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Un’alleanza sanitaria contro l’obesità

IL CONVEGNO

Un’alleanza sanitaria contro l’obesità

Un convegno promosso da Fenagifar e Federfarma al ministero della Salute ha evidenziato l’importanza di un'azione coordinata tra le professionalità coinvolte per rispondere con efficacia a una tra le sfide sanitarie più urgenti

27 marzo 2025

di Rossella Gemma

L’obesità è una delle sfide sanitarie più urgenti del nostro tempo, con numeri in costante crescita sia tra gli adulti sia tra i bambini. Per affrontarla con efficacia, serve un’azione corale e coordinata tra tutte le professioni sanitarie. È con questo obiettivo che lo scorso martedì 25 marzo, presso il ministero della Salute, si è tenuto il convegno promosso da Fenagifar e Federfarma dal titolo “Obesità: una rete tra le professioni sanitarie”.

Durante l’incontro, i rappresentanti del settore sanitario hanno discusso strategie e approcci multidisciplinari per contrastare l’obesità, con un focus particolare sulla prevenzione in età pediatrica. Il dibattito ha evidenziato la necessità di un coordinamento più stretto tra farmacisti, medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti e altre figure professionali, per costruire percorsi di cura e sensibilizzazione più efficaci.

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha sottolineato come «una collaborazione sinergica tra i diversi attori della sanità sia essenziale per affrontare questa patologia in crescita». Ha poi ribadito l’importanza della promozione di stili di vita sani e della diffusione di una maggiore consapevolezza sull’alimentazione equilibrata, in linea con i principi della dieta mediterranea, patrimonio culturale e nutrizionale italiano. «L’obesità – ha quindi sottolineato – non è solo una questione individuale, ma una sfida sanitaria che richiede prevenzione, educazione e un approccio integrato. Affrontarla significa promuovere la salute attraverso il coinvolgimento di professionisti, istituzioni e cittadini, con strategie mirate sin dall’infanzia».

L’impegno dei giovani farmacisti

Nel corso del convegno, il presidente di Fenagifar, Vladimiro Grieco, ha ribadito il ruolo chiave dei giovani farmacisti nell’assicurare un’assistenza sanitaria più integrata e accessibile ai pazienti. «La collaborazione tra le diverse professionalità – ha dichiarato – è indispensabile per garantire una sanità realmente orientata al benessere del cittadino. La lotta contro l’obesità deve basarsi su un modello interprofessionale, capace di offrire prevenzione, diagnosi e trattamento in modo coordinato e strutturato», ha continuato, sottolineando come solo un lavoro di rete possa migliorare l’efficacia degli interventi e rafforzare il sistema sanitario.

Marco Cossolo, presidente di Federfarma, ed Eugenio Leopardi, presidente Utifar, hanno messo in luce il ruolo determinante delle farmacie nella gestione dell’obesità, sia in termini di prevenzione sia di supporto terapeutico, con particolare attenzione alla formazione continua degli operatori. Marco Cossolo ha ricordato come «la farmacia territoriale sia un presidio di riferimento per la salute pubblica, rappresentando un punto di contatto immediato tra i cittadini e il sistema sanitario», evidenziando la necessità di «implementare servizi sempre più innovativi, affinché il farmacista possa contribuire attivamente alla prevenzione dell’obesità attraverso screening, consulenze nutrizionali e supporto ai pazienti».

Da parte sua Leopardi ha ribadito l’importanza della formazione specifica per i farmacisti, affinché in questo ambito possano svolgere un ruolo più incisivo. Secondo Leopardi, «la sinergia tra le diverse figure professionali è essenziale per garantire percorsi di cura efficaci, in grado di rispondere alle esigenze della popolazione con un approccio sempre più personalizzato e basato sulle evidenze scientifiche».

Il progetto ObeCare: un’analisi della situazione attuale

La presentazione del progetto ObeCare, a cura del vicepresidente di Fenagifar Francesco Ferro Russo e del tesoriere Federica Faccitondo, ha rappresentato un momento centrale dell’evento. Basato su dati raccolti nelle farmacie italiane (450 le farmacie arruolate), lo studio ha evidenziato come i pazienti con una scarsa conoscenza dell’obesità siano più esposti al rischio di svilupparla. Questo sottolinea l’importanza del ruolo del farmacista non solo come professionista sanitario, ma anche come educatore, capace di guidare i pazienti verso una prevenzione più consapevole e mirata.

Prospettive future

Nel corso dei lavori, centrale è stato anche il contributo delle associazioni dei pazienti, come Cittadinanzattiva APS e Amici Obesi Onlus, per il lavoro di sensibilizzazione, nonché della Società Italiana dell’Obesità (SIO) per il contributo scientifico alla ricerca. L’evento ha messo in evidenza come la collaborazione tra le varie professionalità sanitarie possa rappresentare un punto di svolta nella lotta all’obesità. Rafforzare il dialogo, condividere conoscenze e costruire strategie comuni sono passi fondamentali per garantire una risposta sanitaria più efficace e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

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