Uno sguardo lontano
L'EVENTO
Uno sguardo lontano
Lilly festeggia centocinquant’anni di innovazione al Forte Belvedere di Firenze guardando a un futuro in cui, come ha detto il presidente Elias Khalil, «grazie ai progressi della ricerca potremo rendere alcune malattie ricordi lontani»
24 settembre 2026
di Laura Benfenati
Centocinquant’anni anni di innovazione, ma si guarda lontano. Elias Khalil, presidente e general manager di Lilly Italy Hub ha rilanciato nella conferenza stampa di lunedì sera al Forte Belvedere di Firenze l’impegno dell’azienda in Italia e indicato prevenzione, accesso rapido all’innovazione e sostenibilità come priorità per i prossimi anni.
«Quello che abbiamo fatto è un esempio di quello che possiamo fare, vogliamo partire dalla nostra storia per guardare al futuro della medicina: investire in scienza, utilizzare dati real world e intelligenza artificiale per accelerare l’innovazione e contribuire a sviluppare soluzioni capaci di cambiare il corso delle malattie». Dalla penicillina al primo vaccino antipoliomelite, alle prime insuline con tecnologia del Dna ricombinante fino alle più recenti terapie per la malattia di Alzheimer, Khalil ha ripercorso alcune tappe della ricerca dell’azienda per proiettare lo sguardo sulle sfide che la attendono.
Una prospettiva che passa anche dall’Italia, «casa di Lilly» da 67 anni. «Qui continuiamo a investire in capacità produttiva e innovazione, il sito di Sesto Fiorentino è passato dalla produzione di antibiotici alle biotecnologie e all’insulina da Dna ricombinante. Qui produciamo farmaci per oltre 60 Paesi nel mondo: il nostro è un patto con le persone e con l’azienda, vogliamo continuare a puntare verso il futuro», ha sottolineato Khalil. Un futuro in cui, grazie ai progressi della ricerca, «potremo rendere alcune malattie ricordi lontani».
La sostenibilità del sistema
La sfida è intervenire sempre più precocemente. «Il 40 per cento degli italiani convive con una malattia cronica e – ha ricordato – la cronicità assorbe circa il 70 per cento delle risorse del Servizio sanitario nazionale. Per questo occorre andare oltre un modello concentrato sui sintomi e sviluppare una vera prevenzione di precisione, capace di agire prima che la malattia si manifesti. La sostenibilità del sistema riguarda anche le nostre aziende». Ma l’innovazione, ha ammonito Khalil, «non ha il giusto valore finché non raggiunge il paziente». Da qui il richiamo ai tempi di accesso alle nuove terapie: «In Italia trascorrono circa 430 giorni dall’autorizzazione europea alla disponibilità del farmaco. Al paziente importa avere la terapia subito».
Il presidente di Lilly ha infine richiamato il peso del payback sulle imprese e la crescente competizione internazionale per gli investimenti farmaceutici. La sfida per l’Italia, ha concluso, è creare condizioni capaci di attrarre ricerca e sviluppo e, soprattutto, trasformare più rapidamente i progressi della scienza in cure disponibili per i pazienti in tempi rapidi. «Per questo rimane fondamentale il dialogo con le istituzioni».
Appuntamento a Forte Belvedere
I festeggiamenti per i 150 anni di Lilly proseguiranno al Forte Belvedere con incontri, divulgazione scientifica, spettacoli e arte digitale, e quasi 700 dipendenti dell’azienda saranno protagonisti del Global Day of service, con 30 turni di volontariato realizzati insieme a nove organizzazioni del Terzo Settore. Il Forte diventerà uno spazio aperto alla città con scienza, cultura e spettacolo. La facciata della fortezza sarà animata da un progetto di arte digitale e videomapping realizzato con i fondatori di BrightFestival, dedicato alla storia della ricerca e agli scenari della medicina futura.
Tra gli appuntamenti, si parte il 22 settembre con Massimo Polidoro, che ne “Il coraggio di scegliere” guida il pubblico in una riflessione sul pensiero scientifico e sulla capacità di guardare oltre il presente. Il 23 settembre la serata si apre alla musica con il concerto di Etna Calling. Il 24 settembre Ugo Cappellacci presenta “La rivoluzione gentile”, dedicato a un modello di leadership fondato su competenza, responsabilità e attenzione alle persone. Il 25 settembre spazio all’ironia con la stand-up comedy di Comici Miei, mentre il 26 settembre “Il futuro è già qui” con Barbara Gallavotti, spettacolo teatrale che accompagna il pubblico tra le trasformazioni già in corso nella scienza e gli scenari che potrebbero cambiare la salute nei prossimi anni. Chiude la settimana, il 27 settembre, Stefano Massini in dialogo con Silvia Bencivelli.
«Firenze accoglie con entusiasmo questa settimana di iniziative, che unisce cultura, scienza e spettacolo in uno dei luoghi più identitari della città», ha affermato Jacopo Vicini, assessore allo Sviluppo economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze. «Aprire gratuitamente il Forte Belvedere ai cittadini, in un dialogo con una realtà imprenditoriale radicata nel territorio da oltre sessant’anni, è un contributo importante all’attrattività di Firenze e alla sua capacità di ospitare grandi eccellenze internazionali».
«Il Forte Belvedere rilancia la sua vocazione culturale offrendosi, per una settimana, come luogo di incontro tra bellezza, cultura e scienza», ha rimarcato Valentina Zucchi, responsabile scientifica della Fondazione MUS.E. «Ospitare un progetto come questo significa restituire al patrimonio storico della città un valore vivo e contemporaneo, capace di parlare anche di salute e di futuro attraverso il linguaggio della cultura, valorizzando anche il rapporto benefico che intercorre proprio fra le arti e il benessere».
Dal 22 al 25 settembre, inoltre, in piazza della Signoria, nell’ambito della partnership con il Corriere della Sera per i rispettivi 150 anni, un’edicola brandizzata Lilly ospiterà una distribuzione speciale del quotidiano: quattro copertine, dedicate ad altrettante tappe della storia di Lilly – dal 1923 al 1986 – racconteranno come quelle scoperte si intreccino con i grandi fatti che il Corriere narrava in quegli stessi anni.
