Un ruolo centrale che va tutelato
LA FILIERA
Un ruolo centrale che va tutelato

«I distributori del farmaco sono una risorsa fondamentale per garantire il servizio farmaceutico anche nelle zone più remote»: all’annuale assemblea Adf le parole del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato
25 settembre 2025
di Laura Benfenati
«Il 2025 ci ha posto di fronte a cambiamenti di grande rilievo, con conquiste normative e interventi di sostegno che fino a poco tempo fa apparivano pressoché irraggiungibili», ha esordito così il presidente di Adf Walter Farris all’Assemblea dell’Associazione distributori farmaceutici in Confcommercio a Roma. «Questo nostro appuntamento annuale è un’occasione di riflessione condivisa sul percorso associativo che, negli anni, si è fatto sempre più complesso, con importanti traguardi raggiunti e molteplici sfide ancora da affrontare. In uno scenario sempre più dinamico e sfidante, tra nuovi attori, complessità regolatorie e criticità geopolitiche, i distributori intermedi confermano il loro ruolo centrale nella filiera della salute, presidio essenziale per garantire l’efficienza e l’equità del Servizio sanitario nazionale e la disponibilità di medicinali e servizi nelle farmacie di tutta Italia».
Un gigante con i piedi di argilla
Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato è intervenuto all’assemblea di Adf proprio il giorno in cui il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema del disegno di legge delega che affida al Governo il compito di innovare e riordinare tutta la legislazione farmaceutica e ha sottolineato il ruolo importante dei distributori nella filiera del farmaco: «La tutela dei più deboli e delle zone disagiate è sempre stata una delle priorità della forza politica che rappresento e voi distributori intermedi siete una risorsa fondamentale per garantire il servizio farmaceutico anche nelle zone più remote», ha esordito. «Lo spostamento di risorse dall’industria alla distribuzione intermedia, nella scorsa Finanziaria, è stato un provvedimento importante: i bilanci delle aziende che distribuiscono il farmaco hanno uno 0,01 per cento di utile, sono giganti con i piedi di argilla, hanno altissimi fatturati ma stress enormi e quella misura era necessaria per tutelare l’intera filiera. Il nostro modello italiano, con aziende grandi e piccole, con multinazionali e realtà italiane funziona molto bene, i distributori intermedi spesso fungono anche da cuscinetto per le farmacie in difficoltà finanziaria. Un sistema con soltanto uno o due player porterebbe ineluttabilmente alla cancellazione delle consegne nei piccoli paesini. Abbiamo messo in sicurezza la filiera e anche i produttori di farmaci generici dovranno fare qualche sacrificio in più – come hanno già fatto gli altri – a vantaggio dei distributori intermedi».
Il Testo unico sulla farmaceutica
Gemmato ha ribadito, inoltre, l’importanza del Testo unico sulla farmaceutica che consentirà di mettere ulteriormente in sicurezza la filiera e di rendere attrattiva l’Italia. «Pur essendo infatti i primi produttori di farmaci in Europa, una normativa più chiara e coerente richiamerà investimenti in ambito farmaceutico, con incremento della produzione di farmaci e di principi attivi, questi ultimi per l’80 per cento ancora in produzione all’estero. E soprattutto vogliamo rendere il farmaco sempre più accessibile e garantire un presidio di prossimità ai cittadini. Lo avevamo annunciato a maggio e oggi l’iter del Testo unico prende ufficialmente avvio. Siamo convinti che questa linearità, frutto di una visione chiara e precisa, guiderà anche il confronto parlamentare e il dialogo con Regioni e parti interessate».
Il provvedimento prevede, tra i punti chiave, la revisione della distribuzione dei medicinali, il rafforzamento delle farmacie territoriali come presidi sanitari di prossimità e l’integrazione delle banche dati sanitarie (Sistema tessera sanitaria, Fascicolo sanitario elettronico, Infrastruttura nazionale per l’interoperabilità, Ecosistema dati sanitari per il Dossier farmaceutico) per garantire informazioni in tempo reale su prescrizioni, dispensazioni, prezzi, consumi e stock dei farmaci.
Un servizio pubblico essenziale
Giovanni Da Pozzo, vicepresidente Confcommercio, la più grande rappresentanza d’impresa in Italia, ha ricordato la stretta collaborazione che lega da molti anni Adf alla Confederazione, e ha sottolineato il ruolo del comparto, pilastro essenziale per il nostro Paese: «Le aziende della distribuzione intermedia non sono solo imprese di mercato, ma svolgono una funzione di servizio pubblico essenziale. Perché la distribuzione intermedia non è soltanto consegna di farmaci, non è soltanto salute, è prossimità. È fiducia che ogni giorno viene messa nelle mani dei cittadini».
L’Assemblea si è conclusa con la relazione di Iqvia che ha riguardato l’analisi dei trend e degli scenari del mercato farmaceutico con un focus sugli aspetti di maggior pertinenza della distribuzione intermedia, e quella dell’Osservatorio Contract Logistics (Politecnico di Milano) sui temi riguardanti l’applicazione dell’intelligenza artificiale nella logistica healthcare. Ve le racconteremo sul prossimo numero del Quaderno della distribuzione farmaceutica, che iFarma cura per Adf.