Un servizio che ridefinisce l’assistenza
L'AGGIORNAMENTO
Un servizio che ridefinisce l’assistenza
Il deblistering? «Una risposta concreta a un bisogno reale»: con Andrea Mandelli, presidente della Fofi, parliamo dell’esperienza maturata con questo processo innovativo, che «al di là dell’atto tecnico, è un gesto di cura e di vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie»
4 dicembre 2025
di Claudio Buono
Il deblistering rappresenta una delle pratiche più innovative della farmacia dei servizi, pensata per migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti. Andrea Mandelli, presidente Fofi, approfondisce benefici e sfide del confezionamento personalizzato e il suo valore per la comunità.
Dottor Mandelli, com’è nata l’esperienza con il deblistering?
Il confezionamento personalizzato nasce dall’esigenza di semplificare la somministrazione e l’approvvigionamento dei farmaci per i pazienti cronici, in particolare per gli anziani, spesso alle prese con terapie complesse legate alla multimorbilità, con un rischio elevato di errori o dimenticanze. È una risposta concreta a un bisogno reale: organizzare la terapia in modo chiaro, sicuro e personalizzato, aiutando le persone a seguire correttamente il piano terapeutico stabilito dal medico. È un passo ulteriore verso quella farmacia dei servizi che in Lombardia – Regione che ha fatto da apripista, inquadrando il deblistering con un protocollo dedicato – sta dimostrando un grande valore per i cittadini. Il servizio, svolto direttamente dalla farmacia, rafforza la centralità del farmacista all’interno della rete di assistenza territoriale, contribuendo anche a rendere più efficiente la spesa farmaceutica.
Come ha organizzato operativamente il servizio?
Abbiamo definito un percorso rigoroso, con procedure che garantiscono sicurezza e tracciabilità. Prima si dispensano tutti i medicinali, poi, nell’ambito della farmacia dei servizi, si attiva il servizio in base al Piano terapeutico in cui sono indicati i medicinali da assumere e la relativa posologia. Ogni volta che la terapia viene modificata, viene redatto un nuovo Piano terapeutico, così da garantire sempre l’aderenza al percorso clinico. Tutto avviene in un’area dedicata: si verifica la prescrizione, si controllano i farmaci, si prepara il contenitore settimanale e si registra ogni fase, interfacciandoci con il medico curante per assicurare il pieno rispetto del piano di cura. I farmaci di ogni paziente vengono conservati in contenitori separati e scrupolosamente etichettati, con tutta la documentazione necessaria per garantire tracciatura. Grazie alla tecnologia, riusciamo a semplificare l’assunzione e il rispetto della terapia prescritta dal medico, facendoci carico della gestione del farmaco. L’allestimento, a seconda delle esigenze del paziente, può essere mensile o quindicinale.
Ci sono state difficoltà o criticità nel mettere in pratica il progetto?
Non abbiamo riscontrato particolari criticità, se non quella di progettare il servizio di confezionamento personalizzato tenendo conto delle specifiche esigenze organizzative della farmacia.
Che tipo di strumenti o tecnologie utilizza per garantire sicurezza e tracciabilità dei farmaci deblisterati?
Per ogni allestimento vengono richiesti la registrazione dell’AIC del farmaco – così da verificare automaticamente che si tratti del prodotto corretto nel dosaggio corretto – il lotto, la scadenza ed eventualmente anche la targatura della fustella. È un passaggio obbligato: senza la registrazione, il processo di allestimento non può attivarsi. In questo modo si evitano dimenticanze, si aumenta la sicurezza e si ottimizza l’efficienza.
In che modo il deblistering ha cambiato l’organizzazione del lavoro nella sua farmacia?
Ha richiesto una riorganizzazione degli spazi e dei tempi. Abbiamo programmato il lavoro in modo da svolgere le operazioni relative quando il laboratorio non è impegnato nella preparazione galenica.
Quali benefici ha osservato in termini di aderenza terapeutica, riduzione degli errori e qualità del servizio?
Il primo beneficio è un miglioramento evidente dell’aderenza: il paziente trova tutto ordinato e semplice da seguire. Diminuiscono le dosi saltate, gli orari sbagliati, le duplicazioni, mentre aumenta la sicurezza. È un aiuto concreto anche per i familiari e per i caregiver che non devono più farsi carico della preparazione quotidiana della terapia. Sapere che il percorso terapeutico è stato verificato e organizzato dal farmacista dà molta più serenità nella gestione del proprio caro e rende più agevole la vita quotidiana del nucleo familiare. Un altro aspetto importante è la riduzione degli sprechi: una terapia organizzata correttamente evita farmaci non assunti o utilizzati in modo improprio, con un beneficio economico rilevante per i pazienti e per il sistema sanitario.
Qual è il valore aggiunto che il deblistering può portare alla farmacia?
È un’attività fortemente qualificante per noi ed estremamente utile per i pazienti e per l’intero Ssn perché migliora l’aderenza, riduce sprechi ed errori, e contribuisce alla sostenibilità del sistema. Ma c’è anche un aspetto relazionale molto importante: questo servizio rafforza l’interazione tra farmacista e paziente, rendendo il professionista un punto di riferimento ancora più solido per la salute della comunità.
Il valore relazionale riguarda anche il dialogo costante tra farmacista, medico di medicina generale e gli altri professionisti sanitari coinvolti nella presa in carico, per realizzare una gestione ottimale delle terapie, a beneficio del paziente.
Per concludere, che consiglio darebbe a un collega che vuole avviare un progetto simile nella propria struttura?
Suggerisco innanzitutto di strutturare il servizio con procedure chiare e personale adeguatamente formato. Occorre utilizzare sistemi certificati, che garantiscano la tracciabilità dei farmaci, il rispetto delle norme igieniche e la corretta preparazione delle dosi. È un servizio che va spiegato bene al paziente perché nasce per il suo beneficio e richiede collaborazione e continuità. Si tratta certamente di un investimento in termini di tempo e responsabilità, ma migliora concretamente l’assistenza e dà grande soddisfazione professionale. Il deblistering, al di là dell’atto tecnico, è un gesto di cura e di vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie.
