso i consumatori si mostrano pronti a premiare le aziende che sposano valori globali legati all’ambiente e alla società con comportamenti concretamente virtuosi».

Tre case history di riferimento

Per Quick & Easy, a Monaco, il concept Urban Gardeners rappresenta una soluzione molto efficace per coinvolgere nel giardinaggio residenti urbani che vogliono cimentarsi con un po’ di verde in casa, affrontando vincoli come mancanza di esperienza, poco tempo disponibile e spazi limitati. Si tratta di un pop-up che spiega, consiglia (anche con il supporto di device evoluti basati sull’AI) e gratifica i clienti, grazie alla possibilità di creare all’istante vasi personalizzati con una stampante 3D disponibile in loco.

Per Feel & Link, My Jewellery, in Olanda, è un progetto giovane ma già di grande successo che apre nuove frontiere in ambito retail. La startup, nata on line nel 2011 per iniziativa di una ventiduenne appassionata di gioielli, è esplosa in pochi anni e oggi integra e-commerce e una catena di boutique. Nel 2024 My Jewellery ha lanciato il flagship Atelier: un vero e proprio hub creativo dove i gioielli non vengono semplicemente acquistati, ma bensì progettati e realizzati dai clienti stessi sotto la guida di un esperto, con un enorme impatto emotivo del risultato finale e un nuovo modello di business che si sta rivelando altrettanto, se non addirittura, più produttivo.

Per Sustain, Comvita, azienda neozelandese leader mondiale nella produzione di miele di alta qualità, nel 2021 ha lanciato il concept Welness Lab, un’attrattiva boutique che rivoluziona il modo di presentare le qualità del proprio prodotto Mànuka, innovandone il processo di vendita al dettaglio. Progettato in modo da non essere un semplice negozio, questo flagship, situato nel dinamico distretto CBD di Auckland, funge anche da spazio di education esperienziale, immergendo i visitatori nel mondo delle api, con una narrazione multisensoriale che li aiuta a comprendere le caratteristiche del miele e gli effetti benefici sulle persone e sull’ecosistema.

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