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Una rete in crescita all’insegna del talento

LA CONVENTION

Una rete in crescita all’insegna del talento

Alla convention di Benu Farmacia a Riccione, numeri di affiliazione in crescita e focus su eccellenza operativa, omnicanalità, maggiore riconoscibilità del brand. Ma anche incentivi alla squadra all’insegna del “Tutto quello che fate verrà premiato”

7 marzo 2025

di Laura Benfenati

Benu Farmacia, l’insegna del Gruppo Phoenix Pharma Italia, punta sul talento. Della squadra, innanzitutto, che l’ha portata a essere la prima insegna di farmacie secondo il Reverse Audit Index di Trade Lab, ma anche negli obiettivi, nella proposta ai farmacisti, nella comunicazione verso l’esterno. Erano oltre 500 i farmacisti presenti alla convention “Benu’s Got Talent” lo scorso week end a Riccione: moltissimi giovani, motivati, coinvolti, incentivati a fare emergere i loro talenti.

I numeri

L’integrazione tra il wholesale e il retail è il punto di forza di questa rete, che continua la sua crescita, anche con le farmacie in franchising: oggi sono 122 le private aderenti contro le 65 dei 14 anni precedenti. Quelle di proprietà sono 210. E il network Valore Salute Platinum, altra insegna di Phoenix Pharma Italia, ha segnato un incremento del 180 per cento dei punti vendita.

L’obiettivo del gruppo è dunque oggi 1.000 farmacie affiliate entro il 2026 (comprese quelle Valore Salute Platinum che sono 320) e 180 farmacie in franchising Benu Farmacia entro il 2025.

Il fatturato dell’intero gruppo ha registrato +180 milioni nella distribuzione e + 10 per cento di utile, al lordo delle imposte, per il retail. «Si tratta di performance che ci vedono orgogliosi e sempre più motivati a proseguire in questa direzione», ha detto Joachim Sowada, Chief Executive Officer del Gruppo. «Questi risultati sono il frutto di strategie chiare, di livelli di servizio di eccellenza e di una grande squadra che ha saputo concretizzare ambiziosi traguardi, realizzandoli con vero talento, entusiasmo, passione».

Innovazione per valorizzare il tempo dei farmacisti

«Sfidiamo i competitors con l’eccellenza del servizio in farmacia, con l’eccellenza operativa, nella contrattazione, nei servizi informatici e nella formazione della nostra squadra», ha detto Lorenzo Clerici, Group Customers & Channels Director di Phoenix Pharma Italia. «La grande differenza l’ha fatta ascoltare i nostri farmacisti e partire dalle loro esigenze e dai loro consigli su quello che si aspettano i clienti dalle farmacie. Siamo fortemente convinti del nostro modello, della capacità di modulazione e della personalizzazione della nostra proposta per i farmacisti indipendenti. Vediamo giorno dopo giorno crescere e consolidarsi la reputation di Benu Farmacia, la fiducia e l’entusiasmo dei farmacisti che aderiscono al franchising e la loro loyalty nel tempo, il riconoscimento dell’industria, il confermarsi e l’evolversi di un sistema valoriale e di servizi a fianco della popolazione».

Clerici ha proseguito spiegando che l’innovazione è dedicata a valorizzare il tempo, il talento e le risorse del farmacista perché possa concentrarsi solo sul cliente paziente e sulle sue necessità. Si punta così tanto sul retail che sono state create due divisioni dedicate: Retail sales innovations e Retail sales operation, guidate rispettivamente da Sara Tassinari e Maria Antonietta Iacovaccio. Insieme le due manager ci hanno raccontato il potenziamento degli Hub Salute e della private label che ha registrato un +13 per cento di sell out nell’ultimo semestre. E poi l’introduzione in farmacia di soluzioni innovative e tecnologiche, la formazione di business, i nuovi sistemi incentivanti al team (sul totale fatturato e sul fatturato commerciale) e ai direttori (anche sul margine in valore assoluto e sull’Ebitda in valore assoluto): «Tutto quello che la squadra fa viene premiato e se portate colleghi in Benu Farmacia verrete ricompensati». E poi formazione e innovazione: il Progetto Kaizen, con sei farmacie pilota, per risolvere problematiche e migliorare i processi, e il Benu Lab, laboratorio di idee e soluzioni con 12 farmacisti.

Drive to store

Il fatturato digital è raddoppiato rispetto all’anno precedente ma le attività digital punteranno sempre più sulla centralità della farmacia: aumenteranno gli investimenti in visibilità soprattutto sui social, verrà potenziato il click and collect e la partnership con Glovo – che registra un +24 per cento di crescita di ordini mese su mese – ci sarà una spinta verso il Q-Commerce, acquisto a distanza con consegna rapida nelle farmacie: «Vogliamo ridurre l’impatto della consegna a domicilio, portare il cliente in farmacia, spingere alla redenzione immediata del coupon», ha spiegato Vincenzo Masci, Group Commercial & Marketing director. «Entro giugno rilanceremo la nuova app e potremo contare sulla nuova sezione del sito benufarma.it dedicata ai servizi in farmacia. Abbiamo strutturato un piano marketing dedicato, con una campagna omnicanale sui principali media, TV e radio, attività di street marketing, sui tram ma anche sui social con gli influencer», ha detto. «Stiamo inoltre mettendo a punto il concorso dedicato ai possessori di carta Extra, con bei premi in omaggio, rafforziamo consensi “marketing e profilazione”, potenziamo l’attività di couponing: vogliamo essere presenti nella vita quotidiana dei nostri consumatori».

Il franchising

«L’80 per cento degli aderenti al franchising Benu dichiara che la marginalità è garantita dal supporto e dagli interventi del network, e il 95 per cento dichiara di avere fiducia nel futuro. Il nostro format sta riscuotendo adesione ed entusiasmo, oltre ogni nostra aspettativa. L’obiettivo è avere più farmacie in franchising che di proprietà», ha spiegato Enrico De Stefani, Network Sales Director.

Perché però, viene da chiedersi, un titolare dovrebbe optare per un franchising più oneroso invece che per un’affiliazione strong come Valore Salute Platinum? «Oggi il livello di servizio nelle farmacie in franchising è paragonabile a quello delle nostre farmacie di proprietà», ha spiegato Vincenzo Masci. «Aderire a Valore Salute Platinum costa 5.400 euro all’anno, al franchising dall’1 al 2 per cento del fatturato. Nel primo caso non gestiamo tutte le categorie – non la dermocosmesi per esempio – nel secondo sì e il franchising può portare a un incremento anche del 20 per cento nella parte commerciale».

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