Una farmacia che cammina accanto alle persone
L’INIZIATIVA
Una farmacia che cammina accanto alle persone
Questo rappresenta “La Passeggiata della salute”, che trasforma un borgo dell’Appennino campano in una palestra a cielo aperto, unendo educazione sanitaria e movimento per prevenire cronicità e isolamento. Un modello partecipativo che rafforza il legame di fiducia con i cittadini, trasformando la cura in uno stile di vita condiviso
29 gennaio 2026
di Antonio Nigro, farmacista
Negli ultimi anni la farmacia ha vissuto un’evoluzione profonda. Da luogo dedicato alla sola dispensazione dei farmaci è divenuta oggi spazio di erogazione di servizi clinici e diagnostici, capace di offrire supporto diretto ai cittadini e costruire relazioni con la comunità. Parallelamente, anche il ruolo del farmacista è cambiato: oltre a garantire un uso corretto e sicuro dei medicinali, oggi interpreta la professione in modo più ampio, come educatore alla salute e promotore di stili di vita sani.
Fin da bambino ho trascorso molto tempo accanto a mio nonno, il dottor Benito Nigro, fondatore della nostra farmacia di famiglia. Osservando il suo lavoro quotidiano ho imparato a comprendere il valore di questa professione e a sviluppare una profonda passione per il ruolo del farmacista. Al termine del mio percorso di studi, ho sentito il dovere di proseguire su questo esempio, maturando una visione chiara e consapevole del mio ruolo professionale con la volontà di non limitarmi a un’interpretazione tradizionale della professione e di far diventare la farmacia un presidio territoriale di riferimento, non solo per curare ma anche per prevenire e informare.
La nostra “Farmacia dr.ssa Nigro Giovanna”, una rurale, si trova a Castelvetere sul Calore (AV), un piccolo borgo dell’Appennino campano, nel parco regionale Monti Picentini. Il bacino di utenza comprende anche cittadini provenienti dai Comuni limitrofi e in diversi periodi dell’anno anche un buon numero di turisti. Per le persone di questa zona, la farmacia è un sicuro punto di riferimento per ogni prima esigenza relativa alla salute, compresi il consiglio e l’informazione. Ecco perché è nato il progetto della “Passeggiata della Salute”, un evento di prevenzione primaria che porto avanti da alcuni anni con le mie “colleghe speciali”: mia mamma Giovanna, titolare della farmacia, e mia sorella Anna, farmacista anch’essa.
L’iniziativa si svolge nel corso di una mattinata estiva. Inizia con il ritrovo in farmacia, dove i partecipanti ricevono gadget personalizzati. Dopo l’accoglienza, una sessione formativa dedicata ai benefici della passeggiata sulla salute psicofisica, con il contributo di altri professionisti sanitari, ciascuno esperto nel proprio ambito. A seguire, la passeggiata vera e propria lungo le vie del paese, su un percorso di difficoltà medio-bassa, pensato per permettere la partecipazione di tutti e incoraggiarne l’abitudine quotidiana, oltre che fornire l’occasione di scoprire il bellissimo borgo di Castelvetere sul Calore. Al rientro in farmacia, i partecipanti vengono accolti con un buffet di frutta fresca e bevande energetiche.
L’iniziativa si fonda anche su solide evidenze scientifiche. Come affermava il gerontologo statunitense Robert Butler, “se l’attività fisica potesse essere racchiusa in una pillola, sarebbe il farmaco più prescritto al mondo”. In Danimarca, questo principio è stato tradotto in un vero modello di pratica clinica, trovando applicazione nei programmi di Exercise on Prescription (EoP), nei quali i medici di base possono prescrivere la camminata come parte integrante del piano di cura, soprattutto nei pazienti con patologie croniche legate alla sedentarietà.
Si tratta di una prescrizione terapeutica riconosciuta ufficialmente dal sistema sanitario, con indicazioni personalizzate su frequenza, durata e intensità dell’attività, monitorate nel tempo per garantirne efficacia e motivazione. I risultati documentati includono il miglioramento dei parametri clinici, la riduzione dell’uso di farmaci, e, soprattutto, un profondo cambiamento culturale, che trasforma la cura da un processo passivo a uno attivo e partecipato.
Per noi la farmacia non è solo un luogo di lavoro, ma uno stile di vita. Crediamo in una farmacia che non si limiti a rispondere a un bisogno, ma che sappia anticiparlo; che non si fermi alla cura, ma investa nella prevenzione; che non resti dietro un banco, ma cammini accanto alle persone. Per questo promuoviamo con continuità eventi e giornate a tema, per rendere la farmacia un presidio vivo e realmente vicino alla comunità. La Passeggiata della Salute si inserisce in questa visione: un progetto semplice ma concreto, che riflette il nostro modo di interpretare la professione del farmacista con entusiasmo, responsabilità e completa dedizione al paziente, proprio come ci ha insegnato mio nonno.

