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Wellongevity e antiossidanti: le proprietà anti-aging della papaya

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Wellongevity e antiossidanti: le proprietà anti-aging della papaya

Evidenze cliniche mostrano come, grazie a meccanismi biologici profondi, formulazioni a base di papaya fermentata abbiano un’azione mirata nel supportare le difese dell’organismo, sostenere la vitalità cellulare e il benessere cutaneo, mantenendo la pelle più idratata, elastica e luminosa

27 novembre 2025

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Longevità e benessere: due parole che oggi vanno di pari passo. Il concetto di wellongevity, sempre più al centro dell’attenzione scientifica e medica, si basa sulla prevenzione e sulla ricerca del miglior stato di salute in tutte le fasi della vita.

Abbiamo già toccato questo tema in precedenza, sottolineando quanto sia importante trovare e mantenere il giusto equilibrio nutrizionale per supportare la salute a ogni età, con la possibilità, quando indicato, di ricorrere a un’integrazione mirata. Oggi torniamo a parlare di wellongevity approfondendo un altro aspetto: il ruolo degli antiossidanti quali sostanze fondamentali per contrastare lo stress ossidativo e sostenere la funzionalità del sistema immunitario.

Un nemico invisibile, eppure molto potente

Lo stress ossidativo è causato dai radicali liberi, molecole instabili che danneggiano le strutture cellulari, compromettendone la funzionalità, e il cui accumulo può comportare danni a tessuti e organi, ma anche invecchiamento precoce. Con l’avanzare dell’età, infatti, quando i meccanismi protettivi risultano di norma più deboli, lo squilibrio tra la produzione di radicali liberi e la capacità dell’organismo di neutralizzarli ha un ruolo cruciale nel velocizzare il processo di invecchiamento cellulare. Diventa quindi importante sostenere l’organismo in caso di eccesso di tali molecole attraverso l’utilizzo di specifici integratori in grado di supportare il sistema antiossidante endogeno, favorendo così un benessere complessivo.

Dalla ricerca un alleato naturale della pelle

In quanto prima barriera di difesa dall’attacco di numerosi agenti esterni, come raggi solari e inquinamento, la pelle in particolare è uno dei tessuti più esposti e, con il passare degli anni, riflette anche l’azione dei radicali liberi che ne accelerano il processo di invecchiamento. Rughe, perdita di tono e di elasticità, colorito spento ne sono le manifestazioni tipiche: per contrastarlo si ricorre agli antiossidanti, ma non tutti agiscono allo stesso modo.

Due metodi a confronto
Uno studio clinico1 ha messo a confronto due strategie di integrazione orale: un classico mix di antiossidanti (vitamina C, E, selenio e resveratrolo) e un integratore contenente una preparazione a base di papaya fermentata (FPP, Fermented Papaya Preparation), con evidenze in letteratura per le sue proprietà di contrasto allo stress ossidativo e supporto alle difese dell’organismo. Un gruppo di 60 soggetti, uomini e donne tra i 40 e i 65 anni, tutti con segni visibili di invecchiamento cutaneo, è stato suddiviso in due gruppi. Ciascun gruppo ha assunto un paio di volte al giorno per tre mesi, in doppio cieco (né i partecipanti né i ricercatori sapevano quale prodotto venisse somministrato), il mix di antiossidanti oppure 4,5 g/bid della preparazione a base di papaya fermentata FPP. Alla fine del periodo di trattamento, sebbene entrambi i prodotti abbiano mostrato di ridurre lo stress ossidativo, solo la preparazione a base di papaya fermentata FPP è stata in grado di produrre un effetto duraturo, con benefici visibili e misurabili anche a livello molecolare. La papaya fermentata ha infatti mostrato un profilo unico, capace di influenzare positivamente l’attività cellulare e genica. È risultata quindi più potente rispetto al mix di antiossidanti, tanto da rappresentare un approccio naturale innovativo. Sorprendenti, a tale proposito, i miglioramenti relativi a idratazione (+100 per cento), elasticità (+50 per cento) e uniformità dell’incarnato (+30 per cento).

Il meccanismo d’azione
Lo studio ha indagato alcuni meccanismi che stanno alla base dei risultati emersi. A livello biologico, l’FPP rafforza le difese antiossidanti interne, aumentando i livelli di superossido dismutasi (SOD), un enzima chiave coinvolto nel meccanismo di eliminazione dei radicali liberi. Inoltre, stimola la produzione di ossido nitrico (NO), che migliora la microcircolazione cutanea, favorendo un colorito più luminoso e uniforme. Ma il vero salto di qualità avviene a livello genetico: la papaya fermentata attiva l’acquaporina-3 (AQP-3), essenziale per la regolazione dell’idratazione e del rinnovamento cellulare, e contemporaneamente riduce l’attività di due geni pro-invecchiamento (CyPA e CD147) coinvolti nei processi infiammatori e nella degradazione del collagene. In altre parole, l’integratore a base di papaya fermentata non si limita a neutralizzare i radicali liberi, ma agisce in profondità sui meccanismi biologici dell’invecchiamento, aiutando la pelle a rigenerarsi, preservandone vitalità e bellezza dall’interno.

Immun’Âge: dalla papaya un grande aiuto per l’organismo

In questo contesto si inserisce Immun’Âge di Named, un integratore che unisce ricerca scientifica avanzata e attenzione per la salute cellulare, ma anche un prezioso alleato per chi desidera prendersi cura del proprio organismo. Immun’Âge è il risultato di una formula con ingredienti di origine naturale, basata su un particolare processo di biofermentazione di 10 mesi a cui viene sottoposto il frutto verde e non ancora maturo della Carica papaya L., secondo un metodo brevettato che porta alla produzione finale di papaya fermentata FPP. L’alto profilo quali-quantitativo di questa FPP consente di combattere i radicali liberi, favorendo un abbassamento dello stress ossidativo. Non solo: si rivela utile per supportare il normale funzionamento delle difese naturali dell’organismo. Questo fa di Immun’Âge un integratore alimentare utile in caso di elevato stress psicofisico o di affaticamento, o quando è necessario supportare le naturali difese dell’organismo.

Immun’Âge può essere assunto quotidianamente anche per periodi prolungati, trattandosi di un prodotto generalmente ben tollerato e di cui non sono note, a oggi, interazioni con altri integratori e alimenti. È disponibile in due formulazioni: Immun’Âge (confezione da 30 o 60 bustine, ciascuna contenente 3 g di polvere di papaya fermentata FPP) e Immun’Âge Forte (confezione da 60 bustine, ciascuna contenente 4,5 g di polvere di papaya fermentata FPP).

La dose suggerita è di una bustina al giorno da sciogliere direttamente sotto la lingua, lontano dai pasti. Per facilitarne l’assorbimento è preferibile non assumere cibo o bevande per cinque minuti dopo l’utilizzo della polvere. Si suggerisce di consultare sempre il proprio medico di famiglia o il pediatra prima di farne uso.

 

[1] Effect of a quality-controlled fermented nutraceutical on skin aging markers: an antioxidant control, double-blind study. Bertuccelli G. et al. 2016

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